Yamaha XSR900 GP 2027: nuova livrea rétro e 119 CV

La Yamaha XSR900 GP 2027 si rinnova con la livrea Legend Blue ispirata alle moto da corsa di Christian Sarron. Confermati il motore tre cilindri da 119 CV, la ciclistica sportiva e l'elettronica evoluta.

Yamaha XSR900 GP 2027: nuova livrea rétro e 119 CV
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Massimo Schimperla
Pubblicato il 15 ott 2026

La Yamaha XSR900 GP 2027 cambia abito, ma non carattere. Per la prossima stagione la sportiva rétro giapponese si presenta con una nuova colorazione Legend Blue, ispirata alle Yamaha da Gran Premio degli anni ’80 e, in particolare, alle moto portate in pista dal francese Christian Sarron. Un omaggio a un’epoca in cui le carenature squadrate, i colori delle squadre e i numeri di gara erano parte integrante dello spettacolo.

Sotto questa veste dal sapore vintage, però, resta una moto decisamente moderna. Il motore è sempre il tre cilindri CP3 da 890 cc e 119 CV, accompagnato da sospensioni regolabili, elettronica evoluta e una dotazione pensata per chi ama guidare tra le curve.

Nessuna rivoluzione tecnica, quindi. Yamaha ha preferito valorizzare una formula già conosciuta, aggiungendo una livrea che guarda direttamente alla sua storia sportiva. Per il prezzo e la disponibilità sul mercato italiano, invece, bisognerà ancora aspettare.

Yamaha XSR900 GP 2027: la nuova livrea omaggia Christian Sarron

La novità più evidente della Yamaha XSR900 GP 2027 è senza dubbio la colorazione Legend Blue. Una combinazione di blu, grafiche Speedblock azzurre e dettagli gialli che richiama le moto della squadra Sonauto Yamaha, legate alla carriera di Christian Sarron.

Il riferimento alle corse degli anni ’80 è tutt’altro che casuale. La XSR900 GP nasce proprio per recuperare il fascino delle sportive di quel periodo, quando le moto da Gran Premio avevano forme più semplici rispetto a quelle attuali, ma una personalità immediatamente riconoscibile.

Le tabelle portanumero gialle, presenti nella zona anteriore e posteriore, completano il richiamo alle competizioni. Il risultato è una moto che sembra arrivare direttamente dal paddock di qualche decennio fa, pur mantenendo tutti gli elementi necessari per circolare su strada.

Il design resta quello già conosciuto. Davanti troviamo una semicarenatura dalle linee squadrate, con elementi laterali separati e un’impostazione chiaramente ispirata alle Yamaha da corsa. Dietro, invece, spicca un codino dal profilo spigoloso.

Quest’ultimo può essere modificato rimuovendo la copertura della sella del passeggero, così da rendere la moto più adatta all’utilizzo in coppia.

Non mancano dettagli come i fissaggi ad anello a D della carenatura, un altro richiamo alle sportive del passato. Ma non è soltanto una questione estetica: la carrozzeria è stata studiata anche per offrire una protezione aerodinamica durante la guida.

Insomma, il look è quello di una moto da corsa anni ’80, ma la sostanza è decisamente più attuale.

Motore tre cilindri da 119 CV e ciclistica sportiva

Sotto la carenatura della nuova XSR900 GP non cambia nulla di fondamentale. Yamaha conferma il conosciuto motore CP3 a tre cilindri in linea da 890 cc, raffreddato a liquido e omologato Euro 5+.

La potenza massima dichiarata è di 119 CV a 10.000 giri/minuto, mentre la coppia raggiunge 93 Nm a 7.000 giri/minuto.

Numeri che raccontano soltanto una parte del carattere di questo propulsore. Il tre cilindri Yamaha è progettato per offrire una risposta corposa ai medi regimi, senza rinunciare all’allungo quando si decide di adottare una guida più sportiva.

In pratica, non serve necessariamente cercare sempre la zona rossa del contagiri per divertirsi. La coppia disponibile permette di uscire dalle curve con decisione e sfruttare il motore anche sulle strade più tortuose.

Il cambio è a sei rapporti, abbinato a una frizione assistita e antisaltellamento. Quest’ultima aiuta a contenere le reazioni della ruota posteriore nelle scalate più aggressive.

Di serie troviamo anche il quickshifter di terza generazione, che consente di cambiare marcia senza utilizzare la frizione, sia salendo sia scendendo di rapporto, nelle condizioni previste dal sistema.

La ciclistica segue la stessa impostazione sportiva. Il telaio è un Deltabox in alluminio, una soluzione che Yamaha utilizza da decenni sulle proprie moto ad alte prestazioni.

Le sospensioni sono firmate KYB: davanti lavora una forcella a steli rovesciati completamente regolabile, mentre dietro troviamo un monoammortizzatore con leveraggio, anch’esso regolabile.

Una configurazione che permette di intervenire sull’assetto in funzione del peso del pilota, dello stile di guida e delle condizioni della strada.

Completano il pacchetto i cerchi Yamaha SpinForged, realizzati per contenere il peso delle masse rotanti, e gli pneumatici Bridgestone Battlax Hypersport S23.

Le misure sono 120/70 ZR17 davanti e 180/55 ZR17 dietro. Il peso in ordine di marcia dichiarato è di 200 kg.

Elettronica completa, colori e prezzo: cosa sappiamo

Se l’estetica guarda al passato, l’elettronica della Yamaha XSR900 GP 2027 è quella di una sportiva moderna.

Il sistema si basa su una piattaforma inerziale a sei assi derivata dalla YZF-R1, che permette di monitorare i movimenti della moto e gestire diversi controlli elettronici tenendo conto anche dell’angolo di inclinazione.

Tra le funzioni disponibili ci sono il controllo di trazione, il controllo dello slittamento, il sistema anti-impennata e la gestione elettronica della frenata.

Il pilota può intervenire attraverso lo Yamaha Ride Control (YRC), che mette a disposizione tre modalità preimpostate: Sport, Street e Rain. A queste si aggiungono due configurazioni Custom, personalizzabili in base alle proprie preferenze.

Tradotto: si può scegliere una risposta più pronta del motore per la guida sportiva oppure un comportamento più progressivo quando l’asfalto offre meno aderenza.

La strumentazione utilizza un display TFT a colori da 5 pollici, con quattro modalità di visualizzazione. Una di queste riproduce un contagiri dall’aspetto analogico, coerente con lo stile rétro della moto.

È prevista anche la connettività con lo smartphone attraverso l’app MyRide, mentre il cruise control rende meno impegnativi i trasferimenti più lunghi.

Interessante anche la posizione di guida. I semimanubri sono montati sulla piastra superiore della forcella e favoriscono una postura sportiva, senza arrivare necessariamente agli estremi di una supersportiva da pista. Le pedane in alluminio possono essere regolate su due posizioni.

Per il 2027 Yamaha prevede due colorazioni: Legend Blue e Legend Yellow. La prima rappresenta la vera novità della stagione, mentre la seconda mantiene il legame con l’estetica delle sportive classiche della Casa.

Resta aperta la questione del prezzo. Yamaha non ha ancora comunicato il listino ufficiale della XSR900 GP 2027, né una data precisa per l’arrivo nelle concessionarie.

Per il momento, quindi, nessuna cifra definitiva per il mercato italiano. La XSR900 GP continua comunque a seguire una strada piuttosto particolare: non cerca di imitare le supersportive più estreme, ma combina una meccanica moderna e prestazionale con un design che recupera il fascino delle corse di quarant’anni fa.

Con la nuova Legend Blue, questo legame diventa ancora più evidente. E per chi è cresciuto ammirando le Yamaha da Gran Premio degli anni ’80, potrebbe essere proprio la colorazione a fare la differenza.

 

 

 

 

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