Sarolea Manx7: la superbike elettrica forgiata dal Tourist Trophy

Dopo essersi dedicato per anni al Tourist Trophy, il marchio Sarolea sbarca sulle strade di tutti i giorni con una superbike completamente elettrica: la Manx7 promette prestazioni da urlo

Il marchio Sarolea è nato in Belgio a metà del 1800 come produttore di armi, ma con il passare dei decenni il suo fondatore -Joseph Sarolea- decise di lanciarsi in quello che sembrava un business con un futuro radioso: quello delle due ruote. Dopo la morte di Mr. Sarolea nel 1894, fu il figlio a prendere le redini dell'azienda, seguendo la strada mostrata dal padre: puntando, dunque, sull'industria delle motociclette.

Nacque così Sarolea Motorcycles, storico marchio belga che purtroppo, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, fu vittima dell'occupazione Nazista: messa in stand-by dai tedeschi fino alla fine del conflitto, riprese la produzione nel secondo dopoguerra ma chiuse definitivamente i battenti nel 1963.

sarolea.jpg

Dopo molti decenni, però, il marchio è stato rilevato da due fratelli, Torsten e Bjorn Robben, che lo hanno rispolverato per dare vita a un progetto di due ruote a emissioni zero. Come ha spiegato Torsten:

"Le moto sono sempre stata la mia passione, che è anche quella di mio nonno ed era quella di mio bisnonno. Mio prozio Andrè Vanheuverswijn era un pilota che correva per Sarolea nelle corse internazionali negli anni '50, e Sarolea è stata la grande passione della mia famiglia per 60 anni. Quando ho avuto la possibilità di acquisire il marchio non ci ho pensato su due volte"

Il progetto ha inizio nel 2010, ma il grande passo avviene nel 2014, con la partecipazione al Tourist Trophy della Sarolea SP7: capace di un giro da 93.5 mph da debuttante al TT Zero, la superbike elettrica belga arrivò a 0.4 secondi dal podio.

L'anno successivo si migliorò notevolmente, con un best lap da 106.5 mph e la quinta posizione dietro alle elettriche di Honda e Victory. Un risultato eccezionale ottenuto sfruttando l'esperienza di Torsten nel Motorsport (ha lavorato in questo campo con Porsche, Audi e McLaren Formula 1).

Ora, però, Sarolea vuole sbarcare anche sulle strade di tutti i giorni: costruire, cioè, una superbike stradale completamente elettrica che si giovi dell'esperienza fatta tra i muretti dell'Isola di Man. Il risultato è la Manx7, una sportiva carenata dalle linee moderatamente retrò che deriva proprio dalla SP7 del TT: con la differenza, però, che questa è omologata per potere essere utilizzata sulle strade di tutti i giorni.

La Sarolea Manx7 fa ampio uso di materiali compositi in modo da ridurre il peso, vero tallone d'Achille delle moto elettriche: all'interno del telaio monoscocca in fibra di carbonio è incastonato il propulsore trifase, costruito "in house". La casa dichiara da 134 a 245 cv e da 600 a 900 Nm (si, novecento...): non è che non ci fidiamo, ma considerate le cifre in gioco crediamo che questi dati vadano per lo meno verificati. Se consideriamo che la "nostra" Energica Ego, una delle superbike ecologiche più evolute sulla piazza, eroga 145 cv e 200 Nm, i valori dichiarati da Sarolea lasciano un pochino perplessi...

Una Dodge Viper (l'ultima versione marchiata SRT) libera 814 Nm di coppia massima, mentre per rimanere in campo elettrico la Tesla Model S Performance si ferma a 600 Nm. E parliamo di una berlinona sportiva! Scaricare 900 Nm su una sola ruota posteriore dovrebbe, a logica, essere un po' impegnativo... se comunque in Sarolea ci sono riusciti davvero, a loro vanno i nostri complimenti e le nostre scuse per aver dubitato.

La dotazione ciclistica, comunque, è di prima scelta: all'avantreno c'è una forcella Ohlins FGR 300 da 43 mm, mentre al posteriore abbiamo un mono-ammortizzatore TTX della stessa marca che lavora assieme a un forcellone in carbonio. I cerchioni sono OZ Racing Piega R da 17".

L'impianto frenante invece è Beringer, con pinze Radial Aerotec a 4 pistoncini davanti e a 2 pistoncini dietro. Le prestazioni? Sarolea dichiara 2.8 secondi per lo 0-100 km/h e 320 km/h di top speed. Il tutto con un tempo di ricarica di 25 minuti (90%) e un'autonomia di 300 km in ciclo combinato.

  • shares
  • Mail