MotoGP, Viñales attacca KTM: "Nessuno mi ha detto la verità"
Maverick Viñales attacca KTM dopo l'esclusione dal test della futura MotoGP 850. Lo spagnolo denuncia la mancanza di comunicazione e parla del suo futuro.
Il rapporto tra Maverick Viñales e KTM sembra essere arrivato a un punto di forte tensione. Nel corso del weekend di Assen, il pilota spagnolo ha espresso tutta la propria delusione nei confronti della Casa austriaca, accusandola di non aver gestito correttamente la comunicazione sul suo futuro e, soprattutto, sull’esclusione dal test della futura MotoGP 850.
Secondo Viñales, il problema non è soltanto la scelta tecnica di affidare il collaudo a Pedro Acosta, ma il modo in cui è stata presa e comunicata. Il pilota sostiene infatti di aver appreso la notizia direttamente dai giornalisti, senza ricevere alcuna spiegazione ufficiale dal team.
Il caso del test della MotoGP 850
Il momento di maggiore frustrazione riguarda proprio il test della nuova moto da 850 cc, destinata a debuttare con il prossimo regolamento tecnico.
Viñales ha raccontato che inizialmente gli era stato prospettato un coinvolgimento nella giornata di prove. Per circa due settimane, però, le indicazioni ricevute sarebbero cambiate più volte, fino alla decisione finale di affidare il lavoro in pista ad Acosta.
A rendere ancora più pesante la situazione, secondo il pilota spagnolo, è stata la totale assenza di confronto diretto.
“Dopo avermi fatto capire che avrei partecipato al test, nessuno mi ha più contattato. Ho scoperto dai giornalisti che sarebbe stato Pedro Acosta a provare la moto.”
Viñales ha spiegato che avrebbe accettato qualsiasi motivazione, anche legata alle sue condizioni fisiche, purché fosse stata comunicata apertamente. Secondo il pilota sarebbe bastata una telefonata per chiarire la scelta e spiegare le ragioni della decisione, evitando così incomprensioni e tensioni.
L’accusa a KTM: “Nessuno mi ha spiegato nulla”
Le dichiarazioni rilasciate ad Assen rappresentano uno degli attacchi più duri rivolti da Viñales nei confronti della squadra. Il pilota ha sottolineato come tutte le informazioni riguardanti il proprio futuro siano arrivate attraverso i media e non direttamente dalla dirigenza KTM.
Questa mancanza di dialogo, a suo giudizio, rappresenta il vero problema. Pur senza annunciare un addio immediato, Viñales lascia intendere che il rapporto di fiducia si sia fortemente incrinato. Le sue parole lasciano poco spazio alle interpretazioni e fotografano una situazione sempre più complicata all’interno del box della Casa austriaca.
Futuro ancora da scrivere
Il futuro di Viñales nel Mondiale resta quindi ricco di interrogativi. Lo spagnolo ha ribadito di non immaginarsi lontano dalla MotoGP, ma ha anche ammesso di essere pronto ad affrontare qualsiasi scenario qualora non dovessero arrivare nuove opportunità.
Secondo il pilota, l’eventuale uscita dal campionato non rappresenterebbe la fine della sua carriera sportiva, anche se il suo obiettivo resta quello di continuare a correre ai massimi livelli.
Nei prossimi mesi sarà fondamentale capire quali saranno le strategie di KTM in vista della nuova era tecnica della MotoGP e se ci saranno margini per ricucire un rapporto che, almeno al momento, appare fortemente compromesso.
Per ora una cosa emerge con chiarezza dalle dichiarazioni di Assen: Viñales non contesta soltanto una scelta tecnica, ma soprattutto il modo in cui è stata gestita. Ed è proprio questa mancanza di comunicazione che rischia di segnare definitivamente il rapporto tra il pilota spagnolo e KTM.