Jorge Martin cresce nei test MotoGP: “Miglioramento chiaro”

Jorge Martin protagonista nei test MotoGP di Jerez: miglioramenti evidenti e passo gara in crescita, ritrova fiducia e ritmo con Aprilia.

Jorge Martin cresce nei test MotoGP: “Miglioramento chiaro”
M S
Massimo Schimperla
Pubblicato il 28 apr 2026

I test MotoGP di Jerez 2026 portano segnali incoraggianti per Jorge Martin, che continua il suo percorso di adattamento in sella all’Aprilia. Dopo un inizio di stagione condizionato da alcune difficoltà, lo spagnolo sembra aver ritrovato feeling e competitività, confermando anche il secondo posto in campionato.

La giornata di test è stata fondamentale soprattutto per recuperare il lavoro perso nei mesi precedenti. Martin lo ha detto chiaramente: l’obiettivo era provare componenti nuovi che non aveva avuto modo di utilizzare durante i weekend di gara. E i risultati, almeno per ora, gli danno ragione.

Miglioramenti concreti: dove è cresciuto Martin

Il punto chiave non è solo la sensazione, ma i dati. Martin ha parlato di un miglioramento evidente, soprattutto in tre aree fondamentali: frenata, percorrenza e accelerazione. Tradotto in pista, significa una moto più equilibrata e prevedibile, quindi più facile da portare al limite.

Il lavoro sul setup ha avuto un ruolo decisivo. Durante i weekend di gara il tempo è sempre limitato, mentre nei test si possono fare prove più approfondite. Questo ha permesso al pilota di trovare una configurazione più naturale, con una guida più fluida e meno forzata.

Dal punto di vista cronometrico, il guadagno reale sul passo è di circa due decimi. Può sembrare poco, ma in MotoGP è una differenza significativa, soprattutto considerando l’equilibrio attuale tra i team.

Nuovi componenti e aerodinamica: Aprilia accelera lo sviluppo

Un altro elemento importante riguarda lo sviluppo tecnico. Aprilia ha portato diverse novità, incluse soluzioni aerodinamiche che Martin non aveva ancora testato. Il lavoro del team è stato intenso e continuo, segno di una squadra che sta cercando di chiudere il gap con i rivali.

Per il pilota, però, questo comporta anche una fase di adattamento. Le nuove componenti cambiano il comportamento della moto e richiedono tempo per essere sfruttate al meglio. Non a caso Martin ha sottolineato la necessità di restare concentrato, perché ogni modifica può influire sul feeling generale.

Condizione fisica e margini di crescita

Nonostante i progressi, Martin non è ancora al massimo della forma. Dopo diversi giorni consecutivi in pista, la fatica si fa sentire e il recupero fisico resta un fattore da monitorare. Alcuni fastidi, come la sensibilità alle dita, sono ancora presenti, ma fanno parte del processo di ritorno al top.

Questo rende i miglioramenti ancora più significativi. Il fatto che arrivino senza una condizione fisica perfetta lascia intravedere ulteriori margini di crescita nelle prossime gare.

Il tema test rider: serve davvero un secondo pilota?

Durante i test è emerso anche il tema dello sviluppo e del ruolo dei collaudatori. Martin ha espresso fiducia nel lavoro svolto da Lorenzo Savadori, considerato un punto di riferimento per Aprilia.

L’ipotesi di un secondo test rider non è stata esclusa del tutto, ma al momento non viene vista come una priorità. Potrebbe diventare utile solo in situazioni particolari, ad esempio in caso di indisponibilità del pilota principale.

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