Steve McQueen, torna in vendita la sua Scott Flying Squirrel 498 cc

Una rara Scott Flying Squirrel 498 cc appartenuta a Steve McQueen torna sul mercato con sidecar e documenti storici. Le offerte hanno superato i 30.000 dollari.

Steve McQueen, torna in vendita la sua Scott Flying Squirrel 498 cc
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Massimo Schimperla
Pubblicato il 23 ago 2026

Quando compare il nome Steve McQueen accanto a una motocicletta da collezione, l’interesse sale immediatamente. Questa volta, però, non si tratta di una delle Triumph o Husqvarna più facilmente associate alla passione del celebre attore americano per le due ruote. Sul mercato è tornata una decisamente più insolita Scott Flying Squirrel con sidecar, equipaggiata con un bicilindrico due tempi da 498 cc e appartenuta a McQueen fino alla sua morte nel 1980.

Al momento delle prime notizie sulla vendita, le offerte avevano raggiunto 31.000 dollari. La moto veniva proposta da un venditore di Newbury Park, in California, insieme a una documentazione che ricostruisce il suo passato e il legame con McQueen.

C’è però un dettaglio particolarmente interessante: stabilire con certezza l’anno di questa Scott non è così semplice come potrebbe sembrare. La descrizione della vendita la colloca tra la fine del 1937 e l’inizio del 1938, mentre alcuni documenti la identificano come un esemplare del 1929. Una discrepanza da non ignorare quando si parla di una moto storica di questo livello.

Scott Flying Squirrel: 498 cc, due tempi e raffreddamento a liquido

Anche eliminando per un momento il nome di Steve McQueen, questa Scott Flying Squirrel rimane una motocicletta decisamente particolare.

Il suo motore è un bicilindrico parallelo due tempi da 498 cc, appartenente alla famiglia Power Plus e caratterizzato da una configurazione a corsa lunga. Il raffreddamento è a liquido e utilizza un sistema a termosifone attraverso il radiatore. Completano la meccanica un carburatore Amal pre-Monobloc, una pompa dell’olio Pilgrim e una magneto Lucas. La trasmissione utilizza invece un cambio a tre rapporti.

Soluzioni che oggi sembrano provenire da un altro mondo e che rendono interessante questa Scott anche dal punto di vista della storia della tecnica motociclistica.

Il marchio britannico aveva presentato la Flying Squirrel già nel 1925, sviluppando successivamente il progetto in maniera importante. Scott era conosciuta proprio per l’utilizzo di motori due tempi bicilindrici raffreddati a liquido in un periodo nel quale questa configurazione era tutt’altro che comune.

L’esemplare attribuito a McQueen presenta un telaio aperto triangolato, forcella Webb a parallelogramma e ruote a raggi da 19 pollici. La sella del pilota è singola e sostenuta da due molle.

E poi, naturalmente, c’è il sidecar.

Il sidecar rende questa moto di Steve McQueen ancora più particolare

Il carrozzino non è un semplice accessorio aggiunto per rendere più scenografica la vendita.

Il sidecar utilizza un proprio telaio con sospensione a balestra, una ruota da 19 pollici e dispone di un sedile singolo. Ci sono persino una porta laterale e un piccolo vano dedicato ai bagagli.

Il risultato è un insieme molto lontano dalle motociclette che hanno contribuito a costruire l’immagine pubblica di Steve McQueen come pilota e appassionato di motori.

McQueen è infatti strettamente associato alle corse nel deserto, alle scrambler e a marchi come Triumph e Husqvarna. La Scott mostra invece un’altra parte del suo interesse per le due ruote: quella rivolta alle motociclette storiche e tecnicamente particolari.

Secondo la storia ricostruita insieme alla moto, Flying Squirrel e sidecar furono restaurati quando erano ancora nella collezione dell’attore. McQueen li mantenne fino alla propria morte nel 1980.

Quattro anni dopo, la Scott entrò nella celebre vendita dei beni appartenuti all’attore.

Venduta all’asta dopo la morte di Steve McQueen

La provenienza è uno degli elementi fondamentali quando una moto storica viene associata a un personaggio famoso. In questo caso esiste una traccia documentale importante.

Nel novembre 1984 venne organizzata all’Imperial Palace di Las Vegas la vendita dei beni di Steve McQueen. La Scott faceva parte dell’asta e la documentazione che accompagna oggi il mezzo comprende un certificato collegato proprio a quell’evento. L’asta dell’eredità di McQueen si svolse il 24 e 25 novembre 1984.

Con la moto vengono indicati anche altri documenti storici, compreso materiale relativo a un successivo passaggio nel Regno Unito e un certificato d’importazione datato 1990.

È una documentazione particolarmente importante perché, in casi come questo, il valore non dipende soltanto dalla rarità meccanica.

Una Flying Squirrel storica può già essere interessante per un collezionista. Una Flying Squirrel con sidecar appartenuta a Steve McQueen, accompagnata da documentazione che ne ricostruisce il passaggio attraverso la vendita della sua eredità, appartiene evidentemente a un’altra categoria.

Basta guardare il mercato delle Scott per capire quanto il nome del precedente proprietario possa pesare. I dati raccolti sulle vendite del marchio indicano valori normalmente molto più contenuti rispetto alle cifre raggiunte dagli esemplari con una provenienza eccezionale.

È del 1929 o del 1937? Il mistero nei documenti

Ed eccoci alla parte più curiosa.

Le informazioni diffuse con la vendita descrivono la motocicletta come una Scott Flying Squirrel costruita tra la fine del 1937 e l’inizio del 1938. Questa datazione è coerente con le caratteristiche attribuite all’esemplare nelle ricostruzioni recenti.

Esiste però un documento che racconta una storia diversa.

Il titolo del Missouri identifica infatti la moto come un modello del 1929. E non è una discrepanza marginale: significa quasi un decennio di differenza.

La questione diventa ancora più interessante perché una recente scheda d’asta di Julien’s ha presentato una Scott Flying Squirrel con gli stessi numeri identificativi, telaio 4520M e motore DP24578, proprio come modello del 1929. La stessa scheda ne documenta il passaggio nell’asta McQueen del 1984 come lotto 555.

Per questo è più corretto parlare di datazione controversa anziché indicare senza riserve il 1937 o il 1938 come anno certo di produzione.

Per un eventuale compratore si tratta inevitabilmente di un elemento da approfondire verificando numeri di telaio, motore, registri Scott e documentazione storica disponibile.

Quanto vale la Scott Flying Squirrel di Steve McQueen?

Quando sono circolate le prime informazioni sulla nuova vendita, l’offerta era arrivata a 31.000 dollari. Essendo una vendita all’asta, però, quella cifra rappresentava soltanto il livello raggiunto dalle proposte in quel momento e non un prezzo definitivo.

Ed è proprio qui che diventa difficile stabilire quanto possa valere realmente questa moto.

Il mezzo combina almeno tre elementi molto ricercati: una motocicletta britannica d’epoca, un sidecar abbinato e soprattutto una provenienza legata a Steve McQueen.

In passato le motociclette dell’attore hanno dimostrato quanto il valore storico possa superare ampiamente quello del modello preso singolarmente. In questo caso si aggiunge il fascino di una meccanica decisamente insolita: bicilindrico due tempi, raffreddamento a liquido, cambio a tre marce e una configurazione con sidecar che difficilmente passa inosservata.

Non è quindi la classica moto da acquistare per utilizzarla quotidianamente. La Scott Flying Squirrel di Steve McQueen è soprattutto un oggetto da collezione, dove la storia conta almeno quanto la meccanica.

E forse è proprio questo a renderla così interessante. Tra tutte le motociclette che ci si potrebbe aspettare di trovare nel garage dell’uomo che ha trasformato inseguimenti e corse in una parte della propria leggenda, una strana bicilindrica britannica con sidecar non sarebbe la prima scelta.

McQueen, invece, la tenne con sé fino alla fine.

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