Ducati Desmoto: la folle "special" da 141 kg che sfida la fisica

La Ducati Desmoto è una supermotard artigianale di Mark van Veggel: motore 1.078 cc, 112 CV, 141 kg, scarico fatto a mano.

Ducati Desmoto: la folle "special" da 141 kg che sfida la fisica
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Massimo Schimperla
Pubblicato il 25 feb 2026

C’è chi le moto le sogna, chi le guida e chi, come Mark van Veggel, decide di crearle da zero seguendo una visione tutta personale. La sua creatura, la Ducati Desmoto, nasce non per rispondere a una logica commerciale, ma per incarnare l’ideale di moto perfetta: leggera, aggressiva, esclusiva. Dietro questo progetto c’è la firma del laboratorio Futuri Motion Tech, una realtà che ha fatto dell’artigianalità e dell’ingegneria estrema la propria bandiera, mescolando la passione per le due ruote con la cura quasi maniacale per ogni dettaglio costruttivo.

Origini di una visione: la passione che diventa metallo

Tutto parte dall’infanzia di Mark van Veggel, cresciuto a pane e supermotard, trascorrendo giornate a osservare i funamboli delle piste mentre spingevano i limiti della fisica. Da questa passione nasce un obiettivo tanto chiaro quanto ambizioso: dare vita a una moto che fosse leggera, dinamica e senza compromessi, capace di fondere la versatilità stradale della Multistrada 1100 con la cattiveria pura delle superbike. Un progetto che, sin dall’inizio, ha scelto la strada della radicalità, rinunciando a ogni tentazione di versatilità per abbracciare un carattere estremo e unico.

La ricetta tecnica: numeri che parlano di prestazioni

A definire la Ducati Desmoto sono cifre che fanno battere il cuore agli appassionati: appena 141 kg di peso, ben 112 CV scaricati direttamente sulla ruota posteriore e una coppia di 123 Nm che promette accelerazioni fulminanti. Il motore, un V-twin da 1.078 cc, deriva dalla celebre Multistrada 1100 ma viene stravolto con alberi a camme racing, condotti di aspirazione maggiorati e un volano alleggerito per una risposta immediata al comando del gas. A completare il pacchetto, il cambio della Ducati 1098, scelto per la sua rapportatura sportiva e la reattività da pista.

Il telaio, realizzato in alluminio, rappresenta un capolavoro di leggerezza e rigidità, mentre il forcellone arriva dalla Ducati 999. La forcella, una componente di derivazione Hypermotard 1100, è montata su piastre personalizzate, sottolineando la cura sartoriale del progetto. Lo scarico, vero gioiello di artigianato, è composto da oltre cento pezzi singoli in acciaio inox, saldati a mano con pazienza certosina. Non mancano dettagli da intenditori: i cerchi in magnesio firmati Marchesini, la carrozzeria sviluppata a partire da rendering CAD e prototipi 3D fino ad arrivare a materiali definitivi come fibra di carbonio e nylon. Persino il serbatoio, con i suoi 10,1 litri di capacità e oltre settanta cordoni di saldatura, racconta una storia di precisione assoluta.

Un oggetto per pochi: esclusività e fascino radicale

Con un rapporto peso-potenza che fa impallidire molte supersportive, la Ducati Desmoto è pensata per chi cerca emozioni forti, non certo per l’uso quotidiano. La ridotta autonomia e le componenti da corsa la rendono una moto da pista, da collezione, da esposizione: un oggetto di culto destinato a chi non accetta compromessi. Eppure, è proprio questa coerenza assoluta a renderla irresistibile agli occhi degli appassionati, che trovano nella radicalità il suo più grande fascino.

Il valore della scena europea: artigianalità e innovazione

La Ducati Desmoto è il simbolo di una scena custom europea vivace e in piena salute, dove piccoli costruttori come Futuri Motion Tech sanno fondere eredità storica e innovazione artigianale. Non si tratta di semplici assemblatori, ma di veri e propri autori capaci di tradurre sogni e visioni personali in scelte tecniche estreme, affrontando temi come il tuning esasperato, l’omologazione e il valore collezionistico. Un approccio che ridefinisce il concetto stesso di motocicletta custom, spingendo sempre più in là il confine tra arte e ingegneria.

La prova del fuoco: il debutto al Bike Shed Moto Show

Sarà il prestigioso Bike Shed Moto Show di Londra, in programma dal 22 al 24 maggio, a fare da palcoscenico al debutto della Ducati Desmoto. Qui, appassionati e addetti ai lavori potranno ammirare da vicino non solo i numeri impressionanti, ma soprattutto la coerenza di un concept che rifiuta ogni compromesso: leggerezza, artigianalità e performance sono i tre pilastri su cui si regge questo progetto unico. Sarà questo il banco di prova definitivo per misurare l’impatto che una moto così estrema potrà avere sul panorama delle due ruote, ispirando nuovi sogni e forse anche nuove tendenze tra i costruttori europei.

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