Moto elettriche in crisi: in Indonesia rilanciano il bonus acquisto
Nuovo piano dell’Indonesia per spingere le moto elettriche: dopo la fine dei precedenti aiuti, il governo prepara incentivi.
Comprare una moto elettrica potrebbe tornare a essere più conveniente in Indonesia. Il governo sta lavorando a un nuovo programma di incentivi destinato alle due ruote a batteria, dopo un 2025 caratterizzato da un netto rallentamento del mercato. La cifra definitiva non è ancora stabilita: inizialmente si era parlato di 5 milioni di rupie per veicolo, mentre l’ipotesi più recente riduce il contributo a 3 milioni di rupie, circa 170 euro al cambio indicativo riportato nelle informazioni disponibili.
Può sembrare una somma contenuta, soprattutto osservando il mercato dall’Europa. Ma in Indonesia, dove le due ruote rappresentano uno dei mezzi di trasporto più diffusi e il prezzo resta decisivo nella scelta del veicolo, il contributo può avere un peso ben diverso. E i numeri aiutano a capire perché il governo stia tornando a parlare di incentivi.
Moto elettriche in Indonesia, il mercato ha frenato nel 2025
Nel 2025 sono state registrate 55.059 moto elettriche, contro le 77.078 del 2024. La flessione è quindi pari a circa il 28,6%. I numeri provengono dal sistema SRUT del Ministero dei Trasporti indonesiano e sono stati ripresi anche dalle associazioni di settore.
Il confronto con gli anni precedenti rende ancora più evidente il cambio di passo. Nel 2023 erano state registrate 62.409 unità, mentre nel 2024 il mercato aveva raggiunto quota 77.078. Il 2025 ha interrotto questa crescita, riportando i volumi sotto quelli registrati due anni prima.
C’è poi un elemento difficile da ignorare: proprio nel 2024 era ancora attivo il programma di sostegno pubblico all’acquisto. Nel 2025, invece, l’assenza degli incentivi ha accompagnato il rallentamento delle immatricolazioni. L’associazione indonesiana dei produttori di moto elettriche ha indicato proprio la mancanza del sostegno economico come una delle cause principali della contrazione.
Questo non significa che il calo delle vendite possa essere attribuito automaticamente e soltanto alla fine degli incentivi. Prezzi, disponibilità dei modelli, infrastrutture e percezione dei consumatori restano fattori importanti. Il dato, però, mostra quanto il mercato delle due ruote elettriche indonesiano sia ancora sensibile al prezzo di acquisto.
Il nuovo incentivo potrebbe scendere a 3 milioni di rupie
Il nuovo programma punta proprio a intervenire su questo aspetto. La prima ipotesi indicava un contributo di 5 milioni di rupie per ogni moto elettrica, in attesa delle necessarie decisioni sul finanziamento.
La proposta più recente citata nelle informazioni disponibili abbassa invece il sostegno a 3 milioni di rupie per unità, equivalenti a circa 170 euro. Il piano potrebbe interessare fino a un milione di moto elettriche.
Non è ancora, quindi, il momento di considerare importo e modalità come definitivi. Il programma è in fase di definizione e il valore dell’incentivo è già stato oggetto di revisione.
Il precedente schema era decisamente più generoso. L’Indonesia aveva infatti introdotto un sostegno da 7 milioni di rupie per l’acquisto di determinate moto elettriche che rispettavano i requisiti previsti dal programma.
Anche un contributo più basso, tuttavia, potrebbe incidere sulla decisione finale del cliente. A differenza di un’auto, dove poche centinaia di euro rappresentano una percentuale relativamente piccola del prezzo complessivo, sulle due ruote economiche la stessa cifra può diventare molto più rilevante.
È proprio qui che si gioca una parte importante della partita: rendere il passaggio dal motore a benzina alla batteria economicamente interessante anche per chi utilizza quotidianamente lo scooter o la moto come principale mezzo di trasporto.
Perché l’Indonesia punta così tanto sulle moto elettriche
Il progetto è molto più ampio di un semplice bonus all’acquisto. L’Indonesia vuole costruire un vero ecosistema legato alla mobilità elettrica, che comprenda produzione dei veicoli, batterie, infrastrutture di ricarica, finanziamenti e assistenza.
Le due ruote hanno un ruolo centrale perché nel Paese rappresentano già uno strumento fondamentale per gli spostamenti quotidiani, il lavoro e le consegne. Il problema, quindi, non è convincere gli indonesiani a utilizzare una moto. È convincerli a scegliere una moto con una batteria al posto del tradizionale serbatoio di benzina.
In passato gli incentivi hanno mostrato di poter accompagnare una forte crescita delle registrazioni. Il 2024, anno in cui il sostegno pubblico era ancora disponibile, ha rappresentato il picco recente con oltre 77.000 unità, mentre nel 2025 il mercato è sceso poco sopra quota 55.000.
Il governo punta inoltre a una diffusione molto più ampia delle due ruote elettriche nei prossimi anni. Per raggiungere obiettivi così ambiziosi, però, non basterà abbassare temporaneamente il prezzo.
Serviranno modelli accessibili, batterie affidabili, una rete di ricarica o sostituzione degli accumulatori capillare e costi di gestione realmente competitivi rispetto alle moto tradizionali.
Gli incentivi bastano davvero a convincere gli acquirenti?
È questa la vera domanda. Un bonus sulle moto elettriche può ridurre immediatamente la barriera del prezzo, ma il rischio è creare un mercato fortemente dipendente dagli aiuti pubblici.
Quanto accaduto tra 2024 e 2025 è indicativo: alla fase di crescita ha fatto seguito una contrazione del 28,6% quando il sostegno all’acquisto non è stato confermato. Anche la penetrazione delle due ruote elettriche è rimasta contenuta rispetto alle dimensioni complessive del mercato motociclistico indonesiano.
Per questo il nuovo programma sarà un test interessante anche fuori dai confini del Paese. L’Indonesia rappresenta infatti un enorme mercato delle due ruote e potrebbe mostrare quanto gli incentivi riescano davvero ad accelerare la transizione elettrica in un settore estremamente sensibile ai costi.
Per ora bisogna comunque aspettare la definizione finale del provvedimento. L’importo è già passato, almeno nelle proposte riportate, da 5 a 3 milioni di rupie. Se il nuovo schema verrà approvato su larga scala, il 2026 permetterà di capire se poche centinaia di euro di sconto saranno sufficienti per riportare gli acquirenti indonesiani nelle concessionarie di moto elettriche.