BMW R nineT "R9T" by Zillers Garage

La versatile bicilindrica bavarese rivista in chiave retro-futuristica dal customizer Dmitry Golubchikov, che ha lasciato ben poco di originale

La russa Zillers Garage, capitanata dal customizer Dmitry Golubchikov, ha da poco dato alla luce una nuova e sorprendentemente rivisitazione della super-duttile BMW R nineT (clicca qui per la nostra prova), commissionata direttamente da BMW Motorrad Russia e fortemente ispirata al mondo dell'aviazione.

L'imponente carenatura "retro-futuristica" in alluminio di questa moto, interamente realizzata a mano, è certamente la sua caratteristica più sorprendente anche per via delle sue linee estremamente ispirate, dal taglio quasi "robotico", con le teste del bicilindrico boxer da 1.170 che spuntano sui lati. I rigonfiamenti su ciascun lato nascondono inoltre nuovi ed esclusivi airbox appositamente stampati in 3D, dotati di filtri aria automobilistici.

Sempre riguardo alla carrozzeria, una menzione particolare la merita l'interessante "arco" che si protrude da sopra il manubrio fino all'estremità opposta del serbatoio, fungendo anche da cruscotto grazie all'integrazione della strumentazione Motoscope Mini e di una serie di pulsanti griffati Motogadget.

Anche tutta la fanaleria, inclusi gli indicatori di direzione a LED, è stata sapientemente integrata da Zillers Garage nel "corpo" della R9T, e c'è anche un piccolo vano portaoggetti "estraibile" nel codino che ospita una porta USB per la ricarica del telefonino o di altri dispositivi mobili.

Un'altra interessante caratteristica di questa moto è la mancanza di un vero e proprio cavalletto, centrale o laterale, in quanto progettata per adagiarsi sul proprio sottopancia quando stazionaria. C'è infatti un apposito sistema pneumatico, controllato da pulsanti, che Mr.Golubchikov ha creato da zero per "sollevare" il veicolo quando è tempo di guidare, con cilindri pneumatici posti all'interno della forcella e un inedito leveraggio per il mono al posteriore.

I cerchi da 18" in alluminio sono state realizzate appositamente per questo progetto con l'obiettivo di assomigliare a delle turbine mentre il sistema di scarico 2-in-1 in acciaio inox, sempre realizzato internamente, è interamente nascosto dalla 'fusoliera' prima di sfociare in un unico terminale sul lato sinistro.

Zillers Garage ha provveduto a costruire 'in casa' anche le pedane, i controlli al manubrio e il porta-targa, che si allunga sul retro dal forcellone monobraccio con cardano integrato, rifacendo anche il cablaggio. La verniciatura mono-cromatica in grigio/argento coinvolge tutta la moto, con le eccezioni di una sottile strip in un grigio più chiaro, utilizzata per enfatizzare certi contorni, e una serie di loghi BMW anche con bordo luminoso.

In pratica, la R9T di Zillers Garage conserva solo motore, forcellone e parte del telaio della nineT originale (del 2016): quasi tutto il resto è stato creato internamente, impiegando oltre 10 mesi per arrivare al completamento dell'opera. La moto inoltre è omologata per la circolazione in Russia, a confermare che - a scapito di certe audaci scelte progettuali - non si tratta affatto di un "fenomeno da baraccone"...

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