MotoGP, il Balaton Park saluta già: il GP d'Ungheria verso l'addio nel 2027
Il Balaton Park potrebbe uscire dal calendario MotoGP nel 2027 dopo appena due edizioni. Tra scarsa affluenza, costi elevati e il ritorno di Buenos Aires.
Il Balaton Park potrebbe avere un futuro molto breve nel Mondiale MotoGP. Dopo appena due stagioni, il circuito ungherese sarebbe infatti destinato a uscire dal calendario iridato a partire dal 2027. Un epilogo che, se confermato, metterebbe fine a un progetto nato con l’obiettivo di riportare stabilmente il motociclismo di alto livello in Ungheria.
Alla base della possibile esclusione non ci sarebbero soltanto le perplessità espresse da alcuni piloti sul tracciato, ma soprattutto ragioni economiche e organizzative. La risposta del pubblico sarebbe risultata inferiore alle aspettative, mentre il piano alternativo che prevedeva il trasferimento della gara all’Hungaroring si sarebbe arenato a causa dei costi necessari per adeguare l’impianto agli standard richiesti dalla MotoGP.
Un progetto nato con grandi ambizioni
Il Balaton Park ha debuttato sulla scena internazionale nel 2025, ospitando inizialmente un appuntamento del Mondiale Superbike e, poche settimane più tardi, anche il Gran Premio della MotoGP.
L’obiettivo era quello di creare un nuovo punto di riferimento per il motociclismo nell’Europa centrale, sfruttando la posizione del circuito vicino al lago Balaton e costruendo nel tempo un evento capace di attirare pubblico e turismo.
Fin dalle prime sessioni di prove, però, alcuni piloti avevano espresso dubbi sul layout della pista. In particolare, erano emerse critiche nei confronti della prima curva, ritenuta troppo stretta per affrontare in sicurezza le partenze della classe regina.
Dal punto di vista sportivo il weekend si era comunque svolto regolarmente, ma le difficoltà più importanti sarebbero emerse successivamente.
Perché il Balaton Park rischia di uscire dalla MotoGP
Secondo le informazioni disponibili, il principale problema riguarda la sostenibilità economica dell’evento.
L’ultima edizione del Gran Premio avrebbe registrato circa 80.000 spettatori complessivi nell’arco dei tre giorni di gara, un dato considerato insufficiente rispetto agli standard richiesti per ospitare stabilmente una prova del Campionato del Mondo.
La limitata affluenza avrebbe inciso sull’interesse commerciale dell’evento, rendendo più difficile giustificare gli investimenti necessari per mantenere il circuito all’interno del calendario iridato.
Per questo motivo il rinnovo dell’accordo oltre il 2026 appare sempre più improbabile.
L’Hungaroring resta un’incognita e Buenos Aires guadagna spazio
In origine era previsto che il Balaton Park rappresentasse una soluzione temporanea prima del trasferimento del Gran Premio all’Hungaroring, il circuito che ospita abitualmente la Formula 1.
Il progetto, però, si sarebbe fermato per motivi economici. L’impianto necessita infatti di importanti interventi per ottenere l’omologazione richiesta dalla FIM per la MotoGP, con lavori che interessano soprattutto le vie di fuga e le infrastrutture di sicurezza.
Secondo quanto riportato, il governo ungherese avrebbe congelato i finanziamenti necessari, rinviando di fatto qualsiasi intervento di adeguamento.
Anche i tempi rappresentano un ostacolo. La realizzazione dei lavori richiederebbe diversi mesi e difficilmente consentirebbe di inserire Budapest nel calendario della stagione 2027.
Nel frattempo il Mondiale MotoGP continua a evolversi. Il calendario prevede un massimo di 22 Gran Premi e, con il ritorno stabile di Buenos Aires dal 2027, gli spazi disponibili diventano ancora più limitati.
In questo scenario l’Ungheria rischia quindi di perdere il proprio appuntamento iridato dopo appena due edizioni disputate al Balaton Park. Al momento non è stata ancora ufficializzata la composizione definitiva del calendario 2027, ma i segnali indicano che il circuito ungherese difficilmente riuscirà a mantenere il proprio posto nel Campionato del Mondo.
Qualora la decisione venisse confermata, il Balaton Park diventerebbe uno dei circuiti con la permanenza più breve nella storia recente della MotoGP, mentre il futuro del Gran Premio d’Ungheria resterebbe legato all’eventuale sviluppo dell’Hungaroring e ai futuri investimenti necessari per renderlo idoneo a ospitare le moto della classe regina.