RC moto: il divieto di sospensione penalizzerà di più Campania, Lazio e Calabria

Facile.it ha stimato il “danno economico” che comporterebbe l’obbligo assicurativo anche per i veicoli custoditi in aree private

Saranno i motociclisti di Campania, Lazio e Calabria i più penalizzati dalla nuova direttiva del Parlamento Europeo sull’obbligo – che dovrebbe entrare in vigore in Italia tra due anni circa – della copertura assicurativa attiva anche su veicoli tenuti fermi in area privata. Lo ha calcolato Facile.it, facendo alcune simulazioni e tenendo tenendo in considerazione che, nell’ultimo anno, il premio medio RC moto (calcolato su un campione di oltre 264.000 polizze RC moto sospendibili vendute tramite Facile.it da gennaio 2020 a settembre 2021) è stato pari a 194,62 euro.

Partendo da questo valore, il comparatore ha stimato che oggi, in media, chi sospende la polizza per un solo mese ottiene un vantaggio economico di circa 15 euro; chi blocca la validità per un periodo più lungo, tre mesi ad esempio, lo ha di circa 39 euro che diventano appena meno di 65 euro se la sospensione si protrae fino ad un semestre. Facile.it ha poi analizzato l’impatto della direttiva a livello regionale. Ipotizzando 6 mesi di sospensione polizza, i motociclisti più colpiti sarebbero quelli residenti in Campania; per loro rinunciare al blocco dell’assicurazione comporterebbe, in media, un danno economico di quasi 107 euro. Seguono nella graduatoria i centauri residenti nel Lazio, dove il divieto di sospensione “costerebbe”, mediamente, 75 euro, mentre per quelli residenti in Calabria, terzo posto in classifica, il mancato risparmio arriverebbe a 69 euro.

«Qualora la norma dovesse entrare in vigore, ci sarebbe un inevitabile aggravio della spesa a carico dei motociclisti» spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance Facile.it. «Ancora una volta, quindi, confrontare con attenzione le diverse offerte presenti sul mercato per trovare la più adatta alle proprie esigenze sarebbe il modo migliore per risparmiare. Sarebbe altresì auspicabile che le compagnie intervenissero con azioni ad hoc, magari offrendo coperture dedicate che tengano conto dell’uso effettivo dei veicoli».

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