Antifurto moto, arriva la sella con GPS integrato: come funziona
A EICMA 2026 debutta la sella per moto con antifurto GPS integrato sviluppata da Trackting e TPZ Italia. Ecco come funziona, quanto dura la batteria e quanto costa il servizio annuale.
Un antifurto moto GPS nascosto direttamente nella sella, invisibile dall’esterno e senza bisogno di collegamenti all’impianto elettrico. È la novità presentata a EICMA 2026 da Trackting e TPZ Italia, due aziende italiane che hanno sviluppato una gamma di selle capaci di proteggere la moto dai furti. Il sistema si chiama Trackting DOT e promette di semplificare la vita ai motociclisti: si attiva automaticamente quando il proprietario si allontana e, se qualcuno sposta il mezzo, fa partire una telefonata di allarme e la localizzazione in tempo reale.
L’idea è semplice: trasformare un componente già presente sulla moto in un dispositivo di sicurezza, senza aggiungere scatole esterne, cablaggi o accessori visibili. Una soluzione che arriva mentre i furti delle due ruote continuano a rappresentare un problema. Nel 2025, infatti, i furti di moto in Italia sono aumentati dello 0,2%, nonostante una diminuzione complessiva dei reati del 5,9%.
Antifurto moto GPS: come funziona la sella intelligente
Il cuore del sistema è Trackting DOT, un dispositivo integrato nella sella TPZ Italia che combina localizzazione GPS, accelerometro digitale, SIM multi-operatore e batteria ricaricabile. Tutto è nascosto all’interno della sella, senza modifiche visibili alla moto.
La particolarità riguarda soprattutto il funzionamento automatico. Il proprietario porta con sé un piccolo Tag portachiavi, che permette al sistema di riconoscerne la presenza. Quando il motociclista si allontana, l’antifurto si inserisce da solo. Quando torna vicino alla moto, la protezione viene disattivata.
In pratica, non serve ricordarsi ogni volta di accendere o spegnere l’antifurto attraverso lo smartphone. La configurazione iniziale richiede circa due minuti tramite l’App Trackting, dopodiché il funzionamento è automatico.
Ma cosa succede se qualcuno prova a rubare la moto? Se il mezzo viene spostato mentre il Tag non è presente, l’accelerometro rileva il movimento sospetto e il sistema invia una notifica, accompagnata da una telefonata di allarme al proprietario.
A quel punto si attiva il tracciamento GPS. Attraverso la mappa dell’applicazione è possibile seguire gli spostamenti della moto, controllarne direzione e velocità e condividere la posizione con le forze dell’ordine.
C’è anche un aspetto legato alla privacy. Quando il proprietario utilizza normalmente la moto con il Tag, il sistema non ne registra gli spostamenti attraverso il tracciamento antifurto. Una scelta che permette anche di contenere il consumo energetico.
Batteria fino a 6 mesi e nessun collegamento alla moto
Uno degli aspetti più interessanti di questo antifurto satellitare per moto è l’alimentazione indipendente. Trackting DOT non deve essere collegato alla batteria del veicolo e non richiede interventi sull’impianto elettrico.
Il dispositivo utilizza infatti una batteria interna ricaricabile, con un’autonomia dichiarata fino a 6 mesi in standby e fino a 4 mesi con un utilizzo quotidiano della moto.
Numeri che, almeno sulla carta, permettono di utilizzare il sistema per diversi mesi senza preoccuparsi della ricarica. Naturalmente, l’autonomia effettiva può dipendere dalle condizioni di utilizzo.
Quando la batteria si scarica, non è necessario smontare il dispositivo. Basta utilizzare il collegamento USB-C posizionato sotto la sella. L’applicazione permette inoltre di controllare il livello di carica e ricevere un avviso quando l’energia residua diventa insufficiente.
L’assenza di cablaggi offre un altro vantaggio: rende più difficile individuare il dispositivo seguendo i collegamenti elettrici della moto. Trackting DOT comunica autonomamente attraverso una SIM integrata, compatibile con le reti cellulari 2G e 4G.
Il sistema rimane quindi nascosto nella sella e non presenta i collegamenti tipici di molti antifurti installati successivamente sul veicolo.
Questo non significa, però, che la moto diventi impossibile da rubare o che il localizzatore sia tecnicamente impossibile da individuare. Come per qualsiasi dispositivo GPS, l’efficacia dipende anche dalla disponibilità del segnale satellitare e della copertura cellulare.
Il vantaggio concreto è soprattutto quello di avere un sistema di protezione discreto, autonomo e già integrato in un componente della moto.
Quanto costa la sella con antifurto GPS integrato
Le nuove selle con Trackting DOT sono disponibili attraverso lo shop online di TPZ Italia, dove è possibile verificare i modelli di moto compatibili e consultare i relativi prezzi.
Il costo della sella dipende dalla versione scelta, mentre per utilizzare il servizio antifurto GPS è previsto un abbonamento di 39 euro all’anno, da acquistare e rinnovare direttamente tramite l’App Trackting.
Alla prima attivazione sono inclusi anche 14 giorni di utilizzo gratuito, utili per provare le funzionalità del sistema prima di iniziare a pagare il servizio.
Va quindi fatta una distinzione: i 39 euro rappresentano il costo annuale del servizio connesso, non il prezzo della sella completa. Per conoscere la spesa complessiva bisogna verificare il modello compatibile con la propria moto.
La novità nasce dalla collaborazione tra Trackting, specializzata nei sistemi antifurto GPS, e TPZ Italia, azienda che realizza selle e rivestimenti per moto con particolare attenzione a ergonomia, materiali e personalizzazione.
L’obiettivo è unire due esigenze spesso considerate separatamente: il comfort della sella e la protezione del veicolo.
Resta da capire quanto questa soluzione riuscirà a diffondersi tra i motociclisti, soprattutto in relazione alla disponibilità di selle compatibili e al loro prezzo finale. L’idea, comunque, apre una strada diversa rispetto ai tradizionali antifurti da installare sulla moto.
La sella non serve più soltanto a migliorare comfort ed estetica: diventa anche un sistema di sicurezza connesso, capace di avvisare il proprietario quando qualcuno tenta di spostare il mezzo. E per chi parcheggia spesso la moto in strada, avere un antifurto nascosto e sempre pronto a intervenire può rappresentare un vantaggio concreto.