Honda Motra: la rarissima mini moto 49 cc nata per il fuoristrada

Honda Motra torna protagonista: 49 cc, cambio con gamma ridotta e grandi portapacchi per una rarissima mini moto nata in Giappone nel 1982.

Honda Motra: la rarissima mini moto 49 cc nata per il fuoristrada
F C
Fabio Chiarani
Pubblicato il 27 ago 2026

Ha un motore da appena 49 cc, ruote da 10 pollici e dimensioni da mini moto. Eppure la Honda Motra nasconde una soluzione che ricorda molto più da vicino un vecchio fuoristrada: una trasmissione con rapporti High e Low, pensata per permetterle di affrontare anche terreni difficili e spostarsi a bassa velocità con un carico a bordo.

Questa curiosissima Honda è nata nel 1982 per il mercato giapponese e oggi è diventata un modello decisamente raro. Un esemplare verde è tornato sotto i riflettori negli Stati Uniti, dove viene proposto all’asta senza prezzo di riserva con chiusura fissata per il 28 agosto 2026.

Non aspettatevi prestazioni da vera enduro. La Motra ha circa 4,5 CV, ma il suo obiettivo era completamente diverso: portare pilota e bagagli dove una normale mini moto avrebbe potuto trovarsi in difficoltà.

Honda Motra: una mini moto costruita come un piccolo mezzo da lavoro

Basta guardarla per capire che negli anni Ottanta Honda non aveva paura di sperimentare. Il design è squadrato, essenziale e quasi militare. Non ci sono carene elaborate o particolari estetici superflui.

Davanti e dietro spiccano invece due grandi portapacchi, elementi fondamentali per capire la filosofia della Motra. L’obiettivo era realizzare una due ruote compatta ma robusta, adatta alle attività all’aperto e capace di trasportare attrezzatura. La stessa Honda la presentava come una mini moto “heavy duty” dedicata all’utilizzo ricreativo e con una buona capacità di carico.

Anche il nome racconta questa impostazione. “Motra” viene comunemente ricondotto alla fusione tra motorcycle e truck, cioè moto e camion. Una descrizione che, osservandola, appare particolarmente azzeccata.

Il confronto con la celebre Honda Motocompo viene naturale, soprattutto perché entrambe appartengono a uno dei periodi più creativi della Casa giapponese. Ma il concetto è quasi opposto.

La Motocompo nasceva come piccolissimo mezzo urbano pieghevole, progettato addirittura per essere trasportato nel bagagliaio della Honda City. La Motra, invece, guarda verso sentieri, campagne e attività all’aperto. È piccola, sì, ma vuole essere soprattutto pratica e robusta.

Il cambio High-Low è il vero segreto della Honda Motra

La parte più interessante si trova nella trasmissione. Il motore è un semplice monocilindrico quattro tempi raffreddato ad aria da 49 cc, con una potenza dichiarata di circa 4,5 CV a 7.500 giri/min. Numeri che oggi fanno sorridere, ma perfettamente coerenti con il tipo di utilizzo previsto.

La Motra dispone di un cambio a tre rapporti abbinato a una sottomoltiplicazione con gamma alta e bassa. In termini pratici, il pilota può utilizzare tre rapporti normali oppure tre rapporti più corti, ottenendo di fatto sei rapporti disponibili.

È proprio la gamma ridotta a fare la differenza sui terreni più impegnativi.

Invece di puntare sulla velocità, Honda scelse di moltiplicare la coppia disponibile alla ruota per facilitare le partenze, affrontare salite e procedere lentamente sui percorsi sconnessi. Lo stesso principio, con le dovute differenze tecniche, che per decenni ha reso le marce ridotte una caratteristica fondamentale dei fuoristrada più specialistici.

Non c’è la trazione integrale, ovviamente: la Motra resta una due ruote. Ma il concetto di avere una gamma di rapporti specifica per le situazioni più difficili era decisamente insolito su una mini moto di appena 49 cc.

Ruote da 10 pollici e freni a tamburo

Tutto il resto della scheda tecnica segue la stessa filosofia. Le ruote sono da 10 pollici, ma utilizzano pneumatici larghi 5,4″. La frenata è affidata a tamburi sia davanti sia dietro, mentre le sospensioni prevedono una forcella tradizionale all’anteriore e due ammortizzatori posteriori.

La Motra misura appena 1.655 mm di lunghezza, 740 mm di larghezza e 975 mm di altezza. L’interasse è di 1.125 mm, mentre la sella si trova a soli 720 mm da terra. Il peso a secco dichiarato è di 76 kg.

Insomma, è compatta ma non particolarmente leggera in rapporto alla cilindrata. E questo è un altro indizio sulla sua costruzione: non doveva essere una minimoto sportiva, bensì un piccolo mulo meccanico.

I portapacchi anteriore e posteriore permettono inoltre di sistemare borse, utensili e altra attrezzatura senza trasformare completamente la moto.

Questa Honda Motra del 1982 è in vendita negli USA

A più di quarant’anni dalla nascita, trovare una Motra fuori dal Giappone non è esattamente semplice. Ed è per questo che l’esemplare attualmente proposto negli Stati Uniti è interessante per gli appassionati delle Honda più insolite.

La moto è rifinita nel caratteristico verde, utilizzato anche sulle ruote, e conserva i portapacchi anteriore e posteriore. L’asta è senza riserva e termina venerdì 28 agosto 2026.

C’è però un dettaglio da considerare per chi pensasse di portarsela in garage. Il venditore segnala che gli ammortizzatori posteriori con regolazione del carico non sono funzionanti. Su un mezzo di oltre quarant’anni e prodotto in numeri limitati, inoltre, trovare alcuni ricambi specifici potrebbe non essere immediato.

Ed è proprio qui che una Motra smette di essere una semplice vecchia Honda 50 e diventa un oggetto per appassionati. Non offre velocità, tecnologia moderna o grandi prestazioni. Offre qualcosa di molto più difficile da trovare: un’idea di motocicletta che oggi appare quasi irripetibile.

Un 49 cc con 4,5 CV, portapacchi enormi e marce ridotte costruito per affrontare la strada meno battuta. Piccolo fuori, ma con una filosofia da vero mezzo da lavoro.

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