Valentino Rossi: "Gli altri sfruttano meglio le scie"

Il sabato del Mugello non ha detto bene a Valentino Rossi, che dopo il secondo posto assoluto del venrdi non riesce ad andare oltre il 7° tempo e la terza fila nel GP di casa. Lorenzo sempre in palla manca la 'pole' per 7 centesimi.


Dopo l'eccellente responso delle 'libere' del venerdì, in cui aveva chiuso al secondo popsto generale nella classifica dei tempi ad un soffio dal compagno di squadra Jorge Lorenzo, oggi Valentino Rossi non è riuscito a progredire allo stesso livello degli altri piloti: il crono di 1′48.243 che gli è valso il settimo tempo nelle qualifiche di oggi al Mugello infatti e solo di 1 decimo e mezzo neglio dell'1′48.409 con cui aveva chiuso la giornata di ieri, ed il risultato sarà un posto in terza fila nella griglia di partenza del GP d'Italia di domani.

Viste le premesse, il pesarese non può che incassare con delusione l'esito del cronometro di questo pomeriggio, ma può sicuramente consolarsi con la consistenza del passo-gara messo in mostra dalla sua Yamaha YZR-M1. Le premesse per una gara da protagonista quindi non mancano:

"Le prove non sono andate poi così male perché abbiamo un buon passo per la gara, e questo è importante. Come sempre in qualifica soffriamo più degli altri. Alcuni piloti sfruttano bene la scia degli altri e riescono ad essere un po' più veloci di me. Purtroppo dovrò partire dalla terza fila, ma sono abbastanza contento perché il mio passo è abbastanza buono, quindi penso che con una buona partenza posso fare una buona gara. Vedremo domani."



MotoGP 2013 - Mugello - Qualifiche






Dall'altra parte del box del team Yamaha Factory Racing, Jorge Lorenzo può rammaricarsi per non aver centrato per una manciata di millesimi la prestigiosa pole del tracciato toscano, ma alla luce della consistenza mostrata dalle Yamaha sulle colline del Mugello le chances di vittoria dell Campione del Mondo sono sicuramente molto alte.

Lorenzo era stato il primo a scendere sotto il precedente primato della pista, mettendo a segno un 1’47.621 subito al primo tentativo e abbassandolo progressivamente fino a fissare il nuovo primato con 1’47.226, ma il giro-record di Pedrosa nel finale ha negato al pilota Yamaha la gioia della partenza al palo nel GP d'Italia, per soli 69 millesimi. Questa l'analisi del fuoriclasse maiorchino a fine giornata:

"Soffriamo un ancora un po' quando fa più caldo, non abbiamo lo stesso livello di grip, ma anche con questo problema siamo comunque stati competitivi sia nelle prove libere che in qualifica. Sono rimasto sorpreso di essere subito così veloce al primo giro, quando ho fatto un 47.6. Sono stato sorpreso anche dal tempo di Marquez al suo primo tentativo, e anche dal tempo che aveva fatto segnare Dani."

"Ho pensato che il giro in 47,2 sarebbe stato sufficiente per la pole position, ma non è stato così visto che Dani è stato più veloce. L'importante domani sarà partire bene per stare davanti e, se possibile, scappare via. Se non sarà possibile, la gara sarà lunga e noi dovremo rimanere concentrati. Dobbiamo migliorare alcuni piccoli dettagli, ma in generale la moto qui va meglio rispetto ad altre piste."

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