L'impresa da record dell'Honda Africa Twin e di Metzeler in Cile

Tre record stabiliti in questa spedizione: dal livello del mare a 5900 metri di altitudine in meno di 24 ore, 5960 metri come altitudine massima per una moto bicilindrica, 5977 metri come altitudine massima raggiunta con una moto entro le 24 ore

Un'impresa da record con un team composto da uomini e piloti di primo livello. Carlo Fiorani, Motorcycle PR e Racing Communication Director di casa Honda; Salvo Pennisi, Direttore Reparto Sperimentazione Metzeler; Francesco Catanese e Karsten Schewers, giornalisti, Fabio Mossini, campione di Enduro. Un'impresa da record dicevamo, grazie a Metzeler e a Honda che, con la CRF1000L Africa Twin ha conquistato il Cile, il Nevado Ojos del Salado.

Un successo da record, che Honda ha voluto celebrare con un filmato esemplificativo. D'altro canto, si tratta di un'impresa davvero di prim'ordine, considerando la quota raggiunta di 5900 metri raggiunta in appena 22 ore e 30 minuti partendo dal livello del mare.

Un'impresa iniziata lo scorso 24 febbraio a Copiapò, conquistata senza nemmeno l'ausilio dell'ossigeno, e nonostante il problema ad uno dei piloti che ha dovuto rinunciare per sintomi crescenti di "mal di montagna".

Nonostante questo, sabato 4 marzo 2017, con le prime luci dell'alba ed una temparatura di meno cinque gradi, il gruppo è partito per la sfida al vulcano. Raggiunto il rifugio Tejos a 5837 metri, il più grande problema è giunto a 5900 metri con formazioni di ghiaccio note come penitentes, tipiche delle aree battute dal vento.

In quel momento Fabio Mossini, in sella all'Africa Twin con Metzeler MC360, è riuscito a raggiungere quota 5965 metri, fissando il primato mondiale per moto bicilindriche, seguendo la via aperta da Salvo Pennisi con la CRF450RX.

Metzeler: un'impresa da record con MC360



Quattro uomini, quattro moto, uno pneumatico per tre record. In casa Metzeler la sperimentazione e la fase finale di un test si è trasformato in una sfida ai limiti umani e tecnici. Protagonista è stato l'MC360 di casa Metzeler, riuscito a giungere fino a quasi seimila metri di altezza.

E' stata una di quelle imprese che verranno ricordate. In uno dei posti più estremi del Cile, il Nevado Ojos del Salado, e gli occhi di tutti gli appassionati di off-road erano puntati su questo vulcano tra Cile e Argentina. Honda aveva messo a disposizione delle Africa Twin e un CRF450RX. I record da battere? Presto detto:

1) dal livello del mare a 5900 metri di altitudine in meno di 24 ore
2) 5960 metri come altitudine massima per una moto bicilindrica
3) 5977 metri come altitudine massima raggiunta con una moto entro le 24 ore

Il team era composto da Salvo Pennisi, Direttore del Reparto Sperimentazione di METZELER, Carlo Fiorani, Direttore Comunicazione Racing di Honda, oltre ai colleghi di settore Francesco Catanese e Karsten Schwers, e Fabio Mossini, campione endurista ora in forze al team Honda Sud America.

Il gruppo di piloti ha conquistato il primo record in 22 ore e 30 minuti: Francesco Catanese, Fabio Mossini e Karsten Schwers si trovavano in sella alle Honda Africa Twin mentre Salvo Pennisi si è alternato alla guida sia della Africa Twin che della CRF450RX.

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Il secondo record stabilito con una bicilindrica è stato conquistato da Fabio Mossini, in grado di portare la propria Africa Twin a 5960 metri.

Il terzo record è stato un successo personale di Salvo Pennisi. Il Direttore del Reparto Sperimentazione Metzeler, in sella alla Honda CRF450RX, ha stabilito il primato di altitudine estrema raggiunto da una moto insieme alla sua monocilindrica Honda, raggiungendo quota 5977 metri in 22 ore e 40 minuti.

Tutte le moto Honda erano dunque equipaggiate con i nuovi pneumatici Metzeler MC 360, giunti alla prova finale prima della commercializzazione in Aprile. E' stato dunque un collaudo finale "sui generis". Lo scopo era dunque quello di verificare il lavoro de lo pneumatico in situazioni estreme: dai 40 gradi del deserto di Copiapó ai -15 gradi delle altitudini andine.

La scalata è iniziata il 24 febbraio da Copiapò. Una scalata difficile e dura, considerando anche l'assenza dell'ausilio di ossigeno partendo dal livello del mare. C'è stato bisogno di un acclimatamento forzato di cinque giorni ad altitudini crescenti. La sfida è poi iniziata ufficialmente venerdi tre marzo alle ore 13.20 locali con un trasferimento di trecento chilometri tra asfalti e pietraie, sterrati, distese di sabbia e fangaie profonde.

Raggiunto capo di Laguna Verde a 4300 metri, sabato 4 marzo alle prime luci dell'alba, con una temperatura di -5 gradi, il gruppo è partito fino a raggiungere quota 5200 metri. Da li, una sfida sempre più dura: dopo una drammatica scalata al rifugio Tejos a 5837 metri e dopo aver affrontato sabbioni e lastre di ghiaccio il gruppo si imbatte in una brutta sorpresa: a 5900 metri ci sono formazioni di ghiaccio impenetrabili, meglio note come "penitentes" e tipici di queste aree massacrate dal vento, che sbarravano ogni possibilità di ulteriore ascesa

A quel punto erano Fabio Mossini e Salvo Pennisi a raccogliere la sfida del vulcano: il primo con la grossa Africa Twin supportata dai MC 360 arrivava a 5960 metri fissando il Primato Mondiale per moto bicilindriche, seguendo la strada tracciata da Salvo Pennisi che era riuscito poco prima di lui a portare la sua CRF 450 RX a ben 5977 metri fissando così il primato assoluto di altitudine estrema mai raggiunta in moto entro le 24 ore.

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