8 Ore di Suzuka, Rea: "Non riesco a crederci!"

L'iridato SBK della Kawasaki commenta la sospirata vittoria nella prestigiosa gara di durata nipponica: "L'ho saputo al ristorante..."

L’edizione 2019 della 8 Ore di Suzuka verrà ricordata a lungo per diversi motivi, a cominciare dal concitato finale di gara che ha visto il Kawasaki Racing Team prima escluso dall’ordine d’arrivo e poi dichiarato vincitore dopo un sacrosanto ricorso alla Direzione Gara.

Il successo nella prestigiosa gara di durata nipponica era stato a lungo inseguito dalla casa di Akashi, dominatrice del Mondiale Superbike nelle ultime 4 stagioni ma mai capace di convertire la supremazia del la sua Ninja ZX-10RR in una vittoria a Suzuka. "L'incantesimo" però si è spezzato interrompendo un digiuno di oltre un quarto di secolo.

Era infatti dal lontano 1993 che Kawasaki non si aggiudicava questo evento e la soddisfazione è stata ovviamente enorme per tutti gli uomini del team, a cominciare dai due piloti che si sono alternati in gara, il Campione del Mondo della Jonathan Rea e dal suo compagno di colori nel Kawasaki Racing Team Leon Haslam, con il turco Toprak Razgatlioglu a fare da "riserva" senza mai entrare in pista.

Come l’anno scorso, quando cadde mentre era in testa, anche quest'anno Rea ha rischiato di vedere la vittoria sfuggirgli da sotto il naso a causa di una caduta, verificatasi a 3 minuti dalla fine a causa dell’olio lasciato in pista da un’altra moto, ma il risultato è stato poi modificato dagli organizzatori che gli hanno attribuito la vittoria.

Questo il commento del fuoriclasse nord-irlandese della Kawasaki a fine gara:

"Ancora non riesco a crederci, a dir la verità. Ero molto abbattuto per essermi lasciato sfuggire il risultato ed ero già tornato in albergo, salutando tutti i ragazzi del team tra le lacrime."

" Ero già al ristorante per la cena quando il mio meccanico Uri mi ha chiamato e mi ha detto: "Ehi, sei seduto?"… Pensavo che mi avrebbe chiesto di andare in un altro ristorante, ma poi mi ha detto che avevamo vinto la 8 Ore!"

La decisione della Direzione Gara che ha restituito la vittoria al suo team è stata ovviamente accolta con grande soddisfazione da Rea:

"Penso che il buon senso abbia prevalso alla fine: non ho parole perché sono davvero emozionato e felice. La nostra strategia consisteva nell'ottimizzare il consumo di carburante rimanendo forti in gara, senza commettere errori, e l'abbiamo fatto abbastanza bene anche se alla fine mi sentivo piuttosto stanco."

"Abbiamo preparato la corsa nel miglior modo possibile nel tempo che abbiamo avuto a disposizione. Correre qui è come l'inferno, è la gara più difficile che si possa mai immaginare, ma ottenere un risultato come questo mi fa quasi venire voglia di tornare subito in pista..."

Al 4-volte-iridato della Superbike hanno fatto eco le parole del compagno di squadra Leon Haslam, anche lui alquanto "provato" dalla tardiva assegnazione della vittoria agli "uomini in verde":

"Siamo passati dall'essere tutti in lacrime al ricevere la notizia della vittoria seduti in un ristorante: davvero non ho parole per descrivere come mi sento! La 8 Ore di Suzuka è sempre una delle gare più difficili dell'anno e lo sforzo che abbiamo fatto per vincere - da parte di piloti, team e Kawasaki – ha comportato anche diverse emozioni."

"Quando c’è stata la caduta sull'olio a fine gara abbiamo davvero toccato il fondo dal punto di vista del morale. Ma quando è arrivata la buona notizia, la gioia è stata altrettanto alta. Nella seconda metà di ogni mio turno di guida ho davvero faticato fisicamente, ma la moto andava molto bene. È un peccato che non siamo riusciti a salire sul podio, ma il risultato alla fine è arrivato: abbiamo vinto la 8 Ore di Suzuka!"

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