
AGGIORNAMENTO
Piaggio: Immsi smentisce ogni ipotesi di cessione o ingresso soci. IMMSI
smentisce totalmente - in quanto priva di qualsiasi fondamento - ogni ipotesi di cessione di Piaggio o di ingresso di soggetti terzi nell’assetto di controllo della stessa societa
Roberto Colaninno potrebbe lasciare la guida del Gruppo Piaggio per dedicarsi completamente ad Alitalia. La notizia arriva da IlSole24Ore e metterebbe un grosso punto di domanda sopra il gruppo motociclistico italiano. Colaninno è presente nella quota aziendale per il 53,58% tramite Immsi, e la sua uscita comporterebbe la vendita del marchio.
Alcune grosse realtà asiatiche si sono dimostrate vivamente interessate a Piaggio/Aprilia/Moto Guzzi, soprattutto i colossi indiani e cinesi, decisamente più propensi rispetto ai grandi nomi giapponesi, che non sarebbero comunque fuori dalla lista. Già qualche mese fa sono circolate voci riguardo una possibile cessione, ma sono state subito smentite dall’imprenditore mantovano, sarà così anche ora?
I rumors che si alternano sono contrastanti: c’è chi dice che Colaninno, ora che Piaggio è un’azienda risanata, opterà per tenere solamente Alitalia sotto il suo controllo, mentre altri dicono che ciò non accadrà, e continuerà a gestire entrambe le realtà. Il mercato moto è in forte crisi e il titolo si trova ancora sotto i 2 Euro, valore basso e ipoteticamente sconveniente, ma rispetto allo scorso anno è salito del del 73% e l’azienda va a gonfie vele, con quote di mercato in costante crescita, che sarebbero in grado di offrire un prezzo di vendita all’altezza del marchio.
L’interesse al mercato indiano e vietnamita è ormai consolidato per tutte le aziende che producono scooter anche in occidente; nei prossimi anni le immatricolazioni in queste aree si triplicheranno e si potrebbe arrivare ad ottenere da queste addirittura 1/3 del fatturato. In Italia, a gennaio, Piaggio ha incrementato la sua quota di mercato di 1,6 punti percentuali, salendo al 26,2% con crescita in tutti i segmenti.
Le condizioni per una cessione sana e senza svendite ci sarebbero, ma sul reale interesse alla vendita da parte di Colaninno non abbiamo certezze. Attendiamo ulteriori news a riguardo, magari direttamente dall’interessato. Voi come vedete la possibilità di un Gruppo Piaggio sotto il controllo di maggioranza asiatico?
polgis
18 feb 2010 - 15:35 - #1Ah benone.Solo questa ci mancava adesso.Ridevamo della Romania, noi finiremo peggio.
Torquemada
18 feb 2010 - 15:43 - #2Notizia smentita ieri e priva di ogni fondamento.
Amen.
T
adrif4
18 feb 2010 - 15:44 - #3SPERO SEMPRE CHE IL GRUPPO RESTI DI PROPRIETA’ ITALIANA!
tiasigno
18 feb 2010 - 15:45 - #4ma anche no!
mojito_si
18 feb 2010 - 15:59 - #5Io alle smentite immediate ci credo sempre poco, si smentisce sempre quello che non si può ancora affermare.
Stupore per le possibili scelte di Colaninno? No.
Ho solo il grande dispiacere nel vedere delle aziende italiane che oggi cambiano di mano, domani potrebbero cambiare anche di sede e addio posti di lavoro.
Grazie Colaninno e già che ci sono anche un grazie a chi ti ha regalato l’Alitalia
enteromorfa1
18 feb 2010 - 16:00 - #6boh
toble#
18 feb 2010 - 16:06 - #7Smentito in data 15 febbraio con comunicato stampa direttamente dall’IMMSI.
http://www.immsi.it/pushFile.aspx?file=doc528Ita.pdf
caronte
18 feb 2010 - 16:25 - #8Non ci sarebbe da stupirsi di una mossa del genere da Colaninno.
Si sapeva non appena lui è arrivato in Piaggio.
E’ stato così per l’Olivetti, per la Telecom (i cui danni sono stati immensi) e sarà così anche per la casa di Pontedera.
E di questo sono amareggiato
Gino Latino
18 feb 2010 - 16:27 - #9Avevate dubbi?
Alessio81
18 feb 2010 - 16:32 - #10difendiamo l’italianità, salviamo alitalia in fallimento…..certo però diamo piaggio in attivo in mani straniere….
Mi chiedo quali agevolazioni governative ci siano dietro.
capitani coraggiosi eh???
696Power
18 feb 2010 - 16:39 - #11Se ha capito che non ci può guadagnare più niente la vende!! = se ha finito di spremere!!
FzS2
18 feb 2010 - 16:42 - #12Colaninno è solo un industriale, se ci sono gli utili investe se no molla tutto! I sentimenti rivolti al marchio non centrano per lui!
polgis
18 feb 2010 - 16:56 - #13@12
A casa mia industriale non è che gioca a “fà il frocio col culo degli altri”.
I nostri industriali sono una strana forma di comunisti travestiti.Sono capace pure io di fare il capitalista con i soldi pubblici.
Adesso ha la vacca alitalia da spremere e con piaggio vuole applicare il “vendi e pentiti”? Troppo facile così.
manes
18 feb 2010 - 16:58 - #14che se ne vada, un mercenario e nient’altro, chissà quante malefatte dietro quel cravattino, gentaglia e nient’altro
bida93
18 feb 2010 - 16:58 - #15Colaninno quello che doveva fare l’ha fatto.
;-)
m
goyathlay
18 feb 2010 - 16:59 - #16Non capisco perché pubblicate notizie che sono gia smentite.
nonnoincarriola
18 feb 2010 - 17:02 - #17Fare lo speculatore non è facile. Quindi abbiate un po’ di rispetto!!
stefano65
18 feb 2010 - 17:10 - #18………. che gli venga un colpo. Se fosse vero.
bruno-da-perugia
18 feb 2010 - 17:29 - #19Mo Polgis se ci spiegherai come sono fatti i comunisti travestiti da imprenditori italiani te ne sarò grato. Mi sa che facciamo un pò confusione…
Martino_B
18 feb 2010 - 17:29 - #20la notizia è stata stra-smentita da IMMSI lunedì.
FzS2
18 feb 2010 - 17:39 - #21Prima o poi la vende, fà semprecosì con tutto quello che compra e scormpora facebdoci soldi!!
gra61
18 feb 2010 - 17:52 - #22x 19 x Polgis
Concordo ma questo (polgis) non fà solo confusione è semplicemente incomprensibile !!!!!!!
x Polgis
Cortesemente, spiegati ????
oppure taci !!!!!!!!!!!
sex e malta
18 feb 2010 - 18:04 - #23Sto procione mi ricorda tanto quel mortadellone emiliano (idolo dei pensionati) che ai tempi…se poteva…svendeva anche sua nonna!!!
nirvene
18 feb 2010 - 18:17 - #24Io spero che il gruppo Piaggio diventi una public company gestita da manager competenti, come è successo a Ducati, messa sul mercato da Tpg, anche se dopo è stata acquisita da il fondo della famiglia Bonomi.
Cmq speriamo che Piaggio si concentri su prodotti ad alta redditività, valorizzando Aprilia e ancor più Moto Guzzi.
polgis
18 feb 2010 - 19:03 - #25Non capite… vabbè….
In quale altro paese hanno le maggiori attività industriali (tutte!!) tenute in vita dalla liquidità extracorporea (stato)?
Onestamente non mi par ci sia nulla da capire nel mio commento se non un “che” malamente sostituito a un “chi”.
Qua ci stanno svendendo anche le mutande dopo averle privatizzate, come hanno scritto altri, dopo aver mangiato e bevuto e di certo non a loro spese.
Io ne ho le balle piene di sti imprenditori arricchitisi in buona parte con strani magheggi a spese dei contribuenti.
E’ un imprenditore e vende? Liberissimo, non fosse per il lungo curriculum che si trascina dietro.Ma vi pare che uno si venda la quota di maggioranza di una ditta che è in positivo, in espansione sul mercato e con ottimistiche prospettive di crescita? Ma dai… si è mai visto?
Ancora: Vende ed è tutto ok? Una mazza.Qua ci stiamo deindustrializzando.A ditta ceduta e con mercato di riferimento (e maggioranza) quello asiatico dove produci, in Italia? Ma valà… mica sono pirla.
Per fortuna è smentita (speriamo sul serio).
Ciao
euebre
18 feb 2010 - 19:28 - #26voci, smentite, vero, falso boh.. Comunque qualcosa nell’aria c’era.
Pensatela come volete, ragione, torto, ogniuno è libero di interpretare.
Uno dei problemi che affligge il ns bel Paese è proprio la mancanza di idee, voglia di mettersi in gioco e di investire in ricerca, tecnologia ma sopratutto sulla formazione professionale del personale che purtroppo è sempre più scadente IN QUALSIASI LIVELLO (SOPRATUTTO DALLE MENTI PENSANTI).
L’importante è saper maneggiare e moltiplicare il denaro per scopi privati, vedi macchinoni, ville al mare e montagna………Stiamo diventando un Pese di soli servizi, peggio della Svizzera. Ogni parte del paese ha delle particolarità che vanno mantenute e sfruttate. Niente, deserto totale. Non ne siamo capaci. Fra poco lavoreremo per i Cinesi e per gli Indiani. Spero non con il loro salario.
Questa è la causa degli investimenti MANCATI e SBAGLIATI.
Grazie.
Amon
18 feb 2010 - 19:35 - #27Sono curioso di sapere a chi fa comodo diffondere queste notizie???????
polgis
18 feb 2010 - 19:52 - #28@26
Concordo.
In più, a differenza della Svizzera noi abbiamo il problema (gravissimo!!) del divario nord/sud.Se si ferma il nord (sta succedendo) qua va tutto a putt@ne.i servizi mica li paghi senza dinari in ingresso (tassazione, altro problema.) e senza un pesante lifting alla spesa pubblica stessa (spiacente per i 10.000.000 di guardiaboschi siculi).
Poi può piacere o meno, di certo suona male ma che siamo colle pezze al cul@ tanto vale ricordarcelo ogni tanto.
desmosedici
18 feb 2010 - 20:13 - #29piaggio a ducati, l’unica che potrebbe farla decollare!
euebre
18 feb 2010 - 20:13 - #30bendetto polgis.
Quì si continua a raccontar balle sulla ripresa economica, intanto ci sono aziende che chiudono, operai licenziati, le filiere sono al collasso. Altro che con le pezze al culo.
Però ci dicono che tutto è passato ed è sotto controllo.
Ah, Serve una riforma della giustizia, beh certo, in questo momento è più importante, che politici/imprenditori della MINC..A……………..
Ma a noi abbiamo quel che ci meritiamo.
euebre
18 feb 2010 - 20:18 - #31Desmosedici………se fosse l’ultima spiaggia lo sottoscriverei.
Guzzi e Aprilia dove le posizioniamo?
Proporrei la Guzzi al sig. Montezemolo.
invece l’Aprilia al sig. Bambossei.
dopodichè chiusura totale. A Mandello e Noale ci facciamo 2 bei supermarket.
Noi Italiani meritiamo questo.
polgis
18 feb 2010 - 20:21 - #32Ah guarda, sulla riforma della giustizia ci sarebbe altro da dire ma poi andiamo fuori troppo (lo siamo già :-P ) e ci cacciano a calci nel culo :-D. La cosa l’ho seguida perchè purtroppo mi tocca.
Se hai tempo guardati, processo breve a parte, cosa vogliono(vorrebbero) fare con l’avvocatura.Siamo un popolo di gente malata.
Ciao, torno alle mie cose :-)
GP7
18 feb 2010 - 22:09 - #33QUANTI ESPERTONI - COME MAI NON SIETE AL COMANDO DELLA NAZIONE?
newyork
18 feb 2010 - 22:21 - #34non e` vero notizia falsa grazie a dio
Sventrapapere
19 feb 2010 - 09:54 - #35In Italia non ci sono Imprenditori ma solo Prenditori e arricchiti che vivono di rendite e non rischiano nulla.
Cosi in breve tempo ci troveremo senza nulla e con poche migliaia di persone straricche Un Brasile europeo………..
Sventrapapere
19 feb 2010 - 09:56 - #36A Colaninno un certo mortadellone ha venduto aziende statali a due lire che poi sono state smembrate e rivendute con lauti profitti, divisi con chi gli ha fatto il favore…..
Chi era Colaninno prima di Prodi????????????????
pistu_foghecc
19 feb 2010 - 15:48 - #37Ha smentito, quindi è vero.In un solo colpo perderemmo 4 marchi italiani.Non riesco a capire il perchè.La vespa è una miniera d’oro
davi970
19 feb 2010 - 16:58 - #38caro Polgis, attenzione ad usare le parole e soprattutto a collegare il cervello alla lingua prima di parlare. I “comunisti” erano gli operai di pontedera o della fiat che dagli anni ‘50 lavoravano senza tutele con turni massacranti per riempire la pancia dei loro padroni. Loro hanno permesso con al “made in italy” di imporsi come prodotto. Lavorando senza fiatare per garantirsi un salario e credendo in una società basata sul lavoro e ad una distribuzione + equa delle ricchezze. Ti ricordo che i “comunisti” hanno suggerito il passaggio al sistema sanitario delle Mutue basato sul reddito a quello attuale che permette (toccando ferro) a tutti, quindi anche a tutti i motociclisti indipendentemente dal reddito, di avere la copertura sanitaria. Questi di Colaninno non sono “comunisti travestiti da imprenditori” ma sfruttatori travestiti da imprenditori.
n.b L’alitalia non è stata s-venduta da Prodi (che comunque non era una comunista)
bruno-da-perugia
20 feb 2010 - 08:40 - #39DAvi970, sei lucido come uno specchio.