Monopattini elettrici e Segway: vicina la sperimentazione

Un emendamento alla manovra di bilancio, approvato in Commissione alla Camera, apre la strada alla sperimentazione di monopattini elettrici e Segway anche in Italia.


Monopattini elettrici e Segway: vicina la sperimentazione
Anche in Italia potrebbero essere sperimentati i monopattini elettrici e i Segway su strada aperta al traffico veicolare. Un emendamento alla legge di bilancio 2019, già approvato in Commissione alla Camera dei Deputati, apre infatti a questa possibilità nel nostro Paese dove, al momento, questi mezzi elettrici a due ruote possono ancora circolare solo su strada privata.

L'emendamento in questione è stato fortemente voluto da Legambiente, che vede in monopattini e hoverboard di vario tipo delle alternative utili ad una mobilità più sostenibile, e presentato dal deputato del PD Luciano Nobili: "Al fine di sostenere la diffusione della micromobilità elettrica e promuovere l'utilizzo di mezzi di trasporto innovativi e sostenibili, nelle città è autorizzata la sperimentazione della circolazione su strada di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quali segway, hoverboard e monopattini. A tale fine, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sono definite le modalità di attuazione e gli strumenti operativi della sperimentazione".

Ciò non vuol dire che da domani sarà legale circolare in città su un Segway o un monopattino a batterie. Se questo emendamento diventerà effettivamente parte del testo finale della manovra 2019 allora spetterà, entro trenta giorni, al Ministero dei Trasporti emanare un decreto con cui si fissano le modalità della sperimentazione.

Sperimentazione, quindi, solo di questo si tratta mentre in molti altri Paesi nel mondo è perfettamente legale circolare con questi mezzi già da anni. In diversi Paesi europei, addirittura, non solo questi mezzi elettrici sono legali ma esistono persino servizi pubblici di sharing ad essi dedicati.

La sperimentazione italiana, in pratica, servirà a raccogliere dati sull'utilizzo delle due ruote elettriche nei centri urbani e a capire se, e come, potranno diventare effettivamente parte della nostra mobilità quotidiana.

Sarà da capire, ad esempio, se l'uso del casco sarà obbligatorio e se sarà prevista una qualche forma di assicurazione obbligatoria. Assai probabile, infine, che venga imposto già in fase di sperimentazione un limite di potenza al motore elettrico, come già avviene per le e-bike.

"Per ogni auto elettrica, nel mondo si vendono 30 o 100 volte più veicoli elettrici a una, due, tre ruote - ha scritto Nobili in un post su Facebook - Prodotti che non sempre garantiscono adeguati standard di qualità e sicurezza. Per questo è arrivato il momento che anche l’Italia si occupi di questo fenomeno, come chiedono a gran voce tante realtà ambientaliste, che voglio ringraziare".

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