Honda WN7 elettrica: in Australia si paga 400 dollari al mese, ma non si compra
Honda porta la WN7 elettrica in Australia con una formula particolare: solo 50 moto disponibili in abbonamento a 400 dollari al mese.
Comprare una Honda WN7 elettrica? In Australia, almeno inizialmente, non sarà possibile. La Casa giapponese ha scelto una strada decisamente particolare per introdurre la sua nuova moto a batteria sul mercato australiano: solamente 50 esemplari e una formula in abbonamento da 400 dollari australiani al mese, invece della tradizionale vendita.
Una strategia che trasforma il debutto della WN7 in una sorta di esperimento commerciale. Il cliente può utilizzare la moto, ma non diventarne proprietario. E proprio questo potrebbe permettere a Honda di capire quanto interesse esista realmente per una moto elettrica di dimensioni e prestazioni paragonabili a quelle di modelli tradizionali di media cilindrata.
La situazione è molto diversa da quella europea. Nel Regno Unito, per esempio, la WN7 viene proposta a 12.999 sterline e può essere acquistata normalmente. Honda offre anche formule finanziarie che prevedono, al termine del contratto, la possibilità di versare una rata finale e diventare proprietari della moto.
Honda WN7, in Australia parte l’esperimento dell’abbonamento
La formula scelta per l’Australia prevede un costo di 400 AUD al mese e comprende anche registrazione e assicurazione. Non ci sarebbe inoltre un vincolo contrattuale di lunga durata: il cliente può interrompere l’abbonamento o cambiare veicolo con un preavviso di due settimane.
C’è però un’altra limitazione importante. La prima disponibilità è di appena 50 Honda WN7 e l’accesso al programma è destinato ai clienti Honda già esistenti.
Più che un vero lancio su larga scala, quindi, si tratta di un test. Honda vuole raccogliere indicazioni sulla risposta degli australiani alle moto elettriche prima di decidere quanto investire nella loro diffusione locale.
Per il motociclista la formula ha vantaggi e svantaggi abbastanza evidenti. Da una parte elimina il forte investimento iniziale richiesto da una moto elettrica di questo tipo e trasferisce parte delle incognite sul valore residuo al proprietario del veicolo. Dall’altra, anche dopo mesi o anni di pagamenti, la WN7 rimane un mezzo utilizzato in abbonamento e non diventa automaticamente proprietà del cliente.
È un tema particolarmente interessante proprio per le elettriche. Evoluzione delle batterie, autonomia e svalutazione possono rendere difficile prevedere oggi quanto varrà sul mercato dell’usato una moto a batteria tra alcuni anni.
Honda WN7: 100 Nm e fino a 140 km di autonomia
Al di là della formula commerciale australiana, la Honda WN7 rappresenta un passaggio importante nella strategia elettrica del marchio.
Non è uno scooter urbano con prestazioni limitate, ma una vera moto stradale costruita intorno a una piattaforma elettrica. Honda dichiara per la versione europea 100 Nm di coppia, una velocità massima di 129 km/h e un peso in ordine di marcia di 217 kg. Le ruote sono entrambe da 17 pollici, con pneumatici 120/70 all’anteriore e 150/60 al posteriore.
La batteria agli ioni di litio ha una capacità di 9,3 kWh, mentre l’autonomia omologata indicata da Honda raggiunge i 140 km nel ciclo WMTC. Un dato che va naturalmente interpretato considerando percorso, velocità, temperatura e stile di guida, tutti fattori che possono modificare sensibilmente la percorrenza effettiva di un veicolo elettrico.
Interessante anche il capitolo ricarica. La WN7 supporta la ricarica in corrente alternata tramite Type 2 e quella rapida attraverso CCS2. Con la ricarica normale Honda indica meno di due ore e mezza per passare dallo 0 al 100%.
A completare il quadro ci sono quattro modalità di guida – Sport, Standard, Rain ed Econ – oltre alla possibilità di regolare la decelerazione rigenerativa. Sono presenti anche le funzioni di movimento assistito in avanti e in retromarcia fino a 5 km/h, particolarmente utili considerando i 217 kg della moto.
Una vera moto elettrica, non uno scooter da città
La WN7 serve soprattutto a capire quale direzione Honda intenda prendere con le future due ruote a batteria.
Le prestazioni dichiarate la collocano infatti in un territorio molto diverso rispetto ai piccoli scooter elettrici pensati principalmente per gli spostamenti urbani. Honda parla di prestazioni paragonabili, per potenza, a quelle di una moto termica di 600 cc, mentre i 100 Nm di coppia vengono avvicinati ai valori tipici di una 1.000 cc.
Non manca nemmeno una dotazione da moto moderna. La WN7 dispone di display TFT da 5 pollici, connettività RoadSync, presa USB-C, Smart Key, ABS a doppio canale con IMU e forcella rovesciata da 43 mm. La trasmissione finale è a cinghia, una soluzione particolarmente adatta a un’elettrica perché riduce manutenzione e rumorosità.
La scelta australiana, però, sposta per il momento l’attenzione dalla scheda tecnica al modello di utilizzo.
In Europa si può comprare: nel Regno Unito costa 12.999 sterline
L’abbonamento non sembra essere una nuova politica globale Honda. Basta guardare al Regno Unito, dove la WN7 costa 12.999 sterline chiavi in mano. È disponibile anche un finanziamento PCP da 199 sterline al mese, con anticipo e rata finale opzionale: pagando quest’ultima il cliente può diventare proprietario della moto.
L’esperimento australiano assume quindi un significato preciso. Honda riduce la barriera del prezzo iniziale, offre assicurazione e registrazione nel canone e, contemporaneamente, mantiene il controllo sui veicoli.
Per un mercato ancora incerto sulle moto elettriche potrebbe essere un modo efficace per convincere più motociclisti a provarne una senza affrontare subito un acquisto importante.
Resta da capire se chi ama le moto sarà disposto ad accettare l’altra faccia della medaglia: pagare ogni mese senza possedere il mezzo.
Ed è probabilmente proprio questa la domanda alla quale Honda vuole trovare risposta con i primi 50 esemplari australiani. Se l’esperimento funzionerà, la formula potrebbe diventare qualcosa di più di un test. Per ora, però, chi vuole mettere una WN7 definitivamente nel proprio garage dovrà guardare ad altri mercati.