Kawasaki S3 “El Citron” by Motobrix

L’atelier canadese capitanato da Brian Kates ha trasformato una baldanzosa tricilindrica giapponese degli anni ’70 in una special moderna e arrabbiata…

“El Citron” (“Il cedro” in spagnolo) è il nome che la canadese Motobrix ha dato per evidenti ragioni estetiche ad una sua raffinata special su base Kawasaki S3, tricilindrica degli anni ’70 che non è passata alla storia come le ben più grintose e celebrate “sorelle” H1 e H2 ma che, con le dovute proporzioni, vantava comunque un motore e una ciclistica di tutto rispetto per quell’epoca.

Per la precisione, la moto che ha fatto da “cavia” per  questo progetto è una S3 Mach II del 1974, spinta da un 3-cilindri in linea 2-tempi da 400 cc accreditato di 42 CV di potenza e con un peso a secco di 154 kg. Quella recuperata da Motobrix non era affatto in eccellenti condizioni, motivo per cui il lavoro di restauro è stato più approfondito di quanto inizialmente pianificato.

Il motore è stato completamente rifatto con l’apporto di diverse modifiche – tra cui l’inclusione di pistoni forgiati Wossner – ed il telaietto posteriore è stato scartato in favore di uno realizzato ex-novo fatto a mano. Il serbatoio è quello originale, ma è stato sapientemente riverniciato dagli specialisti di Black Widow Custom Paint con l’azzeccata tonalità di giallo che ha poi ispirato il nome della moto.

La batteria è una minuscola unità al litio della Shorai che il boss di Motobrix Brian Kates ha piazzato sotto la sella, in prossimità del serbatoio dell’olio in stile chopper. L’impianto di scarico è invece un sistema della Higgspeed – opportunamente modificato – che sfocia in due terminali sul lato destro e uno sul lato sinistro.

La S3 “El Citron” conserva l’atteggiamento aggressivo delle tricilindriche Kawasaki di quel periodo, ma è fatta in buona parte da moderna componentistica Suzuki: forcella e ruota anteriore sono infatti state prelevate “in blocco” da una GSX-R600 mentre il mono posteriore è stato “donato” una GSX-R1000; il forcellone scatolato proviene invece da una Bandit 600, scelta che ha imposto una laboriosa modifica al telaio ma che ha anche consentito l’utilizzo di un moderno pneumatico posteriore da 150. Le pedane arrivano dalla SV650 dello stesso Brian Kates, che ha provveduto anche a creare le staffe per il loro montaggio.

Le eccellenti immagini del fotografo Mark Luciani catturano a dovere l’attenzione ai particolari che Motobrix ha dedicato alla creazione della “El Citron”, la stessa che potrete apprezzare anche sulle altre creazioni del customizer canadese presenti sul sito web ufficiale.

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