Harley-Davidson chiude un trimestre positivo: salgono le vendite di moto

Le vendite di Harley-Davidson tornano a crescere dell'1% nel secondo trimestre 2026. Migliorano anche le prospettive finanziarie del marchio.

Harley-Davidson chiude un trimestre positivo: salgono le vendite di moto
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Massimo Schimperla
Pubblicato il 25 lug 2026

Dopo mesi caratterizzati da un mercato complesso, Harley-Davidson intravede i primi segnali di ripresa. I risultati finanziari del secondo trimestre 2026 mostrano una crescita contenuta ma significativa delle vendite di motociclette e hanno spinto il costruttore americano a rivedere al rialzo le proprie previsioni per l’intero anno.

Pur restando prudente, la casa di Milwaukee vede infatti un miglioramento rispetto alle attese di inizio 2026, soprattutto grazie alla buona tenuta del mercato nordamericano.

Le vendite tornano a crescere nel secondo trimestre

Nel periodo compreso tra aprile e giugno 2026, Harley-Davidson ha venduto 42.500 motociclette a livello mondiale, contro le 42.300 dello stesso trimestre del 2025.

L’incremento è pari a circa l’1%, una crescita limitata ma importante considerando il contesto che continua a essere difficile per il settore motociclistico.

Anche il fatturato della divisione Harley-Davidson Motor Company (HDMC), che comprende motociclette, ricambi, accessori e abbigliamento, è cresciuto.

Nel secondo trimestre i ricavi sono passati da 1,044 miliardi di dollari a 1,104 miliardi di dollari, con un aumento del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Si tratta di un risultato che conferma una graduale ripresa del business principale del marchio, pur senza parlare di una crescita particolarmente marcata.

Nord America in ripresa, Europa in calo

L’analisi geografica delle vendite mostra un andamento differenziato tra i vari mercati. Il dato più positivo arriva dal Nord America, dove Harley-Davidson ha consegnato 29.800 moto, in aumento rispetto alle 28.900 del secondo trimestre 2025, pari a una crescita del 3%.

Situazione diversa nell’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), dove le vendite sono diminuite del 9%, passando da 7.600 a 7.000 motociclette.

L’area Asia-Pacifico è rimasta sostanzialmente stabile con 5.000 unità vendute, mentre l’America Latina ha registrato una crescita del 4%, passando da 700 a 800 moto.

Nel complesso, il Nord America continua quindi a rappresentare il mercato di riferimento per Harley-Davidson, compensando almeno in parte la debolezza registrata in altre aree.

Perché il fatturato complessivo è diminuito

Nonostante il miglioramento delle vendite di motociclette, il fatturato consolidato del gruppo ha registrato una lieve flessione.

Nel secondo trimestre 2026 i ricavi complessivi sono stati pari a 1,230 miliardi di dollari, contro 1,307 miliardi dello stesso periodo del 2025.

La principale causa non riguarda però il business delle moto, bensì Harley-Davidson Financial Services (HDFS), la divisione finanziaria del gruppo.

I ricavi di questa attività sono scesi da 257 milioni di dollari a 117 milioni, con un calo del 55%. Secondo l’azienda, la diminuzione è legata principalmente alla cessione di alcuni crediti effettuata nella seconda metà del 2025, che ha ridotto gli incassi derivanti dai finanziamenti.

Si tratta quindi di una dinamica contabile che ha inciso sul risultato consolidato, pur in presenza di un miglioramento del business motociclistico.

Harley rivede al rialzo le stime per il 2026

L’aspetto forse più interessante del bilancio riguarda le prospettive per i prossimi mesi. Alla luce dei risultati del secondo trimestre, Harley-Davidson ha deciso di migliorare le proprie previsioni finanziarie per il 2026.

La divisione HDMC prevede ora di vendere tra 133.500 e 138.500 motociclette entro la fine dell’anno, rispetto alla precedente stima compresa tra 130.000 e 135.000 unità.

Anche le aspettative sull’utile operativo sono migliorate. Se in precedenza l’azienda prevedeva un risultato compreso tra una perdita di 40 milioni di dollari e un utile di 10 milioni, ora l’obiettivo è raggiungere un risultato operativo compreso tra 10 e 50 milioni di dollari.

Resta invece difficile la situazione di LiveWire, il marchio dedicato alle moto elettriche, per il quale Harley-Davidson continua a prevedere una perdita operativa compresa tra 70 e 80 milioni di dollari nel corso del 2026.

Pur senza parlare di una vera svolta, il secondo trimestre offre quindi segnali incoraggianti. La crescita delle vendite, il miglioramento dei ricavi della divisione motociclistica e la revisione al rialzo delle stime indicano che Harley-Davidson sta lentamente consolidando la propria posizione in un mercato ancora complesso. La sfida sarà confermare questi risultati anche nella seconda parte dell’anno, mantenendo il trend positivo soprattutto nei mercati chiave.

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