Jorge Martín riparte da Yamaha: scelto l'ex capo tecnico di Valentino Rossi

Yamaha ha scelto David Muñoz come nuovo capo tecnico di Jorge Martín. La decisione innesca un'importante riorganizzazione tra i team MotoGP.

Jorge Martín riparte da Yamaha: scelto l'ex capo tecnico di Valentino Rossi
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Marianna Bortevi
Pubblicato il 26 lug 2026

Il passaggio di Jorge Martín in Yamaha continua a prendere forma e arriva una delle novità più attese: il campione del mondo 2024 avrà un nuovo capo tecnico. Secondo quanto riportato dalla stampa specializzata, al suo fianco ci sarà David Muñoz, ingegnere di grande esperienza che in passato ha lavorato anche con Valentino Rossi nelle ultime stagioni della sua carriera in MotoGP.

La scelta rappresenta uno dei tasselli più importanti del nuovo progetto Yamaha e conferma come il mercato tecnico della MotoGP stia vivendo una profonda riorganizzazione in vista della prossima stagione.

David Muñoz sarà il nuovo capo tecnico di Jorge Martín

L’arrivo di Jorge Martín in Yamaha non comporterà soltanto un cambio di moto, ma anche una nuova struttura tecnica. Il pilota spagnolo, infatti, non potrà continuare a lavorare con Daniele Romagnoli, il tecnico che lo ha accompagnato negli ultimi anni e con il quale ha conquistato il titolo mondiale MotoGP 2024 ai tempi della collaborazione tra Pramac e Ducati.

Al suo posto arriverà David Muñoz, attualmente impegnato nel box Yamaha al fianco di Álex Rins. Si tratta di un profilo molto conosciuto nel paddock grazie alla lunga esperienza maturata nella classe regina.

Uno dei momenti più significativi della sua carriera è stato il lavoro al fianco di Valentino Rossi. Muñoz fu infatti scelto dal nove volte campione del mondo come capo tecnico nelle ultime due stagioni disputate in MotoGP, nel 2020 e nel 2021, dopo aver già collaborato con la struttura della VR46 in Moto2.

Per Martín sarà quindi l’inizio di una nuova fase professionale, con un tecnico che conosce bene sia Yamaha sia le dinamiche del campionato.

L’effetto domino tra Yamaha, Aprilia e Ducati

Il trasferimento di Jorge Martín non riguarda soltanto Yamaha, ma contribuisce a ridisegnare gli equilibri tecnici di diversi team.

Daniele Romagnoli, infatti, dovrebbe rimanere in Aprilia e tutto lascia pensare che possa diventare il futuro responsabile tecnico di Pecco Bagnaia quando il pilota italiano approderà alla Casa di Noale nel 2027.

Anche Ducati conferma alcuni importanti cambiamenti. Christian Gabbarini, protagonista dei titoli conquistati da Bagnaia nel 2022 e nel 2023, resterà all’interno della squadra di Borgo Panigale per lavorare con Pedro Acosta.

La riorganizzazione coinvolge inoltre KTM, dove sono previsti ulteriori cambi di incarichi tecnici. Alcune posizioni restano ancora da definire e non sono stati ufficializzati tutti i responsabili tecnici che seguiranno i piloti nella stagione 2027.

Cosa cambia per Martín nella nuova avventura

Per Jorge Martín il cambio di squadra rappresenta una sfida importante anche dal punto di vista umano. Dopo anni di collaborazione con Daniele Romagnoli, il pilota dovrà costruire un nuovo rapporto tecnico con David Muñoz, elemento fondamentale per trovare rapidamente il giusto feeling con la moto.

Situazioni simili non sono nuove in MotoGP. Anche Marc Márquez, quando passò al team Gresini nel 2024, non riuscì a portare con sé il proprio storico capo tecnico Santi Hernández. In quella stagione lavorò con Frankie Carchedi, ottenendo comunque risultati di alto livello, prima di passare successivamente al team ufficiale Ducati con Marco Rigamonti.

L’esperienza dimostra come il rapporto tra pilota e capo tecnico rappresenti uno degli aspetti più delicati all’interno di un box MotoGP. La capacità di interpretare le esigenze del pilota, sviluppare la moto e trovare il miglior assetto può fare la differenza durante una stagione.

Nel caso di Jorge Martín, Yamaha ha deciso di puntare su una figura esperta e già abituata a lavorare ai massimi livelli. Resta ora da vedere se questa nuova collaborazione riuscirà a favorire un rapido inserimento del pilota spagnolo nel progetto della Casa giapponese e a riportare Yamaha ai vertici della MotoGP.

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