Pirelli vuole riciclare gli pneumatici usati: nasce il progetto Tyre to Tyre

Pirelli avvia il progetto Tyre to Tyre per trasformare gli pneumatici usati in nuove gomme. Ecco come funziona l'iniziativa dedicata all'economia circolare.

Pirelli vuole riciclare gli pneumatici usati: nasce il progetto Tyre to Tyre
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Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 25 lug 2026

Ogni anno milioni di pneumatici a fine vita vengono smaltiti in tutto il mondo. Recuperarli e trasformarli in nuove materie prime rappresenta una delle sfide più importanti per l’industria della mobilità. Proprio in questa direzione si muove Pirelli, che ha annunciato il progetto Tyre to Tyre, un’iniziativa europea pensata per recuperare gli pneumatici usati e reimpiegarli nella produzione di nuove gomme.

L’obiettivo è creare un ciclo produttivo sempre più circolare, riducendo gli sprechi, limitando il ricorso a materie prime vergini e diminuendo l’impatto ambientale della produzione.

Tyre to Tyre: il progetto europeo per il riciclo degli pneumatici

Il programma nasce dalla collaborazione tra Pirelli, Pyrum, BASF e Synthos, aziende che metteranno a disposizione competenze e tecnologie diverse per recuperare i materiali contenuti negli pneumatici ormai giunti al termine della loro vita utile.

In questa prima fase il progetto interesserà gli pneumatici usati e gli scarti di produzione provenienti dallo stabilimento Pirelli in Germania.

L’idea è quella di creare una filiera completamente tracciabile nella quale ogni fase del riciclo consenta di recuperare materiali da reintrodurre successivamente nella produzione di nuovi pneumatici.

Si tratta, secondo Pirelli, dell’applicazione più completa realizzata finora in Europa di un modello “da pneumatico a pneumatico”, capace di trasformare un rifiuto in una risorsa.

Dal vecchio pneumatico alle nuove materie prime

Il cuore del progetto è rappresentato dal processo sviluppato da Pyrum, che utilizza la pirolisi, una tecnologia che prevede la decomposizione dei materiali attraverso temperature elevate in assenza di ossigeno.

Da questo trattamento vengono recuperate due materie prime secondarie:

  • Recovered Carbon Black (rCB), ovvero il nero di carbonio recuperato;
  • Tyre Pyrolysis Oil (TPO), un olio ottenuto dalla lavorazione degli pneumatici.

Il carbon black recuperato viene successivamente raffinato e riutilizzato direttamente nella produzione europea di Pirelli, sostituendo in parte il materiale vergine normalmente impiegato nella realizzazione degli pneumatici.

L’olio di pirolisi, invece, viene inviato a BASF, dove entra nel processo produttivo di sostanze chimiche come butadiene e stirene attraverso un sistema di bilancio di massa certificato.

Successivamente questi materiali vengono trasformati da Synthos in gomma sintetica certificata destinata agli pneumatici ad alte prestazioni, che Pirelli reinserisce nel proprio ciclo produttivo.

In questo modo il materiale recuperato torna concretamente a far parte della produzione di nuove gomme, chiudendo il ciclo dell’economia circolare.

Un progetto ancora limitato, ma con grandi prospettive

Per il momento Tyre to Tyre rimane un’iniziativa circoscritta al territorio tedesco, sia per quanto riguarda la raccolta degli pneumatici sia per la capacità produttiva dell’impianto.

Questo significa che l’impatto complessivo sul mercato è ancora limitato. Tuttavia, il progetto rappresenta un banco di prova importante per verificare la sostenibilità industriale di un sistema di riciclo su larga scala.

Se i risultati saranno positivi, il modello potrebbe essere progressivamente esteso ad altri stabilimenti europei e, in prospettiva, anche ad altri mercati internazionali.

Per Pirelli si tratta di un passo significativo verso una produzione più sostenibile, capace di ridurre il consumo di nuove materie prime e valorizzare materiali che fino a oggi erano destinati principalmente allo smaltimento.

L’iniziativa dimostra come anche il settore degli pneumatici stia investendo sempre di più nell’economia circolare, con l’obiettivo di trasformare un rifiuto complesso da gestire in una risorsa da reinserire all’interno della filiera produttiva. Se il progetto riuscirà a essere ampliato nei prossimi anni, potrebbe rappresentare un riferimento anche per l’intero comparto della produzione di pneumatici.

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