Melandri: "dobbiamo rendere la moto più semplice da utilizzare"


Marco Melandri è reduce da una stagione in SBK molto positiva con il team ufficiale BMW Motorrad Motorsport con il quale ha portato la BMW S1000RR alla vittoria per ben sei volte: Donington, Miller, Aragon, doppietta a Brno e Mosca. La prossima stagione Macio sarà al via con la stessa moto ma una struttura nuova, gestita dal team BMW Motorrad Italia GoldBet con il supporto della Casa tedesca per quanto concerne lo sviluppo dell'elettronica e del motore.

Sebbene appaia evidente la necessità di trovare nella 4 cilindri tedesca la costanza di rendimento necessaria per tutto l'arco del calendario SBK, Melandri ha già compiuto notevoli progressi nell'ultimo test di Jerez effettuato con coperture da 17 pollici. E' proprio sullo sviluppo della BMW S 1000 RR ufficiale che si è concentrato il 30enne ravennate. Questo il commento rilasciato a WorldSBK:

"Penso che la nostra sia una moto molto buona ma, come hai anticipato, il margine per farla funzionare al meglio e per ottenere il miglior feeling è molto piccolo. Quando la situazione è ideale è facile da guidare e riesci ad essere veloce. Quando qualcosa non in maniera perfetta ti ritrovi a volte a lottare con la moto. Questo è il fattore sul quale dobbiamo lavorare maggiormente, ovvero il rendere la moto più semplice da utilizzare. Eravamo al corrente di questo prima della scorsa stagione e lo siamo ancora. Il primo anno era fondamentale quali erano le priorità riguardanti la moto e direi che le aspettative sono state ampiamente superate".

Va comunque dato atto a Melandri di aver saputo portare alla vittoria BMW e di aver lottato fino alla fine per il titolo mondiale concluso il terza posizione dietro Biaggi e Sykes a 29,5 punti da campione del mondo romano. Secondo alcuni un risultato inatteso e quindi positivo, ottenuto al primo anno con la moto tedesca, secondo altri invece in linea con le aspettative di un pilota "non vincente" a cui manca la costanza da top rider.

Il mancato raggiungimento del titolo non toglie credito alle ambizioni ed ai miglioramenti compiuti da un team che prima della stagione passata non aveva mai ottenuto una singola vittoria di gara. Personalmente ritengo che Melandri sia il vero pretendente al titolo iridato 2013 insieme a Tom Sykes. Grande la sua motivazione in ottica 2013:

"Penso che ogni singolo fattore faccia parte del pacchetto. Il pilota, la squadra, la moto e l'azienda presi tutti assieme. Il pilota può essere considerato al vertice ed il suo compito è quello di stimolare e spingere la squadra, oltre che dare le giuste informazioni. Il team deve quindi fare in modo che l'azienda capisca le informazioni e faccia il necessario sulla moto. E' tutto lavoro di squadra. Presi singolarmente il pilota, la squadra o la casa costruttrice non sono in grado di fare questo".

Ce la farà Melandri il prossimo anno a conquistare il titolo iridato?

  • shares
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina: