Ola Electric in crisi: vendite in calo e nuove sfide nel 2026

Ola Electric lancia la Roadster X, la sua prima moto elettrica con oltre 500 km di autonomia. Un nuovo tentativo per invertire il calo delle vendite.

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Marianna Bortevi
Pubblicato il 9 gen 2026

Il settore della mobilità elettrica in India sta vivendo un momento di profonda trasformazione e, in questo scenario, la parabola di Ola Electric rappresenta uno degli esempi più eclatanti di come successi rapidissimi possano essere seguiti da crisi altrettanto improvvise. Dopo un periodo di crescita esponenziale che aveva portato l’azienda a imporsi come leader del mercato indiano delle due ruote a batteria, oggi la società si trova a dover fronteggiare una drastica riduzione delle vendite e una concorrenza sempre più agguerrita, in particolare da parte dei grandi costruttori tradizionali.

Fino a pochi mesi fa, Ola Electric era il simbolo della rivoluzione green nel settore dei trasporti indiani. Nel 2024, grazie a una combinazione di prezzi competitivi, incentivi governativi particolarmente generosi e una concorrenza limitata da parte dei marchi storici, l’azienda era riuscita a conquistare oltre 400.000 clienti in appena dodici mesi. L’ottimismo era alle stelle e le proiezioni di crescita sembravano inarrestabili. La strategia di puntare sulla mobilità elettrica di massa aveva funzionato alla perfezione, tanto che Ola Electric veniva indicata come la protagonista assoluta della nuova era dei trasporti sostenibili.

Tuttavia, l’ingresso in Borsa ha segnato un punto di svolta critico. La pressione esercitata dagli investitori sulla necessità di raggiungere rapidamente la redditività ha portato l’azienda ad aumentare i prezzi dei propri modelli proprio nel momento in cui il mercato indiano delle due ruote elettriche stava iniziando a saturarsi. Contemporaneamente, il governo ha deciso di ridurre progressivamente gli incentivi fiscali che avevano rappresentato il principale motore della domanda. Questo doppio colpo ha avuto effetti immediati e pesanti: nel 2025, le vendite di Ola Electric sono crollate a circa 199.000 unità, registrando una flessione superiore al 50%. Anche il valore dei titoli azionari dell’azienda ha subito una correzione significativa, riflettendo la perdita di fiducia da parte degli investitori.

Per cercare di invertire la rotta e recuperare terreno, Ola Electric ha deciso di puntare sull’innovazione, lanciando la nuova Roadster X. Si tratta di una moto elettrica che promette un’autonomia superiore ai 500 km con una sola carica, una cifra decisamente interessante per il segmento. Tuttavia, la Roadster X si rivolge a una nicchia di mercato piuttosto ristretta: nel mercato indiano delle due ruote, infatti, a dominare sono gli scooter elettrici, che rappresentano la scelta preferita dalla stragrande maggioranza dei consumatori grazie alla loro praticità e ai costi contenuti. Le moto, per quanto tecnologicamente avanzate, costituiscono solo una piccola parte delle immatricolazioni annuali.

L’arrivo della Roadster X ha quindi sollevato non pochi interrogativi sulla reale capacità di questo modello di generare volumi di vendite significativi. Gli analisti sottolineano come il segmento delle moto elettriche sia ancora lontano dal raggiungere numeri paragonabili a quelli degli scooter elettrici, soprattutto in un contesto economico in cui i consumatori sono diventati più attenti ai prezzi e meno propensi a sperimentare soluzioni di nicchia. Inoltre, lo sviluppo e la produzione della Roadster X hanno richiesto investimenti considerevoli, aumentando ulteriormente la pressione sui bilanci dell’azienda.

Il 2026 si preannuncia come un anno cruciale per Ola Electric. L’azienda dovrà dimostrare non solo di saper tradurre l’innovazione tecnologica della Roadster X in risultati concreti, ma anche di essere in grado di riconquistare la fiducia degli investitori e dei consumatori in un mercato indiano delle due ruote sempre più competitivo e polarizzato. La sfida sarà quella di riuscire a differenziarsi rispetto ai giganti del settore, puntando su qualità, autonomia e tecnologie avanzate, senza però perdere di vista le esigenze di un pubblico che continua a preferire gli scooter elettrici per gli spostamenti quotidiani.

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