Moto3, super Antonelli: “arieccolo”! Doppietta del SIC58. Vietti sul podio


Alla fine della “solita” Moto3-show, dopo che in pista succede di tutto e di più, è Niccolò Antonelli a trionfare meritatamente in volata su Suzuki, Vietti, Canet, Arenas tutti racchiusi in un fazzoletto corto, dentro la miseria di cinque decimini. Queste, sono corse dove ogni pilota sa qual è la legge: “O champagne o ghiaia!”. Chi non rischia non rosica ma chi osa deve evitare sbavature, sperando anche di non aver contro la jella.

Fra i “giovani leoni” della classe cadetta non sono quindi i “rookie” o i quasi “rookie” a dettare legge ma un corridore “senior” rodato e scafato qual è il 23enne romagnolo di Cattolica figlio d’arte, Antonelli, tornato gran protagonista dopo stagioni altalenanti e tornato alla vittoria dopo 3 anni, grazie alla “cura” del “buon senso” di Paolo Simoncelli e del suo team, tutti raggianti perché questa è una doppietta marcata SIC58, il suo primo trionfo iridato. “Qui a Jerez – dice con gli occhi umidi Paolo – Marco vinse il suo primo GP e abbiamo vinto anche noi, primi e secondi!”.

Già. Una corsa magistrale, quella di Niccolò, usando in ogni metro del tostissimo circuito dell’Andalusia, fioretto e clava, perché con tanti scalmanati in bagarre – in primis due “corsari” più volte alla guida dell’infernale carosello quali Tatsuki Suzuki del SIC58 e Celestino Vietti del VR46 – chi la dura la vince e l’imperativo è uno solo: vietato sbagliare! Più facile a dirsi che a farsi come dimostrano Lorenzo Dalla Porta, poleman e gran protagonista fino a due tornate dal termine quando un “largo” lo ha rallentato perdendo ritmo e terminando ottavo per un niente dietro a Kornfeil e Toba, come dimostrano anche altri attesissimi a questo primo round europeo di Jerez.

Il capoclassifica (prima di Jerez) Masia, volato via già al secondo giro. Poi Foggia, prima in stato di “warning” a metà corsa, poi a 9 giri dalla fine penalizzato con un long-lap e costretto alla “alllungatoia” e non facendosi mancare neppure un brusco contatto con Arbolino. Penality long lap anche per Rossi. Quindi Ramirez protagonista prima della corsa e poi di un gran volo per un contatto proprio con Antonelli, con Fenati a cercare lo spiraglio per non essere travolto dalla moto dello spagnolo, interrompendo così la gran rimonta che l’ascolano stava facendo, oramai a poco più di un secondo dalla vetta. Si potrebbe continuare elencando altri piloti e altre situazioni.

Ma, come sempre, quel che conta è la bandiera a scacchi e la classifica finale. Finalmente, dopo i primi tre round, una vittoria italiana – e che vittoria! – con due nostri giovani leoni sul podio, con in mezzo l’ottimo kamikaze Suzuki. Chiamando le cose per nome, Dalla Porta ha deluso, riaprendo interrogativi sui limiti strutturali di un pilota di gran potenziale ma privo di quel "quid” che fa la differenza. Andrea MIgno chiude decimo. Per la cronaca, alla fine altre penalità (3 secondi aggiuntivi) per Foggia e Arbolino, rei di aver superato troppe volte il limite della pista. Così è, così sia.

Adesso Canet è leader del Mondiale (58 punti) davanti a Antonelli (57) e a Masia (45). Seguono Toba (41), Dalla Porta (40), Vietti (36), Migno (29), Binder (26), Arbolino (26), Rodrigo 10° (24). 1/° Foggia (14), 21° Fenati (7) ahi! Ahai, ahi!

  • shares
  • Mail