Ducati Panigale V4 SP 2027: più esclusiva e cara della V4 R

La Ducati Panigale V4 SP 2027 arriva con 218 CV, cerchi in carbonio, aerodinamica derivata dalle corse e sospensioni Öhlins elettroniche. Con lo scarico Akrapovič raggiunge 229 CV.

Ducati Panigale V4 SP 2027: più esclusiva e cara della V4 R
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Riccardo Mantica
Pubblicato il 3 nov 2026

La Ducati Panigale V4 SP 2027 alza ulteriormente l’asticella delle sportive di Borgo Panigale. Non tanto per la potenza, che pure raggiunge numeri impressionanti, quanto per una dotazione tecnica che sembra arrivare direttamente dai box di un circuito. Cerchi in carbonio, frizione a secco, sospensioni elettroniche Öhlins e un’aerodinamica sviluppata per andare forte anche a moto inclinata. Il tutto accompagnato da una livrea decisamente diversa dal classico rosso Ducati.

La nuova versione speciale, presentata a Milano, sviluppa 218 CV nella configurazione standard, ma può arrivare a 229 CV montando uno scarico completo Akrapovič. E il prezzo? Si parte da 47.890 euro, addirittura 3.000 euro in più rispetto alla Panigale V4 R. Una cifra importante, che racconta bene quanto Ducati abbia puntato sull’esclusività di questa versione numerata.

Motore da 218 CV e aerodinamica da MotoGP

La Panigale V4 SP 2027 mantiene il conosciuto motore Desmosedici Stradale da 1.103 cc, un quattro cilindri a V con albero motore controrotante. Per il nuovo model year Ducati ha lavorato su alcuni componenti interni, migliorando la respirazione del propulsore e riducendo gli attriti.

Il risultato è una potenza massima di 218 CV, due in più rispetto alla precedente configurazione. Non una rivoluzione nei numeri, ma un aggiornamento accompagnato da modifiche alla trasmissione.

I rapporti finali sono stati allungati e il motore può sfruttare 500 giri aggiuntivi tra la seconda e la quinta marcia. L’obiettivo è ridurre il numero di cambiate durante un giro veloce, permettendo al pilota di concentrarsi maggiormente sulle traiettorie.

Cambia anche la disposizione del cambio. La Ducati Racing Gearbox adotta lo schema utilizzato nelle competizioni, con il folle posizionato sotto la prima marcia. Il sistema Neutral Lock impedisce di inserirlo accidentalmente durante la guida, evitando una situazione decisamente poco piacevole quando si arriva in staccata.

Ma una delle novità più evidenti riguarda l’aerodinamica. La nuova SP monta ali anteriori a doppio elemento e i cosiddetti Corner Sidepods, appendici laterali introdotte da Ducati in MotoGP e successivamente adottate anche sulla Panigale V4 R.

Non servono soltanto a rendere la moto più aggressiva. Secondo Ducati, il nuovo pacchetto genera il 25% di carico aerodinamico in più a 270 km/h rispetto alla Panigale V4 standard.

I Corner Sidepods sfruttano inoltre l’effetto suolo quando la moto è inclinata, contribuendo a mantenerla sulla traiettoria e facilitando la percorrenza delle curve veloci.

Naturalmente sono vantaggi che si possono apprezzare soprattutto in circuito, dove velocità e angoli di piega permettono di sfruttare davvero queste soluzioni.

Cerchi in carbonio, frizione a secco e sospensioni Öhlins

La Ducati Panigale V4 SP non si distingue soltanto per il motore. Anzi, buona parte del suo carattere arriva dalla componentistica.

Partiamo dai cerchi a cinque razze sdoppiate, realizzati in fibra di carbonio. Rispetto a quelli in alluminio forgiato della Panigale V4 S, permettono di ridurre le masse non sospese e soprattutto l’inerzia delle ruote.

Tradotto: la moto richiede meno sforzo per cambiare direzione, un vantaggio particolarmente evidente nei tratti di pista con curve ravvicinate.

La frizione è una STM EVO-SBK a secco, con funzione antisaltellamento e possibilità di regolare il freno motore meccanico. Una soluzione tipicamente racing, pensata per offrire maggiore controllo nelle staccate più impegnative.

La ciclistica comprende una forcella pressurizzata Öhlins NPX 25/30 e un ammortizzatore TTX36, entrambi gestiti elettronicamente dal sistema Smart EC 3.0.

Al posteriore troviamo anche una regolazione idraulica del precarico e una bieleta derivata dalla V4 R, che consente di modificare l’altezza della moto senza intervenire sulla compressione della molla.

Non manca un impianto frenante particolarmente raffinato. La pompa Brembo MCS permette di scegliere tra tre differenti risposte della leva, mentre un comando remoto sul semimanubrio sinistro consente di modificarne la posizione durante la guida.

Le pedane in alluminio sono regolabili e permettono di passare rapidamente dalla configurazione tradizionale del cambio a quella rovesciata, preferita da molti piloti in pista.

Anche l’estetica segue questa impostazione. La livrea Winter Test richiama le Ducati utilizzate nei test precampionato di MotoGP e WorldSBK, con carene nere opache, serbatoio in alluminio spazzolato e dettagli rossi.

La configurazione è monoposto e ogni esemplare viene identificato da un numero di serie inciso sulla pipa di sterzo.

Con lo scarico Akrapovič arriva a 229 CV: prezzo e uscita

Per chi vuole spingersi ancora oltre, Ducati propone uno scarico completo Akrapovič in titanio, disponibile nel catalogo Ducati Performance.

Il sistema utilizza silenziatori collocati in posizione rialzata, vicino al codone, ed è progettato per migliorare le prestazioni contenendo per quanto possibile la rumorosità.

Con questo accessorio, la potenza sale da 218 a 229 CV, mentre la coppia aumenta di 7 Nm. Il peso diminuisce di 6,6 kg, arrivando a 180,4 kg senza carburante.

Numeri che collocano la Panigale V4 SP in un territorio decisamente specialistico. Non bisogna però dimenticare che i 229 CV sono ottenibili con una configurazione accessoriata, non con quella standard.

Ducati ha previsto anche una serie di componenti per preparare rapidamente la moto all’utilizzo in circuito. Tra questi ci sono le coperture in alluminio per sostituire gli specchietti e gli elementi necessari alla rimozione del portatarga, oltre a una copertura aperta della frizione in carbonio.

La Ducati Panigale V4 SP 2027 arriverà nelle concessionarie europee a marzo 2027.

 

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