L'uomo che correva contro il tempo: la leggenda di Steve Wise
Steve Wise, leggenda AMA, vinse i Superbikers con la RC500 e dominò più discipline; la sua moto è esposta al Barber Museum di Birmingham.
Quando si parla di leggende delle due ruote capaci di attraversare e dominare discipline diverse, il nome di Steve Wise (scomparso il 16 gennaio 2026 a 68 anni) brilla come pochi altri nel panorama del motorsport americano. La sua storia, che ha toccato i vertici di motocross, supercross, superbike e dirt track, rappresenta una testimonianza di poliedricità e talento fuori dal comune. Oggi, il ricordo di Wise è custodito in modo tangibile presso il celebre Barber Museum di Birmingham, Alabama, dove la sua iconica RC500 attende i visitatori come simbolo di una carriera irripetibile.
Originario di McAllen, Texas, Wise ha respirato benzina fin da bambino nella concessionaria Honda gestita dal padre. È proprio tra le mura di quel negozio che il giovane Steve inizia a sognare, muovendo i primi passi su una semplice Honda SL90. Nonostante le difficoltà incontrate con la pesante e poco agile SL125 a quattro tempi, la svolta arriva quando una Penton entra nel magazzino di famiglia. Da quel momento, Wise inizia a imporsi nelle competizioni locali, dimostrando una determinazione e una capacità di apprendimento che presto gli apriranno le porte del professionismo.
Gli anni Settanta rappresentano la prima svolta nella carriera di Wise: i contratti ufficiali con Kawasaki e Honda lo catapultano nell’élite dell’AMA Formula One e del Supercross, dove la sua adattabilità e il suo coraggio lo rendono un protagonista indiscusso. Ma è grazie all’evento ideato da Gavin Trippe, i celebri Superbikers trasmessi da ABC’s Wide World of Sports, che Wise trova la dimensione perfetta per esprimere il suo talento. In questa manifestazione, che unisce elementi di road racing, flat track e motocross su un unico tracciato, Steve si distingue per la sua straordinaria capacità di interpretare e dominare superfici e mezzi differenti.
Il 1979 è un anno difficile: la moto con freni a tamburo lo penalizza e limita le sue prestazioni. Ma la svolta arriva l’anno successivo, quando Honda gli affida la speciale RC500, una 500cc due tempi progettata per il motocross ma sapientemente adattata per affrontare i terreni misti dei Superbikers. Con questa macchina, Wise conquista le edizioni 1980 e 1981 dell’evento, lasciando il segno con la sua velocità e una raffinata intelligenza tecnica che gli consente di primeggiare contro avversari provenienti da background completamente diversi.
La consacrazione definitiva arriva nel 1982. Wise guida a lungo nella AMA Formula One e sorprende il pubblico conquistando un podio nel National Dirt Track durante il TT dell’Houston Astrodome. Questo risultato, frutto di una versatilità rara, gli vale il prestigioso titolo di AMA Pro Athlete of the Year, riconoscimento riservato ai piloti capaci di distinguersi in più discipline e simbolo della sua capacità di adattarsi a ogni sfida. L’anno seguente, nel 1983, Wise scrive un’altra pagina di storia diventando il primo pilota di motocross a vincere una gara nazionale di road racing, imponendosi a Mid-Ohio nella serie AMA Superbike e consolidando la sua fama di atleta eclettico e innovativo.
Purtroppo, la carriera di Wise subisce una brusca interruzione a causa di gravi incidenti occorsi a Road America e Laguna Seca. Costretto a lasciare le competizioni, Steve affronta una nuova sfida: si reinventa completamente, abbandonando la pista per dedicarsi al ministero religioso e fondando una propria impresa immobiliare. Questo cambio di rotta, così radicale, testimonia ancora una volta la sua capacità di affrontare la vita con coraggio e determinazione, caratteristiche che lo avevano già reso un fuoriclasse sulle due ruote.
Oggi, la sua RC500 è esposta al Barber Museum, che con oltre 1.400 moto rappresenta la più grande collezione al mondo dedicata alle due ruote. Qui, la memoria di Wise continua a vivere, offrendo ispirazione alle nuove generazioni e ricordando a tutti il valore della polivalenza e della passione autentica per il motorsport. L’eredità di Steve Wise, fatta di vittorie, innovazione e spirito di adattamento, anticipa quella cultura agonistica moderna che celebra la capacità di eccellere in contesti diversi, rendendolo una leggenda senza tempo.