Hammond prova la ZXMoto 820RR: 135 CV cinesi sfidano Ducati [VIDEO]
Richard Hammond porta in pista la ZXMoto 820RR, sportiva cinese a tre cilindri da 135 CV: agilità, motore e prezzo mettono sotto pressione le rivali europee.
Richard Hammond è abituato a guidare praticamente di tutto, ma questa volta il protagonista non ha quattro ruote. L’ex volto di Top Gear ha provato in pista la ZXMoto 820RR, una sportiva cinese che punta a cambiare la percezione delle moto ad alte prestazioni prodotte nel Paese asiatico. Il dato che cattura subito l’attenzione è quello del motore: 135 CV sviluppati da un tre cilindri di 818,8 cc. Ma durante il test è stata soprattutto la velocità in curva a sorprendere il presentatore britannico.
Il paragone con la Ducati Panigale V2 viene naturale per posizionamento e filosofia sportiva, anche se le due moto seguono strade tecniche differenti. E c’è un dettaglio importante: l’attuale Panigale V2 non sviluppa 150 CV, come riportato in alcune ricostruzioni del confronto, ma 120 CV dal bicilindrico di 890 cc. In Italia parte da 17.090 euro.
ZXMoto 820RR, 135 CV e una ciclistica che sorprende Hammond
Ad accompagnare Hammond nella prova c’era Zhang Xue, fondatore di ZXMoto, ingegnere e pilota con una lunga esperienza nel settore motociclistico. Un dettaglio da tenere presente quando si guardano i tempi: confrontare direttamente il cronometro di Hammond con quello di chi conosce profondamente la moto avrebbe poco senso.
Il britannico ha comunque impiegato qualche passaggio per prendere confidenza con la ZXMoto 820RR. Una volta trovato il ritmo, però, le impressioni sono diventate decisamente positive. Hammond ha evidenziato soprattutto la stabilità della moto, la facilità con cui permette di affrontare le curve e la risposta del tre cilindri.
Il motore è un’unità da 818,8 cc, DOHC a 12 valvole, raffreddata a liquido e olio. La potenza dichiarata raggiunge 99 kW, equivalenti a circa 135 CV, a 12.000 giri/min, mentre la coppia massima è di 80 Nm a 9.500 giri/min. Il peso in ordine di marcia dichiarato per la 820RR è di 193 kg. ZXMoto indica inoltre uno 0-100 km/h di 2,81 secondi.
Numeri interessanti, ma non è soltanto la scheda tecnica a rendere particolare questa moto. La 820RR permette infatti di intervenire su alcuni parametri della geometria della ciclistica, compresa l’inclinazione del cannotto. Una possibilità normalmente associata a mezzi particolarmente specialistici e che consente di modificare il comportamento della moto in base alle esigenze del pilota.
È proprio questo aspetto ad aver colpito Hammond. La sensazione emersa dalla prova è quella di una sportiva capace di mettere rapidamente il pilota nelle condizioni di sfruttare il telaio, senza richiedere necessariamente di tenere il motore costantemente nella parte più alta del contagiri.
ZXMoto 820RR contro Ducati Panigale V2: due ricette differenti
Mettere la ZXMoto 820RR contro la Ducati Panigale V2 non significa stabilire semplicemente quale delle due abbia più cavalli. Anzi, i numeri mostrano quanto siano differenti le due interpretazioni della sportiva di media cilindrata.
La Ducati utilizza un bicilindrico a V di 90° da 890 cc capace di sviluppare 120 CV a 10.750 giri/min e 93,3 Nm a 8.250 giri/min. La Panigale V2 standard pesa 179 kg in ordine di marcia senza carburante, mentre la V2 S scende a 176 kg.
La cinese risponde con tre cilindri, 135 CV, 80 Nm e 193 kg in ordine di marcia. Sulla carta ha quindi più potenza, mentre la Ducati dispone di maggiore coppia dichiarata e di un peso inferiore, pur considerando che i dati comunicati dai due produttori non sono espressi esattamente nelle stesse condizioni.
È in curva che la ZXMoto sembra aver conquistato Hammond. La 820RR riesce a mantenere velocità elevate nei tratti guidati e trasmette una sensazione di stabilità che permette di acquisire fiducia rapidamente.
Non significa che la moto cinese sia automaticamente “migliore” della Ducati. Un confronto completo richiederebbe stesso circuito, stessi pneumatici, identiche condizioni e soprattutto lo stesso pilota sulle due moto. Il test di Hammond va quindi letto soprattutto per ciò che racconta sulla crescita tecnica di ZXMoto.
Il vero colpo della 820RR potrebbe essere il prezzo
C’è poi la questione che rende la ZXMoto 820RR particolarmente interessante: il prezzo. Sul mercato cinese le cifre comunicate per le versioni della famiglia 820RR sono molto aggressive rispetto a quelle delle supersportive europee. Per l’Italia, però, è meglio evitare conversioni troppo semplicistiche.
Trasporto, distribuzione, IVA, omologazione e rete commerciale possono cambiare sensibilmente il prezzo finale. Per avere un riferimento concreto, oggi la Ducati Panigale V2 viene proposta in Italia a partire da 17.090 euro, mentre la V2 S sale a 19.590 euro.
ZXMoto, intanto, non è più soltanto un nome da salone. La 820RR è stata sviluppata con forti ambizioni sportive e il marchio ha già ottenuto risultati importanti nel Mondiale Supersport 2026. Un elemento che aggiunge credibilità a un progetto nato con l’obiettivo dichiarato di confrontarsi con costruttori molto più affermati.
Il punto del test di Hammond è quindi più ampio del semplice confronto con una Ducati. La moto cinese da 135 CV mostra quanto rapidamente stia cambiando il settore. Non si parla più soltanto di modelli economici che cercano di convincere con il prezzo, ma di sportive con motori dedicati, elettronica evoluta e soluzioni ciclistiche sofisticate.
La Ducati Panigale V2 rimane una proposta molto diversa per peso, impostazione tecnica, storia del marchio e rete commerciale. Ma la 820RR introduce un nuovo elemento nella partita: promettere prestazioni elevate a un costo potenzialmente molto più basso.
Ed è probabilmente questo il risultato più interessante della prova di Hammond. La ZXMoto non deve necessariamente battere una Panigale sul cronometro per attirare l’attenzione. Le basta essere abbastanza veloce, efficace e accessibile da costringere gli appassionati europei a prenderla sul serio. Se il prezzo italiano resterà competitivo, la sfida diventerà decisamente più concreta.