Marc Márquez dopo Assen: "L'obiettivo era finire senza infortuni"
Dopo il settimo posto ad Assen, Marc Márquez rivela di aver corso pensando soprattutto alla propria condizione fisica e torna a criticare le vie di fuga del circuito.
Il Gran Premio d’Olanda di MotoGP non era tra gli appuntamenti più favorevoli per Marc Márquez, che ad Assen ha scelto un approccio molto diverso rispetto a quello che lo ha reso celebre nel corso della sua carriera. Lo spagnolo della Ducati ha chiuso la gara in settima posizione, ma ha spiegato che il vero obiettivo del weekend era un altro: concludere il fine settimana senza aggravare le condizioni della spalla.
Una strategia prudente, dettata sia dalle difficoltà fisiche sia dalle caratteristiche del circuito olandese, che secondo Márquez continua a presentare aspetti migliorabili sul fronte della sicurezza.
Una gara di gestione per proteggere la condizione fisica
Al termine della corsa, Marc Márquez ha spiegato di aver modificato il proprio approccio già dalle prove del venerdì.
Dopo aver valutato le sensazioni in sella e le limitazioni ancora presenti a livello fisico, il pilota Ducati ha deciso di affrontare il weekend con un unico obiettivo: arrivare al traguardo senza correre rischi inutili.
Per questo motivo ha mantenuto un ritmo controllato per tutta la gara, evitando di forzare nei momenti più delicati. Anche la scelta della gomma posteriore morbida è stata dettata dalla necessità di gestire meglio lo sforzo durante i giri finali.
Il settimo posto finale, ulteriormente condizionato da una penalità ricevuta nell’ultimo giro per aver oltrepassato i limiti della pista, passa così in secondo piano rispetto al risultato più importante: lasciare Assen senza nuovi infortuni.
Le critiche alle vie di fuga dopo la caduta di Bezzecchi
Tra gli argomenti affrontati da Márquez nel dopo gara c’è stato anche il tema della sicurezza del circuito.
Lo spagnolo ha richiamato l’attenzione sulle vie di fuga in ghiaia, già criticate in passato, sostenendo che in caso di cadute ad alta velocità possano aumentare il rischio di conseguenze importanti.
La violenta caduta di Marco Bezzecchi durante la gara, secondo Márquez, avrebbe confermato la necessità di intervenire per migliorare alcune aree del tracciato.
Il pilota Ducati ha ribadito di aver espresso le stesse preoccupazioni già nella passata stagione, auspicando che il circuito possa essere aggiornato in vista delle prossime edizioni del Gran Premio.
Il contatto con Di Giannantonio e la scelta delle gomme
Durante la gara non è mancato anche un episodio acceso con Fabio Di Giannantonio.
I due piloti sono entrati in contatto nella chicane finale, finendo entrambi fuori traiettoria. L’episodio è stato valutato dalla Direzione Gara, che ha inflitto una penalità al pilota italiano.
Márquez ha comunque minimizzato l’accaduto, definendolo un normale episodio di gara e dichiarando di accettare completamente la decisione presa dai commissari.
Lo spagnolo ha inoltre spiegato che la scelta dello pneumatico posteriore morbido era legata alla necessità di gestire meglio il degrado e preservare le proprie energie in un weekend particolarmente impegnativo dal punto di vista fisico.
Il Mondiale resta aperto, ma ora conta recuperare
Pur riconoscendo che un piazzamento migliore sarebbe stato possibile, Márquez ha ammesso che ad Assen il risultato non rappresentava la priorità.
Il pilota Ducati è consapevole che, almeno su alcuni circuiti, dovrà continuare a convivere con le limitazioni fisiche ancora presenti. Per questo motivo alternerà gare all’attacco ad altre affrontate con maggiore prudenza, cercando comunque di raccogliere punti preziosi per la classifica.
Dopo il GP d’Olanda il distacco dalla vetta del Mondiale rimane significativo, ma la stagione è ancora lunga e Márquez punta a sfruttare i circuiti più favorevoli per tornare a lottare stabilmente per le posizioni di vertice.