Gerloff e la nuova Ninja: la sfida di Kawasaki ai giganti della SBK

Kawasaki conferma Puccetti per il 2026: nuova Ninja ZX10RR in WorldSBK con Garrett Gerloff e roster WorldSSP con Jeremy Alcoba e Dominique Aegerter, pronti ai test.

Gerloff e la nuova Ninja: la sfida di Kawasaki ai giganti della SBK
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Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 14 gen 2026

La stagione 2026 si preannuncia come un anno di grandi cambiamenti e nuove sfide per Kawasaki, pronta a riaffermare il proprio ruolo di protagonista nei campionati mondiali delle derivate di serie. L’attenzione è tutta puntata sulla nuova Ninja ZX10RR e sulla rinnovata strategia del team, che mira a un equilibrio tra evoluzione tecnica e consolidamento del gruppo piloti. Con una programmazione meticolosa e un focus particolare sulle prestazioni in pista, la casa giapponese conferma il proprio impegno sia in WorldSBK che in WorldSSP, affidando ancora una volta le operazioni alla collaudata struttura Puccetti.

In Superbike, la scelta di continuare a puntare su Garrett Gerloff testimonia la volontà di mantenere una linea di continuità che, nella scorsa stagione, ha già dato segnali positivi. Il pilota texano avrà a disposizione una versione profondamente aggiornata della Ninja ZX10RR, con significativi progressi sotto il profilo aerodinamico, elettronico e motoristico. La vera novità, però, riguarda la nomina di un nuovo capo tecnico, figura con cui Gerloff ha già lavorato in passato e che potrà garantire una sinergia fondamentale nello sviluppo della moto. Lo staff tecnico, ad eccezione di questa nuova figura, rimane invariato: una scelta strategica per assicurare stabilità e continuità al progetto.

Parallelamente, il team si prepara a una stagione intensa anche in WorldSSP, puntando su una coppia di piloti che promette spettacolo e risultati. Jeremy Alcoba viene riconfermato dopo una brillante chiusura della stagione 2025, impreziosita da podi conquistati a Estoril e Jerez. Accanto a lui, torna nella categoria uno dei nomi più attesi: Dominique Aegerter, due volte campione del mondo Supersport e vincitore della MotoE nel 2022. Il suo ritorno, dopo l’esperienza in Superbike, è un chiaro segnale della volontà di puntare al vertice, sfruttando la sua esperienza e la capacità di adattamento.

La preparazione invernale, come sottolineato dal team manager Puccetti, è stata caratterizzata da un’intensa attività di test, sia in pista che in galleria del vento. Le sessioni svolte a novembre tra Jerez e Portimao sono state fondamentali per ottimizzare l’aerodinamica dei piloti e affinare le regolazioni della Ninja ZX10RR e della ZX6R 636. L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare pronti al primo appuntamento stagionale, il round di Phillip Island, e iniziare il campionato nel migliore dei modi, puntando alla costanza di risultati in Supersport e a posizioni di vertice in Superbike.

Non mancano, tuttavia, le sfide da affrontare. In WorldSBK, la concorrenza di Ducati, Yamaha e BMW continua a spingere in alto l’asticella tecnica, imponendo alla nuova Ninja ZX10RR la necessità di dimostrare rapidamente la validità degli aggiornamenti introdotti. L’evoluzione dell’aerodinamica e dell’elettronica sarà determinante per tenere il passo dei rivali e garantire la competitività necessaria per puntare al podio.

Sul fronte WorldSSP, l’attenzione è tutta sull’adattamento di Dominique Aegerter alla categoria. Il passaggio dalla Superbike alla Supersport non è mai semplice, soprattutto considerando le peculiarità della ZX6R 636, una moto che richiede uno stile di guida differente e una sensibilità particolare nella gestione delle gare. La presenza di un compagno di squadra come Jeremy Alcoba, già rodato e in crescita, potrà facilitare l’inserimento e accelerare il processo di adattamento.

I test pre-stagionali, insieme all’esordio di Phillip Island, rappresentano il vero banco di prova per valutare la competitività del progetto Kawasaki e la coesione interna dei team. Le sessioni di lavoro a Jerez e Portimao hanno permesso di raccogliere dati preziosi e mettere a punto le ultime modifiche tecniche, ma sarà solo il confronto diretto in gara a fornire risposte definitive sulla bontà delle scelte fatte durante l’inverno.

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