Record di velocità in moto: Hickman vuole superare i 640 km/h
Peter Hickman entra nel progetto GreyhoundLSR per tentare di superare i 640 km/h su due ruote. Il pilota del Tourist Trophy guiderà una moto speciale in Sudafrica, con l'obiettivo di battere un record che resiste dal 2010.
Peter Hickman è abituato a correre forte. Molto forte. Ma questa volta il pilota britannico, famoso per le sue imprese al Tourist Trophy dell’Isola di Man, si prepara a una sfida completamente diversa: superare le 400 miglia orarie, equivalenti a circa 644 km/h, su due ruote.
Hickman è stato scelto dal team britannico GreyhoundLSR per guidare una moto costruita appositamente per il tentativo di record mondiale di velocità su terra. Il progetto si chiama, non a caso, Project 400 e punta a battere un primato che resiste dal 2010.
Non sarà una passeggiata. A quelle velocità, aerodinamica, stabilità e precisione diventano fondamentali. E soprattutto non basta avere un motore potentissimo: serve un veicolo sviluppato per affrontare condizioni estreme, con un pilota capace di gestirlo.
La sfida, tra l’altro, si fa sempre più interessante. Anche un altro team sta preparando un tentativo per superare la stessa barriera.
GreyhoundLSR e Peter Hickman: nasce la sfida dei 640 km/h
Il progetto nasce dalla collaborazione tra GreyhoundLSR e RAF Motorsport, che hanno annunciato la loro partnership lo scorso luglio. L’obiettivo è riportare in Gran Bretagna il record mondiale di velocità motociclistica su terra.
Per riuscirci hanno deciso di affidarsi a uno dei piloti più conosciuti delle corse su strada.
Peter Hickman ha costruito buona parte della sua carriera affrontando circuiti estremamente impegnativi, dove velocità elevate, precisione e capacità di reazione fanno la differenza. Il Tourist Trophy dell’Isola di Man è il suo terreno più conosciuto, ma il Project 400 rappresenta qualcosa di completamente nuovo anche per lui.
Qui non si tratta di affrontare curve, frenate e cambi di direzione. L’obiettivo è raggiungere una velocità massima mai ottenuta prima da una motocicletta, mantenendo il controllo del mezzo lungo un percorso rettilineo.
I test e il successivo tentativo di record sono previsti a Hakskeen Pan, in Sudafrica, una vasta distesa pianeggiante scelta per le caratteristiche del terreno e per lo spazio necessario a questo genere di prove.
Il coinvolgimento di Hickman non si limita alla guida. Il pilota sta partecipando anche allo sviluppo del veicolo, contribuendo a definire diversi elementi fondamentali del progetto.
Un aspetto tutt’altro che secondario quando si punta a velocità superiori ai 600 km/h.
Una moto speciale progettata intorno al pilota
Dimenticate le normali superbike, anche quelle più estreme. Il mezzo sviluppato da GreyhoundLSR è una motocicletta da record completamente carenata, progettata per ridurre il più possibile la resistenza aerodinamica.
A queste velocità, infatti, l’aria diventa uno degli ostacoli principali. Più si accelera, maggiore è la resistenza che il veicolo deve vincere. Ecco perché la forma della carrozzeria assume un’importanza enorme.
Il team britannico sta lavorando su una struttura molto particolare, con una cellula interna destinata a ospitare il pilota in una posizione studiata nei minimi dettagli.
Le immagini più recenti mostrano Peter Hickman già impegnato nelle prove di posizionamento all’interno dell’abitacolo. Dopo mesi di progettazione, misurazioni e sviluppo, il gruppo di lavoro ha potuto verificare concretamente come il pilota si inserisce nella struttura.
Non è soltanto una questione di comodità.
La posizione di Hickman influisce direttamente sulle dimensioni del telaio, sulla disposizione dei comandi e sulla forma esterna del veicolo. Ogni centimetro può fare la differenza quando l’obiettivo è superare i 640 km/h.