Obbligo dell'ABS per motocicli stralciato dal Decreto Stabilità

Yamaha TMAX 500 ABS MY 2012

Alla fine, in extremis, il buon senso sembrerebbe aver prevalso: dopo il 'via libera' concesso dalla Commissione Bilancio del Senato al cosiddetto 'Decreto Stabilità' del governo Monti, è saltato infatti l'obbligo per i produttori di moto di inserire immediatamente l'ABS tra gli optionals da offrire alla clientela.

La modifica - prevista dall'emendamento omnibus - pone così fine a una più che motivata polemica in base alla quale, qualora fosse 'passato' il testo originale, l'intero settore motociclistico (già di per sè fortemente provato dal periodo di crisi economica) avrebbe subito un duro contraccolpo a causa dell'evidente impossibilità per i costruttori di conformarsi in tempi così ristretti ad una tale imposizione. Anche se tardivo, non possiamo che esprimere soddisfazione per questo 'stralcio' che pone rimedio a una situazione apparsa ridicola sin da subito e legittimamente denunciata e contrastata da più parti.

L'entrata in vigore dell'obbligo dell'ABS è comunque solamente rinviata in quanto, in osservanza di quanto disposto dall'Unione Europea, tutte le case dovranno introdurlo a partire dal 2016, avendo però in questo caso tutto il tempo necessario per prepararsi a tale scadenza. Per questo motivo tra l'altro, nel caso la norma fosse stata approvata dal Parlamento, per l’Italia ci sarebbe stata anche la possibilità di una sanzione da parte della stessa Unione Europea. Meglio tardi che mai.

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