Triumph Tiger 900 Rally PRO: la prova su strada

E’ la versione con la ruota anteriore da 21” più accessoriata di sempre. 16.000 euro per portarsela a casa e, borse a parte, non le manca davvero nulla

Triumph, racchiude la propria offerta su base Tiger 900 in due rami, la 900 GT con ruote in lega e l’anteriore da 19” e la Tiger 900 Rally con ruote a raggi e l’anteriore da 21”. La prima è perfetta per il turismo a medio e lungo raggio senza divagazioni fuoristradistiche, la seconda, che vedete in questa prova, promette di destreggiarsi agilmente anche in fuoristrada, l’ideale per chi ama accostarsi alla pratica dell’adventouring. Per entrambe la parola PRO nasconde un allestimento super completo.

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COME E’ FATTA

Questa Tiger è bella e curata; lo si vede dalla qualità di tutti i materiali, le plastiche, i trattamenti superficiali dei metalli. Ogni dettaglio comunica preziosità lasciando ben lontana l’idea che qualcosa sia stato lasciato al caso. Trovo che anche l’estetica sia molto ben riuscita; ricordiamo che dietro la matita che l’ha creata c’è l’italianissimo designer Rodolfo Frascoli che è stato capace di regalare un taglio moderno, sofisticato e finemente muscoloso. Il motore è l’iconico tre cilindri nella cilindrata di 888cc che in questa versione si caratterizza per gli scoppi irregolari a tutto vantaggio di una erogazione più corposa ai medio bassi regimi senza particolari rinunce in allungo anche se la potenza massima arriva circa 1.000giri in meno rispetto alla precedente unità. Per l’esattezza i cavalli sono 95 a 8.750giri mentre la coppia “atterra” a quota 87Nm a 7.250giri.

Rispetto alla versione Rally, che già di suo offre dotazioni decisamente importanti (come l’ABS Cornering, quattro Riding Mode, il bellissimo cruscotto da 7” e la forcella Showa completamente regolabile) la Rally PRO alza il tiro concedendo il cambio elettronico (sia in salita sia in discesa di rapporto), il paramotore in alluminio per la zona del basamento ed i paramotore tubolari laterali, continuando con i fanali LED frontali ed ausiliari e la connettività del sistema My Triumph. Inoltre il pacchetto prevede il cavalletto centrale e le griglie protettive del doppio radiatore di raffreddamento.

Ma non finisce qua visto che all’appello risponde anche il sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, la sella riscaldata (anche separatamente tra pilota e passeggero) e due Riding mode aggiuntivi. Grazie infatti alla piattaforma inerziale a sei assi, che già fa parte della dotazione della versione Rally (ma non della base), la Rally Pro aggiunge ai quattro della Rally (Rain, Road, Sport e Off-Road) altri due riding mode per un totale di ben sei configurazioni possibili, di cui una totalmente personalizzabile e l’altra specifica per off-road più impegnativo, la Off-Road Pro.

A testimonianza dell’attitudine nella pratica dell’adventouring ecco la forcella Showa a steli rovesciati da 45mm che offre una lunga escursione, ben 240mm e tutte le regolazioni dei freni idraulici, oltre che del precarico molla. Dietro, il mono è regolabile nel precarico e nel freno in estensione; lavora su un leveraggio progressivo e garantisce 230mm d’escursione. Bellissimi i freni anteriori Brembo monoblocco a quattro pistoncini che operano su un doppio disco da 320mm; dietro disco singolo da 255mm e pinza flottante Brembo a singolo pistoncino. La bilancia si ferma a 201kg, non male davvero considerando tutte le dotazione che arricchiscono il modello.

COME VA

Subito in sella si apprezza l’altezza della seduta (regolabile da 850 a 870mm) che per uno come me, alto 1.78, non è eccessiva ma consente comunque di percepire quel piacevole sentore di dominio che una crossover come questa deve avere. Le braccia sono tese in avanti e le gambe ben angolate compongono un’ergonomia direi perfetta. Avviare un motore Triumph è sempre un’esperienza piacevole. Il tre cilindri in linea ha una voce inconfondibile e, in quest’ultima versione dotata di scoppi irregolari, la curiosità di far trotterellare i 95cv è tanta. Vi dico subito che in fatto di potenza percepita e risposta del gas questo motore è davvero fantastico. Al polso sembra di avere più dei cavalli dichiarati e la combinazione con il cambio elettronico rende l’esperienza di guida decisamente divertente ed appagante.

La zona dei medi regimi è semplicemente favolosa, tanto che l’ideale sembra essere lo snocciolare le marce tra i 4.000 e i 7.000 giri indicati dal grande cruscotto TFT a colori. Devo dire che pur essendo sempre molto ben leggibile in tutte le condizioni di luce, la grafica non aiuta a “trovare” l’indicazione dei giri motore; nulla di grave, anche perché non si tratta di un motore da “guardare a vista”, qua è bello lasciarsi guidare dalle sensazioni acustiche e dinamiche che il tre cilindri riesce a comunicare perfettamente. Volendo insistere con la manopola del gas non rimarrete delusi, anche in alto c’è tanta sostanza anche se non manca qualche vibrazione ad alta frequenza e, tutto sommato, sembra più redditizio ed azzeccato godere dei medi regimi.

La ruota anteriore da 21” non peggiora il feeling di guida che è davvero eccellente. Sul misto veloce la Tiger scorre come su un binario; la grande stabilità va di pari passo con il lavoro encomiabile delle sospensioni che, seppur dalla lunga escursione, trasmettono tanto feeling. Solo volendo sfruttare l’enorme potenza frenante del doppio disco anteriore c’è la sensazione di un affondo un tantino più marcato, ma sempre piuttosto progressivo, davvero un gran lavoro considerato i 240mm d’escursione. Questa Tiger se la cava egregiamente anche sul misto stretto, divertente ed efficace, non teme proprio nulla. Molto semplice ed intuitivo il sistema elettronico che consente di passare da una mappa ad un’altra in un nulla.

In fuoristrada questa Tiger 900 Rally PRO, si comporta davvero bene. La posizione di guida in piedi è perfetta, è abbastanza stretta tra le gambe ed ogni comando è al posto giusto. La mappa Off-road Pro stacca ogni controllo e consente di guidare questa moto come si farebbe con una enduro specialistica. Certamente il peso non è da ballerina e non è consigliabile decidere di affrontare mulattiere troppo ripide ed impestate, ma per i classici percorsi delle varie e ormai numerose manifestazioni relative alla pratica dell’adventouring, questa Tiger è assolutamente perfetta. L’erogazione robusta del motore è sempre ben controllabile e il feeling sulla leva della frizione è perfetto. Con una coppia di pneumatici adeguati si potrebbe davvero affrontare di tutto; in questo senso la ruota anteriore da 21” è una garanzia assoluta di profitto. Se la Tiger 900 Rally PRO su asfalto ti convince, in fuoristrada ti conquista. Bella, bella… Bravi, bravi.

TRIUMPH TIGER RALLY PRO 2021: colori, disponibilità e prezzo

La Tiger Rally Pro è disponibile presso la rete ufficiale Triumph nei colori: Matt Khaki, Sapphire Black and Pure White al prezzo di 16.000 euro. Ricordiamo che invece la versione “solo” Rally, a fronte di un allestimento meno ricco e completo, è offerta ad euro 14.400 una differenza di prezzo che di fatto rende decisamente appetibile la PRO visto che la somma degli importi dei singoli accessori supera ampiamente il divario di prezzo.

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