Comete Motocycles chiude: l'addio dell'officina custom di Lille

Comete Motocycles di Lille chiude. L'eredità della bottega vive in The Rogue, una Sportster minimalista e tecnica.

Comete Motocycles chiude: l'addio dell'officina custom di Lille
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 7 feb 2026

Un capitolo importante della scena custom europea si chiude: la leggendaria officina Comete Motocycles di Lille ha abbassato definitivamente la serranda, lasciando un vuoto difficile da colmare tra gli appassionati di Harley Davidson e amanti della personalizzazione. La notizia, che circolava da tempo tra i cultori del settore, è stata ora ufficializzata: l’ingegnere Guillaume Drapier, anima e fondatore del laboratorio, ha scelto di intraprendere una nuova avventura professionale nel campo dell’intelligenza artificiale, segnando così la fine di una delle esperienze più significative per chi ama la reinterpretazione raffinata della mitica Sportster.

Un’officina che ha lasciato il segno

Per anni, Comete Motocycles ha rappresentato un punto di riferimento per chi cercava componenti esclusivi e soluzioni su misura, distinguendosi come uno dei pochi atelier capaci di coniugare precisione tecnica, estetica essenziale e uno spirito autenticamente artigianale. Il laboratorio di Lille si era costruito una reputazione internazionale grazie a una produzione limitata ma di altissima qualità: oltre cento pezzi realizzati in acciaio inossidabile, destinati soprattutto alla trasformazione delle Sportster, hanno impreziosito le moto di collezionisti e costruttori di tutto il mondo.

Oltre alla vendita di singoli elementi, Comete Motocycles accettava commissioni complete, portando in strada esemplari unici in cui ogni dettaglio era il risultato di una visione progettuale rigorosa. L’officina si è imposta per un equilibrio raro: la capacità di innovare senza inseguire mode effimere, rispettando l’identità delle Harley Davidson e delle loro varianti più iconiche, come la bobber.

Il valore di Comete nel panorama custom

La chiusura di questa piccola realtà rappresenta una perdita tangibile per la comunità dei customizer e per chi, nel mondo delle due ruote, ricerca soluzioni che vadano oltre la semplice estetica. L’ingegneria di eccellenza, la cura per la funzionalità e l’approccio stilistico sobrio di Comete Motocycles hanno reso possibile una trasformazione della Sportster fedele all’essenza originaria, senza compromessi e senza eccessi.

Secondo molti analisti del settore, le ragioni della chiusura sono da ricercare sia nelle difficoltà economiche che affliggono le piccole botteghe, sia nella ristrettezza di un mercato di nicchia che, pur appassionato, fatica a garantire la sostenibilità a lungo termine. Tuttavia, la scelta personale di Guillaume Drapier di orientarsi verso le nuove frontiere tecnologiche dell’intelligenza artificiale appare centrale in questa vicenda, a conferma di quanto oggi il talento artigianale debba spesso misurarsi con dinamiche globali e opportunità emergenti.

The Rogue: manifesto di una filosofia progettuale

Tra le realizzazioni più emblematiche dell’officina, spicca senza dubbio The Rogue, sviluppata su base Harley Davidson Sportster 883 XL Custom del 2000. Questo progetto racchiude l’essenza stessa della filosofia di Comete Motocycles: ogni modifica, ogni dettaglio, risponde a una logica funzionale e a una ricerca estetica mai fine a sé stessa. Gli interventi sull’assetto—con l’aumento di due pollici all’anteriore e uno al posteriore—la targa laterale con stop integrato, la sella monoposto in cuoio basso, rappresentano un dialogo continuo tra forma e funzione, in netta contrapposizione agli eccessi di molte preparazioni contemporanee.

Sul piano tecnico, The Rogue esprime una coerenza rara: la barra di irrigidimento della forcella dona solidità e pulizia visiva, mentre il trasferimento degli indicatori sulle gambe della forcella contribuisce a una linea ancora più essenziale. La copertura distribuzione, lavorata a macchina e firmata Comete Motocycles, testimonia l’ossessione per il dettaglio che ha sempre caratterizzato il lavoro di Guillaume Drapier. L’accoppiata di pneumatici—Pirelli MT 21 Rallycross da 21” all’anteriore e Shinko 270 Super Classic 5.00×16 al posteriore—dimostra come funzionalità e ricerca stilistica possano coesistere armoniosamente.

Un’eredità difficile da replicare

La chiusura di Comete Motocycles solleva interrogativi importanti sul futuro delle officine indipendenti: riuscire a mantenere una produzione locale, garantire standard qualitativi elevati e sostenere la redditività in un mercato così specializzato richiede passione, dedizione e, spesso, una buona dose di fortuna. In molti riconoscono la legittimità della scelta di Guillaume Drapier, che ha preferito nuove sfide e prospettive più ampie, ma resta il rammarico per la scomparsa di una realtà che aveva saputo interpretare in chiave “francese” un’icona americana.

Le creazioni di Comete Motocycles, in particolare The Rogue, sono oggi considerate veri e propri oggetti di culto, testimoni di un’epoca in cui l’artigianato di nicchia era ancora capace di innovare senza tradire la propria identità. Per collezionisti e appassionati di Harley Davidson e bobber, resta il patrimonio visivo e culturale lasciato dall’officina di Lille, e la consapevolezza che, in ogni parte del mondo, esistono ancora specialisti pronti a perpetuare una reinterpretazione rispettosa e consapevole della leggendaria Sportster.

Ti potrebbe interessare: