
La nuova Honda CB1000R regala tutte le grandi prestazioni tipiche di una Super Sport di grossa cilindrata in una configurazione compatta, spoglia e muscolare. Una moto ideale quando si attraversa la città in cerca di divertimento ed emozioni. Grandi prestazioni nel più puro stile naked, accelerazioni mozzafiato, guida particolarmente reattiva ed autentiche emozioni ogni volta che si apre il gas.
Osservando i più recenti “trend” delle moto da strada di grossa cilindrata, i progettisti si sono posti come obiettivo la creazione di un design naked d’avanguardia ancor più marcato del solito, che incorporasse molte delle più avanzate tecnologie utilizzate sulle supersportive. Per creare un look che trasudasse pura aggressività e si sposasse a prestazioni “da riferimento” e ad una guida estremamente maneggevole, i tecnici hanno ideato una versione totalmente inedita dello streetbike styling e che lasciasse il segno.La nuova CB1000R appare come l’attuale e futura protagonista del design e delle prestazioni nel settore delle naked.
Scopriamone dai dati della cartella stampa tutte le caratteristiche.
Progettazione e Sviluppo
Quel che i tecnici Honda hanno voluto esprimere con quest’autentica divoratrice della strada era semplice: trasmettere una sensazione di velocità e grandi prestazioni, un’impressione destinata a restare viva anche quando la moto è parcheggiata. Decisi a creare una moto tanto divertente quanto facile da guidare, in città come sui tornanti, i progettisti hanno ricercato la più recente componentistica disponibile sul mercato a livello motoristico e di ciclistica per garantire prestazioni al top ed una configurazione compatta - richiesta da mille ricerche di mercato.
Con il graduale sovrapporsi dei disegni tecnici e lo svilupparsi di nuove idee, si è deciso di puntare su una moto perfettamente a proprio agio in città - per esempio in centro, davanti a un locale. Una moto ideale per raggiungere gli amici al pub, attrarre sguardi e commenti di ammirazione per il design unico e la qualità costruttiva, e quindi sparire con un rombo di scarico che rende giustizia all’immagine di “Star della notte, felina in curva.”
Questo doveva essere il risultato ! I tecnici hanno così realizzato una moto di grossa cilindrata ma compatta e molto maneggevole, in grado di liberare una coppia inarrestabile ogni volta in cui si sfiora la manopola del gas. Una naked regolare anche nel traffico più caotico, sempre pronta a tener fede al look felino che sprigiona con improvvise esplosioni di potenza e un’agilità unica - magari su quelle strade tortuose dove ogni motociclista vorrebbe poterla guidare senza fermarsi mai.
Le particolari caratteristiche tecniche sfoggiate dalla CB1000R comprendono:
Styling
- Aggressiva e… spigolosa immagine da belva notturna, forte di un irresistibile styling da naked ad alte prestazioni.
- Design “tuttoavanti”; sembra che il guidatore assuma una posizione avanzatissima, sopra il motore – un’impressione enfatizzata da un codino corto e compatto.
- Attraente look Hi-Tech di molti componenti, integrati in un sofisticato design - che colpisce per la sensazione di solidità che trasmette.
- Aggressivo scarico basso in acciaio inossidabile, che abbassa il baricentro per una maneggevolezza superiore ed un rombo esaltante.
- Inedito faro anteriore triangolare multi-reflector; innovative luci di posizione con LED, integrate nel compatto cupolino (realizzato in due parti).
- Eleganti cerchi da 17″ a 4 razze dall’accattivante design arrotondato.
- Testate dei cilindri e del coperchio dell’alternatore in magnesio, per contenere il peso del propulsore ed accentuarne visivamente le prestazioni.
Prestazioni
- Propulsore quattro cilindri in linea da 998 cm³ ad iniezione elettronica e raffreddato a liquido . lo stesso della CBR1000RR Fireblade 2007, ma con una nuova messa a punto volta ad enfatizzarne la coppia, per una erogazione di potenza mozzafiato dai bassi ai medi regimi.
- Frizione idraulica, forte di un leggerissimo innesto sotto i 2.000 giri/min senza il rischio di spegnere il motore.
- Telaio “a spina dorsale” in alluminio pressofuso, realizzato con l’escludiva tecnologia della fusione gravitazionale.
- Forcella rovesciata da 43 mm completamente regolabile e di assoluta elasticità.
- Rigido forcellone Pro-Arm monobraccio in alluminio pressofuso supportato dalla sospensione posteriore con monoammortizzatore regolabile.
- Ampi pneumatici radiali ad alte prestazioni.
- Freno anteriore con due dischi flottanti da 310 mm e pinze con attacco radiale a quattro pistoncini. Freno a disco posteriore da 256 mm con pinza a due pistoncini.
- Versione con ABS-CBS, equipaggiata con pinze anteriori a tre pistoncini combinati ed ABS, per un controllo sicuro in tutte le condizioni.
Tutti coloro che desiderano essere… ammirati con quell’attenzione e quel rispetto dovuti a chi guida una moto al “top”, scopriranno presto come la CB1000R offra uno styling meraviglioso, grande versatilità, prestazioni mozzafiato ed una maneggevolezza “da riferimento”.
Styling
La nuova CB1000R sfoggia un design “spietato” e dinamico che colpisce subito l’attenzione, fatto di un look “muscolare” che evoca grandi prestazioni. Affascinante da guardare e fulminea da guidare, sfoggia un design leggero, che ne esalta l’incisivo styling – grazie anche al fantastico effetto delle scintillanti parti meccaniche ben in vista. Il marcato design ne proietta l’immagine aspra di una belva notturna, le cui linee sofisticate richiamano l’idea di un felino pronto a balzare sulla preda. L’aggressività è sottolineata dall’originale look “tuttoavanti”, che sposta il pilota in posizione leggermente avanzata - praticamente sopra il dinamico quattro cilindri. Il taglio sottile del codino, l’ampio serbatoio inclinato in avanti e le fiancate rafforzano ulteriormente l’immagine di una posa “felina in curva”. Le parti meccaniche, come i coperchi del motore e le piastre del perno, mettono in luce un performante look high-tech accentuato dalla serie di bulloni esagonali nichelati che disegnano il perimetro esterno dei coperchi del motore. I leggeri coperchi in magnesio della testa del cilindro e dell’alternatore completano in modo definitivo questa solida immagine.
Il taglio corto e sottile della seduta e della coda si ispira al design della nuova CBR1000RR Fireblade e prima ancora della potente Honda RC212V del MotoGP. In confronto alle altre moto della classe la forma compatta posiziona infatti il pilota più in avanti verso la piastra di sterzo, quasi in linea verticale con il perno del forcellone. Ciò comporta un bilanciamento del peso un po’ più avanzato, sul pneumatico anteriore, per un controllo più pronto ed efficace nei percorsi con molte curve privilegiati dagli amanti della guida sportiva.
All’anteriore, il compatto cupolino a bikini della CB1000R circonda un nuovo faro multi-reflector di forma triangolare che incorpora nel “mento” un bel LED per la luce di posizione. Subito dietro il cupolino fa la sua comparsa un pannello degli strumenti completamente digitale e di deciso impatto estetico, con tre grandi display LCD che illustrano tutti i dati operativi. Anche il contagiri è dotato di un display LCD multisegmento che visualizza all’istante la velocità del motore sotto forma di una barra che si estende lungo tutto il lato superiore. In basso, la grande forcella anteriore rovesciata ad alte prestazioni complementa l’aggressivo forcellone monobraccio Pro-Arm, ed entrambi supportano le eleganti ruote a 4 razze da 17″ per un’immagine che esalta l’incredibile potenziale della nuova CB1000R.
Ma al di là di questa grandiosa immagine creata ex-novo per la CB1000R, esiste un altro elemento essenziale, le sue dimensioni, o meglio la limitazione delle dimensioni. La CB1000R infatti ha l’aspetto e la guida di una compatta sportiva di medie dimensioni e non della potente performer di classe litro che effettivamente è. Basta montare in sella per realizzare quanto siano confortevoli le sue forme, la facilità con cui è possibile appoggiare i piedi o raggiungere i comandi, caratteristiche uniche nella classe. La sella ha un taglio snello sull’anteriore con una forma che integra perfettamente le coperture laterali e la piastra del perno in alluminio pressofuso, garantendo grande comfort negli spostamenti più lunghi. Alle spalle del sedile rastremato si erge il compatto codino della CB1000R inclinato verso l’alto, sostenuto da una rigida barra in alluminio, che offre un supporto ideale al passeggero e integra il fanale posteriore con elegante LED nel lato inferiore della coda. Un braccio in plastica prolungato e sottile fuoriesce dalla coda per dare supporto alla targa e agli indicatori di direzione.
Scelta Cromatica
La nuova CB1000R si appresta a calcare le scene europee in quattro variazioni di colore che ne enfatizzano lo stile urbano e la brillantezza delle prestazioni. Una sensuale tonalità verde brilla luminosa mettendo in luce l’inconfondibile stile cittadino della CB. In un profondo nero perlaceo, la CB1000R esprime un minaccioso istinto felino mentre si aggira di notte nelle strade delle grandi città. Il brillante bianco perlaceo esalta le emozioni grazie a un deciso contrasto con il motore nero della CB e con le sue ruote e parti della carrozzeria, mentre il grigio metallizzato pone l’accento sull’aspetto meccanico ribadendo la quieta forza muscolare della CB1000R.
Colorazioni: Candy Olive Green, Pearl Nightstar Black, Pearl Cool White e Sword Silver Metallic
Motore
La nuova CB1000R monta un compatto ma potente propulsore con quattro cilindri in linea da 998 cm³ con iniezione elettronica e raffreddamento a liquido, in grado di assicurare l’erogazione di potenza mozzafiato e le brillanti prestazioni che è lecito attendersi da una vera performer di classe litro. La sua spinta vigorosa è generata da un’unità che è la diretta discendente del motori Honda Super Sport resi famosi dalle competizioni mondiali, come nel caso dell’eccezionale CBR1000RR Fireblade 2007, vincitrice del World Superbike 2007.
Esattamente come sulla CBF 1000, equipaggiata con lo stesso propulsore, anche l’unità della CB1000R anziché esaltare l’erogazione ai massimi regimi massimizza la potenza verso i regimi medio-bassi, sostenendo la ripresa e assicurando una coppia più potente e istantanea. Tuttavia, a differenza della CBF1000, il motore della nuova CB1000R dispone di una potenza superiore e più estesa lungo tutta la fascia d’uso, per prestazioni che pur risultando quasi del 30% superiori si rivelano tanto potenti quanto gestibili e fluide. Caratteristiche essenziali come la valvola IACV (per il controllo dell’aspirazione) mantengono al minimo gli eccessi di coppia e gli sbalzi del motore alle basse velocità, garantendo un funzionamento regolare dall’avvio allo spegnimento.
Queste caratteristiche, combinate al peso ridotto della CB1000R e alla sua forma compatta, significano prestazioni ed emozioni straordinarie ogni volta in cui si sfiora il gas. E significano anche disporre di una potenza e di una coppia che vengono rilasciate con assoluta naturalezza fin dall’avvio e sono pronte a farvi correre verso l’orizzonte ogni volta che vorrete andare più veloci.
La grande potenza della CB1000R viene trasmessa alla ruota posteriore attraverso una frizione idraulica con azione leggera che sfrutta appieno la coppia ai bassi regimi e consente un innesto sotto i 2.000 giri/min senza il rischio che si spenga il motore. Anche il cambio è stato rielaborato in funzione di una maggiore fluidità operativa e allo stato attuale permette di innestare la prima semplicemente con un leggero clic.
Per molte persone non è semplice mettere in relazione il termine “coppia” con il concetto di “potenza”, un dato che risulta ancor più contraddittorio se si pensa che questa misteriosa coppia può essere aumentata riducendo la potenza massima, . Massimizzare la potenza può sembrare un obiettivo imprescindibile quando si progetta un nuovo motore, perché i valori più elevati dovrebbero portare con sé le massime prestazioni e quindi il massimo divertimento. Le cose tuttavia non stanno esattamente così, soprattutto per quel che concerne i motori con più cilindri che tendono a esprimere la massima potenza a velocità del motore molto più elevate rispetto ai propulsori monocilindrici o bicilindrici.
Quando un pilota dà gas, soprattutto ai medi regimi, non è il picco di potenza ciò che è realmente necessario, ma una coppia robusta. La forza di quelle accelerazioni che tengono il pilota incollato alla sella e sembrano strappare via il manubrio mentre il motore sale di giri è il segno inequivocabile di una coppia che svolge bene il suo compito, e non della massima erogazione di potenza. Nelle gare, per esempio, è la coppia che consente di uscire più rapidamente dalle curve o di essere più veloci in salita. Mentre per strada è sempre la coppia a trasmettere quella sensazione di forza bruta e accelerazione. Prima sale la coppia del motore e più è bello dare gas.
Questa è inoltre l’area più ampia all’interno della curva di potenza del motore, quella in cui la maggior parte dei piloti si trovano per più tempo, quei regimi del motore che rendono tanto appassionante il motociclismo. I picchi di potenza servono a chi gareggia o ama le prestazioni estreme, ma nel mondo quotidiano fatto di strade trafficate e di mutevoli condizioni di guida, solo una coppia possente garantisce l’agilità e le accelerazioni che ci servono e ci divertono. Ed è proprio su questo tipo di coppia che si sono concentrate le attenzioni dei tecnici Honda per lo sviluppo e la messa a punto del motore per la nuova CB1000R.
Il risultato finale sono quindi accelerazioni più vigorose lungo tutta la curva di potenza e la sensazione di un motore che sembra più un potente bicilindrico alla basse velocità che un classico 4 cilindri in linea. Con la nuova CB1000R, basta dare gas e volare via, senza dover aspettare neppure un istante che il motore salga di giri. All’atto pratico, con un peso tanto ridotto e con l’eccellente rapporto peso/potenza che ne consegue, non solo non esiste un’altra moto della classe che disponga della stessa accelerazione lungo tutta la curva di potenza, ma la nuova CB1000R sembra avere qualcosa in più anche rispetto ad alcuni modelli di cilindrata superiore. Ma non fidatevi della nostra parola. Montate in sella al più presto, date gas e provate voi stessi.
Scarico Basso per una Perfetta Centralizzazione della Massa
Come visto per la Hornet 2007, uno degli obiettivi principali consisteva nel centralizzare la massa per rendere più neutrale la manovrabilità della CB1000R. Uno dei fattori più importanti relativamente alla distribuzione del peso è rappresentato dal sistema di scarico, e come visto sulla Hornet 2007 e sulla CBR1000RR Fireblade 2008, anche nella nuova CB1000R è presente uno scarico basso e allungato che concentra la maggior parte del peso e della massa direttamente sotto il motore. Il risultato è una risposta nettamente più rapida all’azione sterzante del pilota, che risulta ancora più chiara quando la moto è inclinata in curva o quando una serie di curve costringe a inclinarsi rapidamente da un lato e dall’altro.
I collettori dello scarico puntano subito in basso per poi riunirsi nell’angolo anteriore basso del motore, dove un singolo condotto di scarico entra nell’ampia marmitta primaria e nel sistema catalizzante posizionati sotto il motore e il lato posteriore del telaio. Lo scarico a quel punto si incurva e si estende verso il posteriore tramite un bel tubo angolare e inclinato verso l’alto che contiene il silenziatore principale, ed esce alle spalle del perno del forcellone oscillante, attraverso un condotto di pregevole design.
La massima capacità di inclinazione in curva era un altro elemento critico da considerare per il design dello scarico e la forma angolare di questo sistema in acciaio inox è stata creata esattamente per non interferire con l’azione del pilota nelle curve a destra più strette. Il forcellone monobraccio Pro-Arm della CB gioca anch’esso un ruolo centrale nel design, perché libera ampio spazio per la compatta configurazione del sistema.
L’azione della sonda lambda e dell’elemento catalizzante a 300 celle, unita ai vantaggi del sistema di iniezione elettronica, consentono di ridurre le emissioni al di sotto dei severi parametri richiesti da EURO-3, pur mantenendo elevate le prestazioni del motore lungo tutta la curva di potenza.
Telaio
Per garantire a questa media cilindrata una configurazione compatta e leggera che consentisse di privilegiare le prestazioni, la nuova CB1000R è stata costruita attorno a un rigido telaio monotrave inaugurato la prima volta sulla Hornet 2007. Questo innovativo telaio in alluminio con fusione gravitazionale (GDC) ha una costruzione relativamente semplice che gli consente tuttavia di mantenere una forza strutturale ottimale, incastonandolo come elemento stressato all’interno di una configurazione romboidale. La saldatura delle tre sezioni pressofuse del telaio (tubo della testata all’anteriore, trave dorsale e perno del forcellone) crea una forma compatta che si avvolge intorno al motore – con un peso complessivo molto più leggero rispetto ai normali design con tubi – e assicura forza e rigidità eccezionali, oltre a una grande maneggevolezza e a una pronta risposta nei cambi di direzione.
Per ottenere la maneggevolezza desiderata per questa nuova streetfighter di classe litro, è stata realizzata la progettazione più compatta e leggera della classe, con una silhouette e proporzioni tipiche delle sportive di media cilindrata. La centralizzazione della massa, come su tutte le più recenti moto da strada Honda ad alte prestazioni, gioca un ruolo essenziale anche per le grandi prestazioni della CB1000R. Con un’estensiva operazione sono stati posizionati i componenti più pesanti, in particolare il motore, le sezioni principali del telaio e lo scarico, il più vicino possibile al centro della moto, alleggerendo nel contempo le sezioni distanti dal centro.
Sistemi delle Sospensioni da Vera Sport Bike
Come la sua stretta parente Super Sport, la Fireblade, anche la CB1000R è supportata all’anteriore da una robusta ed elastica forcella rovesciata HMAS a cartuccia da 43 mm che assicura una manovrabilità unica nelle curve più strette e in caso di grandi difformità del manto stradale, per un controllo al pari di quello delle rivali più orientate alle grandi prestazioni. Oltre a ben 120 mm di progressiva escursione ammortizzata, gli steli della forcella consentono la regolazione completa del precarico, della compressione e del ritorno, a garanzia di un controllo sempre ottimale in ogni condizione.
Al posteriore, il monoammortizzatore regolabile con serbatoio separato che si trova fra il maestoso forcellone monobraccio Pro-Arm in alluminio e la parte posteriore del telaio, fornisce 120 mm di fluida escursione per un bilanciamento ottimale e un comfort assoluto.
Ruote e Freni
Sulla nuova CB1000R, come d’altronde sulle migliori Super Sport di casa Honda, sono montate delle dinamiche ruote a 4 razze in alluminio ad alte prestazioni con pneumatici tipo Z, compreso l’impressionante pneumatico posteriore radiale 180/55 17″. Grazie a eccezionali prestazioni che ben rispondono ai pregi estetici, questi pneumatici garantiscono un controllo unico anche in curva e alle massime velocità, per una guida sempre aggressiva e veloce. La ruota posteriore, montata sul Pro-Arm con quattro bulloni, accentua il look da streetfighter della CB nell’area sotto la sezione di coda corta e rialzata.
Più sono veloci e più le moto hanno bisogno di freni di grande impatto e la CB1000R, nella sua configurazione base, monta una coppia di pinze radiali a quattro pistoncini all’anteriore come quelle usate sulle CBR da gara Honda. Queste pinze leggere ma potenti, stringono dischi flottanti da 310 mm per un controllo della frenata estremamente performante e al pari delle Super Sport più cattive. Al posteriore, montata sullo splendido forcellone Pro-Arm, è visibile la nuova pinza compatta a pistoncino singolo con disco da 256 mm, per un bilanciamento ideale della frenata.
La nuova CB1000R è disponibile anche in una configurazione avanzata con ABS combinato che unisce il controllo di frenata ottimale del collaudato Sistema di Frenata Combinata Honda alla garanzia di sicurezza dell’ABS. Esteticamente, sono le pinze e la pressofusione nella parte bassa della forcella a fare l’unica vera differenza tra la versione standard e quella con ABS combinato. Al posto delle pinze radiali a quattro pistoncini e alte prestazioni della versione standard, c’è un set di pinze color oro a tre pistoncini che agiscono sugli stessi rotori flottanti da 310 mm. Sul lato destro di ogni ruota è installato anche un piccolo anello a impulsi, costantemente monitorato dal Sistema Antibloccaggio.
L’ABS dell’ottimo sistema di Antibloccaggio e Frenata Combinata in dotazione alla CB1000R funziona esattamente come quello installato sugli altri modelli Honda. Quando si frena su superfici non irregolari o scivolose, questo sistema ad alta precisione reagisce istantaneamente anche alle minime variazioni della velocità relativa delle due ruote, contrastando il possibile slittamento dello pneumatico prima che questo possa aver luogo. Grazie alla precisione del controllo, il sistema mantiene la giusta pressione frenante per una decelerazione leggera e progressiva, che trasmette al pilota la certezza di poter frenare rapidamente e in tutta sicurezza.
Il sistema di Frenata Combinata di questa versione collega il pedale del freno posteriore sia alla compatta pinza a pistoncino singolo del freno posteriore che al pistoncino centrale della pinza anteriore destra a tre pistoncini, per garantire una ripartizione della frenata anche sull’anteriore quando si usa il solo freno posteriore. Una valvola ritardante in linea garantisce che una leggera azione del pilota sul freno posteriore, per esempio all’ingresso in curva, non abbia virtualmente alcun effetto sul freno anteriore.
Un’azione più energica sul freno posteriore genera invece un innesto del freno anteriore appena sufficiente a garantire una ripartizione più efficace della forza frenante fra l’anteriore e il posteriore, per un’azione molto ben controllata. I cinque pistoncini rimanenti delle due pinze anteriori a tre pistoncini vengono azionati in modo convenzionale tramite la leva del freno, garantendo un controllo ottimale che consente di sfruttare in pieno la potenza sportiva della CB1000R in tutta sicurezza.
Per una guida sicura è sempre indispensabile un impianto frenante ad alte prestazioni e l’avanzato sistema ABS combinato della CB1000R garantisce a riguardo performance che rendono più sicuri piloti di ogni livello di esperienza in tutte le situazioni in cui è essenziale disporre di una capacità frenante ottimale.
Dotazione di Serie
Allarme Antifurto Honda (HISS) - Come gran parte delle Honda di grossa cilindrata, anche la nuova CB1000R è equipaggiata con l’efficace sistema antifurto Honda Ignition Security System (HISS), che si avvale di un infallibile blocco elettronico per bloccare la messa in moto del motore se non con le chiavi originali fornite dal rivenditore, impedendo di fatto a chiunque di allontanarsi a bordo del mezzo. Il sistema disabilita la messa in moto dal cuore del sistema di avviamento, pertanto non può essere aggirato con la messa in moto a spinta o cambiando il blocchetto dell’accensione.
UFC
08 nov 2007 - 16:03 - #1Bella! Ricorda molto la KTM Super Duke! Chissà come viaggia su per le strade di montagna con tanti bei tornanti!
Fotomike
08 nov 2007 - 16:07 - #2 (nascondi)Mah! Io sarò tradizionalista ma ultimamente non c’è una giapponse che si salvi tra questa il Bking di Suzuki e il nuovo tenere (per citare solo alcuni di questi mostri) c’è di che sorridere per le case italiane
Damned Throttle
08 nov 2007 - 16:07 - #3Quello scarico sembra un braccio amputato.
TkMatt
08 nov 2007 - 16:08 - #4Honda aveva il dovere, in senso puramente commerciale, di contrastare la Fz1 e la Z1000…
Secondo me ha creato un prodotto che si presenta molto bene
Apprezzabile l’idea di lasciare le sospensioni regolabili, anche se probabilmente non avranno la stessa qualità del cbr1000rr che, seppur tendenzialmente morbida di sospensioni, ha una forcella e un mono che sentono molto bene le regolazioni
nanan
08 nov 2007 - 16:12 - #5certo che sto scarico..nn si può proprio vedere!
akapretto
08 nov 2007 - 16:16 - #6mah… a me sto disegno come quello della nuova Hornet 600 proprio non mi va giù…
8dario6
08 nov 2007 - 16:22 - #7Secondo me nn è bruttissima… a parte il faro frontale (mi ricorda una specie di robot di un cartone animato che guardavo da bambino) e la marmitta mezza troncata…
Poi per il resto nn è malvagia…
Però, in generale, questa nuova generazione di moto giappo nn mi piace…
E-steban
08 nov 2007 - 16:24 - #8ragazzi, non sarò un grande manico ma a me sta moto non da certo l’idea di ” moto ideale quando si attraversa la CITTA’ in cerca di divertimento ed emozioni”…..
… forse Terminator si, ma uno normale proprio non so…
lamps
Kickstarter
08 nov 2007 - 16:31 - #9I giapponesi ultimamente amano molto lo stile AKIRA.
dr_fumanchu
08 nov 2007 - 16:34 - #10Molto meglio la z1000 x restare in tema japan… invece le europee sono un gradino sopra!
m@rco
08 nov 2007 - 16:35 - #11Sembra un pò troppo futuristica. E’ inutile ragazzi, bisogna vederla dal vivo per giudicare. Lo scarico è “strano”.
scintille dagli stivali
08 nov 2007 - 16:39 - #12Io non sono un tipo da moto ‘tagliate’… ma questa a me piace molto. Ho solo una domanda per honda “Come c@zzo avete fatto a disegnare un CBR 1000 rr così brutto?” www.mmotoracing.com
streetfighter
08 nov 2007 - 16:50 - #13#dr fumanchu le case europee sono più in alto rispetto a quelle jap,non di un gradino, ma almeno di qualche piano…
Gianca77
08 nov 2007 - 16:51 - #14La nuova CB1000R sfoggia un design “spietato”
per i miei gusti spietatamente brutto!!!
Davidello
08 nov 2007 - 16:52 - #15Bella e cattiva,come per il nuovo CBR 1000,mi piace lo spirito Honda di innovare linee e spingersi sempre avanti.
Certo non è facile assimilare subito queste forme,ma direi che al momento è l’unica casa jap che fa davvero moto un po’ diverse,azzardando molto sulle linee è meno sulla ricerca del cv in più rispetto le concorrenti.
La strumentazione è poi da urlo,brava Honda.
streetfighter
08 nov 2007 - 16:52 - #16a me comunque non piace preferisco la z1000…se poi paragoniamo gli scarichi della kawa con quelli della honda……..
fedeboxxxer
08 nov 2007 - 16:53 - #17bah concordo con i commenti sopra… queste moto-transofrmer non mi piacciono per niente… sanno di plastica che dura poco… anche se in genere l’affidabilità jap non si discute…
Pirovanoli
08 nov 2007 - 17:30 - #18OF, ma mica tanto : RAGAZZI di MOTOBLOG, ricevuto ora messaggio di GIORGIOGASSS ; è la seconda vv che passa allo stand e non vi trova.
La cosa preoccupante è che era scocciato e magari di trovar lì solo CLARISSA !! noooooo, m è diventato finocchio l amico !!
Edu
08 nov 2007 - 17:40 - #19il disegno è molto aggressivo… peccato per quel cerchio dietro che nn mi piace
Curly Wurly
08 nov 2007 - 17:47 - #20Vista dal vivo é FAN-TA-STI-CA !!!
Qui a Milano Basta osservare gli occhi di chi l’ammira…
lollo
08 nov 2007 - 18:26 - #21Scusate ma non dovrebbe essere la hornet invece che il cbr come dice il titolo?
Comunque sia è brutta forte…
motociclista per passione
08 nov 2007 - 18:35 - #22a me sembra una buona alternativa alle naked 1000 attuali
Armando Guerra
08 nov 2007 - 18:35 - #23Non bisogna essere dei critici d’arte per aborrire un simile design! Mi sembra tratto da un cartoon giapponese. Le due folgori laterali sono un must per tamarri!
John Turturro
08 nov 2007 - 19:07 - #24Le Europee “BELLE” e “PIANI” sopra le Nippo quali sarebbero?
La nuova Monster “tamponatrice”? o quel fulgido esempio di design che è la Stelvio?.
La Honda Ha alzato ancora l’asticella e adesso per arrivarci bisognerà saltare più in alto invece che cercare di tirare giù chi è ancora superiore.
L’atteggiamento è quello tipico da sfigati italianuncoli.
La CB 1000 R è BELLA, giapponese perchè la HONDA ..E’ GIAPPONESE non lo sapevate?
lamentino_piangino
08 nov 2007 - 20:00 - #25discreta, un po’ anonima, sa molto di già visto, potevano chiamarla cbz1000…cmq c’è in giro di peggio, tutto sommato è più che guardabile.
le naked europee sono inarrivabili, come stile e purtroppo anche come prezzo
Francescuccio
08 nov 2007 - 20:03 - #26grande John Turturro!
finalmente…in quest’ultimo periodo qualsiasi cosa è jap è cacca…sembra che solo noi italiani sappiamo fare le moto…
akira1972
08 nov 2007 - 20:59 - #27beh, turturro, direi ke di europeo, se non ti piacciono quelle da te citate, c’è 1098, f4 (anke se sono stufo di vederla), brutale, bimota, alkune bmw, alkune ktm, triumph … guzzi mgs01 … ncr varie … si può pure kontinuare
Questa è solo un po’ meno peggio della z1000 … e non diskuto prestazioni nè affidabilità.
ps i miei giudizi non vengono dal fatto ke sono japp, sia ben kiaro, sono proprio konvinto ke sono brutte
Zoro
08 nov 2007 - 21:15 - #28per capire la gente che gira su questo blog,basta guardare in alto a destra:”sponsored by Ducazzi”
mai visto tanti lecchini tutti insieme-
la qualità giapponese si basa sull’affidabilità,sulla guidabilità e sulle prestazioni.quella italiana sul nome ,sui prezzi assurdi,e sul campanilismo cieco.ah,già, le moto italiane hanno anche l’anima,sì…
giorgiogasss
08 nov 2007 - 21:23 - #29dal vivo è spettacolare, il codino alto con faro a filo è davvero stupendo, il monobraccio col cerchio a vista spettacolare, la marmitta tanto si cambia con una bassa omologata, l’unica cosa è il faro piccolo in basso: quello in effetti rovina un po’ tutto!
giorgiogasss
08 nov 2007 - 21:23 - #30@ 29
e ve lo dice uno a cui l’unica honda mai piaciuta è la RC30..
Francescuccio
08 nov 2007 - 21:48 - #31grande Zoro!
solo le moto italiane hanno l’anima! buahahahahah
poveri illusi
akira1972
08 nov 2007 - 21:59 - #32@zoro
fai un censimento delle varie pubblicità ke komapiono su questo blog e non solo lo Sponsored by ducati, ti potrebbe far komodo per altri artikoli …
ksfaccimm
08 nov 2007 - 22:18 - #33Bella.
Sicuramente moooooooolto più bella della sorella piccola, che per me potrebbe buttarsi nel c e s s o.
Maqqui
08 nov 2007 - 23:07 - #34A me sta moto piace davvero un sacco..l’unica cosa, ma proprio unica è quel cerchio dietro..mmm..nn mi va tanto giù..comunque la trovo una spanna sopra tutte le altre jappo 1000 naked e 6piani sopra ogni europea, italiane soprattutto..almeno Honda quando cambia le moto lo fa con sicurezza, invece ducati il monster lo prende così com’era, lo stende a terra, aspetta che un camion ci passi sopra e la presente come novità..ma dai…
Maqqui
08 nov 2007 - 23:08 - #35obiettività ragazzi, obiettività.
Non tutto ciò che è italiano è bello così cm non tutto ciò che jappo deve fare c@gare
Giulio67
08 nov 2007 - 23:25 - #36Semplicemente bellissima, una vera Honda. Siete una manica di invidiosi.
akira1972
08 nov 2007 - 23:31 - #37italia non vuol dire solo ducati … ma benelli, guzzi, aprilia ecc ecc … ma si parlava di europee e non di italiane. A me di questa non piace il fanale e poko altro. Diciamo ke mi aspettavo peggio visto l’andazzo.
ps resta ke se mi dite ke questa è meglio, per esempio, di una brutale …
hopper#21
09 nov 2007 - 00:25 - #38fermo restando che l’estetica delle moto con il 4 in linea mi sembra sempre un po’ pesante, tra queste preferisco sempre la brutale, anche per il fantastico sound.
giorgiogasss
09 nov 2007 - 00:33 - #39maqqui @ 35
d’accordo con te, per me il massimo sono le moto italane ma devo dire che questa CB è davvero bella (faro ant escluso) e non mi interessa che sia giapponese o meno: se mi esaltasse come le moto che ho poi comprato stai tranquillo che non ne farei una questione di campanile e andrei dal concessionario subito.
kar
09 nov 2007 - 09:23 - #40non mi entusiasma molto sia il faretto anteriore sotto il vero fanale, anke il codino e la fiancatine radiatori sono un po’, z1000, però nel complesso non è male magari poi ci si abitua come è accaduto con la sorella 600 ke non piaceva a nessuno(me compreso) ma ke poi si è dimostrata best seller
Luca67584
09 nov 2007 - 10:48 - #41John Turturro e Zoro hanno centrato il problema. In più aggiungo che sono tutti bravi gli italiani a rinnovare il monster dopo ben 15 per fare cosa? La coda della street triple, il fanale della brutale e il serbatoio pressochè identico con relativo aggravio di prezzo su un progetto valido bellissimo ma stravecchio!!!! Non parliamo di mv poi che l’unica cosa che riesce a fare di nuovo è aumentare delle già esagerate cilindrate con relativo aggravio di prezzo su un progetto valido bellissimo ma stravecchio!!! E so due! Almeno honda ci prova a rinnovare le linee. E basta co ste critiche a moto-robot, semplicemente il futurismo avvicina l’odierno design ai vecchi cartoni animati ambientati nel futuro….embè? Ma avete visto cosa succede nel mondo dell’auto? dell’abbigliamento? dell’arredamento? è il futuro ragazzi. A me questa honda 1000 piace e mi piacxe di più delle altre 1000 jappo ed una delle cose che mi piace di più è proprio il faro, sembra un viso di robot, un viso che da bambino amavo perchè era la faccia di qualche mio eroe animato. Ho una Hornet 600 k7 che mi era stata sconsigliata da tutti e invece mi ci trovo strabenissimo e l’ho pagata meno di un’italiana nonostante abbia la stessa qualità costruttiva e affidabilità (chiedete a qualcuno che ha la shiver come va il ride-by-wire!!!!). Italiane e japponesi non sono una meglio dell’altra sono semplicemente diverse.
giorgiogasss
09 nov 2007 - 10:53 - #42@ 41
rispetto e condivido in parte il tuo pensiero, il fatto è che noi amanti delle moto italiane siamo generalmente attratti dalla pulizia delle linee, ecco forse xchè non “digeriamo” particolarmente le ultime tendenze jap.
e l’esempio sono le kawa Z: prima serie molto bella, gustosa da guidare, offerta a un ottimo prezzo; con la seconda serie invece (parere anche dei possessori) le linee sono state estremizzate (e personalmente pegiorate), tant’è che te le tirano dietro a prezzi da scooter…
Giulio67
09 nov 2007 - 13:19 - #43Eppoi, guardate, che anche questa l’ha disegnata un Italiano, lo stesso della Hornet. Ma poi, l’avete vista dal vivo o scrivete tanto per mettere zizzania?? LA moto è semplicemente stupenda e non credo sia simile allo Zetone. E lo scrive uno al quale piace molto la nuova Monster e da morire la HyperMotard. Siate anche voi obiettivi, per una volta…
michi80
09 nov 2007 - 13:26 - #44bellissima così pensiamo dal vivo. Peccato per lo scarico ma si può sostituire semplicemente e per le troppe plastiche, però magari è il color oro che le fa risaltare. per il resto bellissima, magari fosse così la linea della 600 hornet, il cruscotto è da sballo
michi80
09 nov 2007 - 13:30 - #45ho visto la foto in nero, non c’è storia per quanto mi riguarda. monobraccio e cerchi veramente notevoli, tranne lo scarico ( euro 3 di m…a) il resto notevolissimo
Curly Wurly
09 nov 2007 - 13:31 - #46Il faro posteriore rovina tutto ?
Ma fatemi il piacere !!!! Mi sembra di sentir parlare mia sorella che non ha voluto comprare l’SH perché “non ci sta l’integrale” e poi ogni due per tre mi deve chiamare perché rimane per strada con il Liberty…Poche palle, questa di giapponese ha solo il marchio e l’affidabilità: l’anima di ’sta moto é italianissima !!!
Luca67584
09 nov 2007 - 15:59 - #47Ah e un’altra cosa. La monster attuale, il 695, ha l’impianto frenante BREMBO. La hornet K7 invece ha i NISSIN. La monster ha forcella marzocchi mentre hornet è showa. Ora venga un professore a spiegarmi per quale motivo devo pagare dei brembo da 300 quando mi frenano meglio i “dozzinali” nissin da 296 (prendete qualsisasi rivista e comparate gli spazi d’arresto se non ci credete). Perchè devo pagare la marzocchi che poi devo andare a regolare quando posso avere la showa perfettamente messa a punto??? Ve lo spiego io. Perchè devo sentirmi dire da gente che non è neppure mai uscita fuori città con la sua italiana che tanto lui c’ha la MARZOCCHI e mi frusta nei tornanti perchè poi quando si aggrappa ai suoi BREMBO mi stacca e in ritardo e mi passa in curva…..MA VAFF!!!! Sono stufo. ITALIANI!!! I brembo che mettono sul monster non sono gli stessi che mettono sulla 1098!!!! Lo so….vi ho sconcertato ma….è l’amara realtà.
ilcapa
09 nov 2007 - 17:16 - #48orribile come tutte le ultime naked giapponesi! escluso forse il kawa. DUCATI rules.
michi80
09 nov 2007 - 17:57 - #49mio idio, la voglio ma non ho i soldi. mannaggia la miseriaccia.
Maqqui
09 nov 2007 - 19:56 - #50@ Luca67584
come darti torto..hai semplicemente ragione.
tra l’altro oggi ero all’Eicma, padiglione Ducati (come mancare) e stavo guardando la nuova monster.
Ad un tratto mi è scappato un ‘e che cambia da quella vecchia)..non l’avessi mai fatto..si è girato uno e mi fa..’ma come, non vedi che è tutta diversa?!’…bah vorrei proprio sapere a livello estetico che cambia??!!è uguale, la solita bellissima Monster di sempre, solo con gli scarichi un po più grossi..bah..
Lams!