Chery debutta nelle moto: una cruiser ibrida e uno scooter da 200 km
Chery entra nel mercato delle due ruote con Cinnox Grow C3, una cruiser elettrica con generatore a benzina e intelligenza artificiale, e uno scooter ADV con autonomia fino a 200 km.
Una moto elettrica che utilizza anche la benzina, ma non per muovere direttamente la ruota. E uno scooter dall’aspetto avventuroso che promette fino a 200 km di autonomia. Chery si prepara a entrare nel mercato delle due ruote con due progetti piuttosto diversi dalle proposte tradizionali, sfruttando l’esperienza maturata nel settore automobilistico.
Il costruttore cinese, conosciuto in Europa anche attraverso i marchi Omoda e Jaecoo, punta sul brand Cinnox per sviluppare una nuova gamma di veicoli elettrificati. Il modello più curioso è senza dubbio la Grow C3, una cruiser elettrica dotata di un generatore alimentato a benzina, pensato per aumentare l’autonomia senza dipendere esclusivamente dalle colonnine.
Accanto a questa proposta c’è uno scooter ADV completamente elettrico, per il quale viene dichiarata una percorrenza compresa tra 150 e 200 km.
Non mancano poi soluzioni tecnologiche come intelligenza artificiale, connettività e aggiornamenti software. Per conoscere prezzi e disponibilità, però, bisognerà ancora aspettare.
Chery Cinnox Grow C3: la moto elettrica con generatore a benzina
La novità più particolare è la Cinnox Grow C3, una cruiser che combina propulsione elettrica e un motore a combustione interna utilizzato esclusivamente per produrre energia.
Il sistema prende il nome di EREV (Extended Range Electric Vehicle), una tecnologia già conosciuta nel mondo automobilistico, ma decisamente meno diffusa sulle motociclette.
Come funziona? Il principio è abbastanza semplice.
A muovere la moto è sempre il motore elettrico, mentre il propulsore a benzina svolge il ruolo di generatore. Quando necessario, entra in funzione per produrre elettricità e contribuire a mantenere la carica della batteria.
In pratica, il motore termico non trasmette direttamente il movimento alla ruota, come avviene invece su una moto tradizionale. Il suo compito è fornire energia al sistema elettrico.
Il vantaggio teorico è evidente: aumentare l’autonomia complessiva senza dover necessariamente fermarsi a una colonnina quando la batteria si scarica.
Una soluzione che potrebbe risultare particolarmente interessante per una cruiser, tipologia di moto generalmente associata a una guida rilassata e ai percorsi di media e lunga distanza.
Naturalmente, c’è anche un rovescio della medaglia. La presenza di un motore a benzina, di un generatore e di un impianto elettrico comporta una maggiore complessità meccanica rispetto a una moto completamente elettrica.
Inoltre, per capire quanto sia efficace questa tecnologia bisognerà conoscere il peso complessivo del veicolo, i consumi di carburante e la capacità della batteria.
Per il momento Chery non ha comunicato potenza, autonomia totale, capacità del serbatoio o dimensioni della batteria.
Sono proprio questi i dati che permetteranno di valutare se il sistema EREV possa offrire vantaggi concreti rispetto a una moto elettrica tradizionale.
Intelligenza artificiale, tecnologia V2L e uno scooter ADV da 200 km
La Grow C3 non punta soltanto sulla particolare motorizzazione. Tra le caratteristiche annunciate figura anche l’intelligenza artificiale, anche se non è stato ancora chiarito nel dettaglio quali funzioni saranno gestite da questa tecnologia.
La dotazione comprende strumentazione digitale, navigazione, gestione delle chiamate e della musica, oltre agli aggiornamenti OTA (Over The Air).
Questi ultimi consentono di aggiornare il software del veicolo senza dover necessariamente intervenire fisicamente sulla centralina in officina, quando gli aggiornamenti sono supportati dal sistema.
Interessante anche la presenza della tecnologia V2L (Vehicle to Load), che permette di utilizzare l’energia immagazzinata nella batteria per alimentare dispositivi elettrici esterni.
Una funzione che potrebbe tornare utile durante una sosta o un viaggio, per esempio per collegare piccoli apparecchi compatibili. Le potenze disponibili e le modalità di utilizzo, però, non sono ancora state specificate.
Accanto alla cruiser, Chery sta lavorando anche a uno scooter ADV completamente elettrico.
L’impostazione richiama quella degli scooter crossover, caratterizzati da un’estetica ispirata al mondo dell’avventura e pensati per offrire una certa versatilità negli spostamenti quotidiani.
Il dato più interessante riguarda l’autonomia: Chery dichiara una percorrenza compresa tra 150 e 200 km con una ricarica.
Un valore che, se confermato nell’utilizzo reale, potrebbe rendere il mezzo adatto non soltanto agli spostamenti cittadini, ma anche a tragitti extraurbani.
Bisogna però considerare che l’autonomia di uno scooter elettrico può variare sensibilmente in base alla velocità, alla temperatura esterna, al peso trasportato e al tipo di percorso.
Per questo motivo, i 200 km rappresentano al momento un dato dichiarato, ancora da verificare attraverso prove indipendenti.
Un’altra caratteristica annunciata riguarda la possibilità di utilizzare lo stesso tipo di caricatore impiegato per le automobili elettriche.
Una soluzione potenzialmente pratica, soprattutto per chi dispone già di un’infrastruttura di ricarica domestica. Restano tuttavia da chiarire gli standard supportati, la potenza massima accettata e i tempi necessari per ricaricare la batteria.
Non sono state inoltre comunicate le prestazioni del motore, la capacità dell’accumulatore e le caratteristiche definitive dello scooter.
Chery arriverà anche in Italia? Prezzi e disponibilità ancora sconosciuti
L’ingresso di Chery nel settore motociclistico non dovrebbe limitarsi alla Grow C3 e allo scooter ADV.
Il gruppo cinese ha infatti registrato nel proprio mercato anche un ciclomotore elettrico, una proposta destinata a un segmento differente, nel quale il prezzo e la praticità possono avere un peso decisivo.
Si delinea quindi una strategia che comprende più categorie: dalla mobilità urbana alle due ruote pensate per affrontare percorsi più lunghi.
Resta però da capire quando questi veicoli saranno effettivamente commercializzati.
Al momento non sono stati annunciati prezzi ufficiali, date di lancio o programmi di distribuzione per il mercato europeo.
Di conseguenza, non ci sono conferme sull’eventuale arrivo della Cinnox Grow C3 e dello scooter ADV nelle concessionarie italiane.
L’aspetto più interessante rimane comunque la scelta tecnica della cruiser. Il sistema elettrico con generatore a benzina prova ad affrontare uno dei principali limiti delle moto a batteria: la necessità di pianificare le soste di ricarica nei viaggi più lunghi.
Non significa eliminare completamente il problema, perché il veicolo continuerà ad avere bisogno di energia e carburante. Potrebbe però offrire una maggiore flessibilità rispetto a una moto che dipende soltanto dalla presa elettrica.
Molto dipenderà dai numeri. Autonomia reale, consumi, peso, prestazioni e prezzo saranno fondamentali per capire se questa soluzione potrà diventare un’alternativa credibile.
Per lo scooter ADV, invece, la sfida sarà soprattutto confermare i 200 km di autonomia dichiarata e offrire tempi di ricarica compatibili con un utilizzo quotidiano.
Chery ha quindi messo sul tavolo due progetti interessanti, ma ancora accompagnati da diverse incognite. La Grow C3 introduce una soluzione tecnica poco comune nel mondo motociclistico, mentre lo scooter ADV segue una strada più tradizionale, puntando sull’elettrico puro.
La vera prova arriverà con le specifiche definitive e i primi test su strada. Solo allora sarà possibile capire se l’esperienza automobilistica del gruppo cinese riuscirà a tradursi in prodotti competitivi anche nel mondo delle due ruote.