Ducati Desmo450 MX ispira la MX900 Tributo su base Cagiva

La MX900 Tributo di GPMmotogarage su base Cagiva Gran Canyon 900 unisce 100 CV V-twin e ciclistica da dirt-bike.

Ducati Desmo450 MX ispira la MX900 Tributo su base Cagiva
F C
Fabio Chiarani
Pubblicato il 28 feb 2026

In un’epoca in cui l’innovazione motociclistica italiana continua a sorprendere, il progetto MX900 Tributo di GPMmotogarage si distingue come un esempio emblematico di come la passione artigianale possa reinterpretare la storia delle due ruote. Tutto nasce da una Cagiva Gran Canyon 900 del 1998, scelta non casuale da Paolo e Alessandro, menti e mani dell’officina milanese, che hanno voluto rendere omaggio all’ingresso di Ducati Desmo450 MX nel competitivo universo del motocross. Il risultato? Una dirt-bike capace di erogare ben 100 cavalli, che fonde l’anima delle grandi enduro stradali con l’aggressività e la leggerezza tipiche delle moto da fuoristrada.

Il recente debutto di Ducati nel mondo del motocross, suggellato dalla vittoria di Alessandro Lupino nel campionato italiano Pro Prestige MX1 e dalle ottime performance nella stagione MXGP 2025, ha generato un’onda d’ispirazione che ha travalicato i confini delle piste. La squadra Troy Lee Designs Red Bull Ducati ha ulteriormente rafforzato questo entusiasmo, portando il progetto nel campionato AMA 2026, dove anche Dylan Ferrandis ha saputo lasciare il segno con un piazzamento nella top-10 ad Anaheim. In parallelo, l’officina GPMmotogarage ha intrapreso un percorso di customizzazione radicale, dando nuova vita a un modello iconico come la Cagiva Gran Canyon 900.

La trasformazione della Gran Canyon 900 è stata tutt’altro che superficiale. Eliminati tutti gli elementi stradali, i due artigiani hanno selezionato un telaio pronto ad accogliere interventi strutturali: l’avantreno è stato completamente riprogettato con una ruota anteriore da 21 pollici e sospensioni da cross, mentre il sottotelaio posteriore è stato realizzato su misura per integrare plastiche ispirate alla Ducati Desmo450 MX. Il serbatoio, costruito ex novo in alluminio, offre una capacità di 14 litri, a testimonianza della volontà di garantire autonomia anche nei percorsi più impegnativi. Il cuore pulsante della moto, il V-twin, è stato ottimizzato con airbox racing, scarico MP Dynasty Shark e una rimappatura della centralina che permette di raggiungere i 100 cavalli, con una coppia ideale per lo sterrato e i tracciati gravel.

Affrontare una simile conversione ha comportato sfide tecniche di rilievo. Il bilanciamento tra un telaio originariamente stradale e componenti pensati per l’off-road ha richiesto una cura maniacale nella taratura delle sospensioni, nell’efficienza del raffreddamento e nella gestione dell’erogazione fuori dall’asfalto. Particolare attenzione è stata dedicata alla filtrazione dell’aria e all’autonomia, segni di una progettazione attenta e consapevole, ben lontana dall’improvvisazione.

Secondo i creatori, la MX900 Tributo non vuole essere una semplice replica della Ducati Desmo450 MX da gara, ma piuttosto una celebrazione del suo spirito innovatore. Il nome stesso rappresenta un omaggio esplicito all’audace ingresso di Ducati nel motocross. Questa iniziativa riflette una tendenza ben precisa del mercato contemporaneo: mentre i grandi costruttori, come Ducati, conquistano nuovi segmenti competitivi, le piccole officine come GPMmotogarage reinterpretano i modelli storici, trasformandoli in mezzi poliedrici e unici. Alcuni osservatori lodano questa rara artigianalità, mentre altri sollevano interrogativi su omologazione e conformità normativa per l’uso stradale.

Ciò che appare evidente è il legame tra le competizioni e l’attività degli artigiani: l’esperienza internazionale di piloti del calibro di Antonio Cairoli, nove volte campione mondiale, fornisce stimoli e idee che si traducono in progetti concreti e accessibili. La MX900 Tributo diventa così molto più di un semplice esercizio di stile: rappresenta una risposta concreta a chi desidera una moto capace di esprimere carattere su asfalto e una marcata attitudine off-road, incarnando il meglio della tradizione italiana in termini di innovazione e passione motociclistica.

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