MotoGP, pagelle: gara-bowling, bocciata! Marquez-Rossi, Ok Corral?

La MotoGP show-business diventa “bowling” smarrendo l’identità e perdendo la faccia.

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La corsa
Voto 4-. La MotoGP show-business diventa “bowling” smarrendo l’identità e perdendo la faccia. Tutta colpa di due gocce d’acqua? C’era una volta il motociclismo. Cercasi regolamenti… rispettati e buon senso. Direzione gara nel pallone. Dorna, quo vadis? Marquez perde la trebisonda e sbarella pagando (poco) pegno: chiede poi scusa a Rossi fiocinato, che però non ne vuole sapere e “chiude” con il “nemico-killer”. Ok Corral con Uccio crucciato “vigilantes” e giustiziere con la… pistola ad acqua? La MotoGP getta la maschera e si mostra per quella che è, fantasmagorico luna park di cartapesta. Chi ferma la giostra “impazzita”?

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Crutchlow
Voto 9+. Chi vince ha ragione e il trapezista Cal occhio “da cobra” non perdona. Su un circuito così, con un meteo così, con un casino così fa bottino pieno e salva la Honda fra caos e ko. Onore al Team di Lucio Cecchinello, cui la Casa dell’Ala dorata deve fare un monumento.

Marquez
Voto 2-. Il motociclismo è sport da gladiatori e il fuoriclasse catalano è gladiatore per eccellenza, con… arpione e mazza ferrata. Marc-tsunami però va oltre assurgendo al ruolo di implacabile “cecchino” e trasformando la propria superiorità in arrogante inutile pericolosa strafottenza, con atteggiamenti irridenti e persino intimidatori: un devastante rullo compressore. Lui si difende: “Nessuna follia!”. Ma serviva una sola risposta: la squalifica. Pilota “under investigation”. Chi investe chi?

Rossi
Voto 4-. Il Dottore speronato e messo gambe all’aria da Marquez indossa la toga del Pm chiedendo duri interventi contro il… killer: “Ti punta alla gamba, lui corre così. E’ recidivo. Ho paura con lui in pista, non mi sento tutelato dalla race direction. Lui ti viene addosso apposta”. Benzina sul fuoco. Non finisce qui. Invece deve finire qui. Vale sa che con Marquez out per (eventuale) pesante squalifica tutto diventa per lui più facile. Ma con Marc appiedato “pro tempore”, cha valore avrebbe il campionato? Adesso basta! Vale anche per Vale!

Zarco
Voto 6-. Il francesino della Yamaha satellite (voto 9) non scherza – meriterebbe almeno 9 - confermando il gran potenziale (4° podio in carriera) ma anche la spavalda condotta di gara buttando fuori il buon Pedrosa che piroetta nel vuoto e sbatte a terra. Gran manico ma oggi da “bandiera nera”. Di Marc ce n’è già uno (di troppo).

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Rins
Voto 9. Continua a crescere, centra il podio alla grande ed entra con la Suzuki (voto 8+) nel “clan” di quelli che contano. Bene. Anzi, ottimo.

Miller
Voto 8+. Il canguro della Ducati satellite tiene i riflettori su di sé per la pole, per il caos-start con la scelta azzeccata delle slick, per la gran corsa, fuori podio per uno svarione di troppo. Con i regolamenti rispettati avrebbe... dominato. Diavolo di un Jack!

Vinales
Voto 7-. Il trionfo del 2017 è lontano quando avanzava come rullo compressore fra “nemici” e “amici”. Stavolta l’uva non era… matura? Chi s’accontenta gode. Alla prossima.

Dovizioso
Voto 6-- L’alfiere della Ducati factory (8-) torna “ragioniere”, non brilla ma “tiene” sfruttando i guai altrui. Per il Dovi un 6° posto che “vale oro”. Forse meno. Molto meno, quando più avanti si tireranno le somme e si rincorreranno le occasioni perdute.

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Iannone
Voto 5-. Un 8° è meglio di niente ma l’abruzzese si prende 20 secondi dal compagno Rins, 3°. Solita solfa?

Lorenzo
Voto 3-. Il maiorchino avanza col passo del gambero e fa peggio di sempre: si perde, perde la bussola e forse anche l’ultimo treno. Rossa Addio?

Morbidelli
Voto n.c. Non è giornata da “rookie” ma il piatto 14° posto è davvero poca cosa. Quando il primo “segnale”?

Pasini e Bezzecchi
Entrambi da 10 e lode trionfatori in Moto2 e Moto3. Fatti, non bla-bla! Grandi italiani, grandi... romagnoli!

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