L'accusa: contributi dei dipendenti MV Agusta per finanziare l’azienda. Il board varesino smentisce

Secondo le indagini della guardia di finanza, l'ammanco corrisponderebbe a 7.360.000 euro. La risposta della casa in una nota ufficiale

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Delle difficoltà finanziarie di MV Agusta ne avevamo parlato nei mesi scorsi. Non è una notizia infatti che dalle parti di Schiranna le acque siano movimentate. Ed è un peccato, considerando la qualità artistica - perchè di questo si tratta - e tecnica che negli ultimi anni in MV Agusta erano riusciti a sfornare, a partire dal propulsore tre cilindri, passando per la F3, la nuova Brutale o la stessa Turismo Veloce.

E' notizia di oggi però che sarebbero insorte nuove dinamiche finanziarie che farebbero presagire un futuro tempestoso per l'azienda facente capo a Castiglioni. Secondo quanto riporta il quotidiano locale Varese News, la casa sarebbe finita sotto il mirino della guardia di Finanza. L'accusa sarebbe ben precisa e definita: per ottemperare alle difficoltà finanziarie e poter accedere al credito bancario, MV avrebbe deciso di non versare nelle casse dell'Inps 7 milioni di euro di contributi previdenziali di un centinaio di propri dipendenti.

Un'accusa grave e ben definita: omissione di versamento all'erario per due anni in pratica. E' certo che l'indagine delle Fiamme Gialle sia in atto - coordinate dal sostituto procuratore Luca Petrucci - si sono incentrate sull'analisi delle dichiarazini del sostituto di imposta. Un'indagine partita dall'analisi delle ritenute fiscali dal 2013 ad oggi, e che hanno visto un ammanco di 7.360.000 euro.

Sempre secondo quanto riporta Varese News, la Guardia di Finanza avrebbe accertato - in collaborazione con l'Inps - che, a fronte di un debito originario di 13 milioni di euro circa riguardanti ritenute di natura collaborativa, circa 6,8 milioni di euro erano ancora dovuto.

In parole più semplici, l'accusa verterebbe quindi su una deliberata omissione di versamento di ritenute fiscali e contributive ai propri dipendenti, per poter far fronte alle esigenze di cassa nei confronti dei fornitori.

La risposta di MV Agusta


Questa l'accusa. Dal canto suo, l'ufficio stampa MV Agusta fa sapere, tramite nota ufficiale, la propria posizione che riportiamo integralmente:
"Facendo seguito agli articoli di stampa apparsi su alcune testate online, la società MV Agusta Motor SpA, in relazione a presunte violazioni di natura tributaria e previdenziale, sottolinea:

• che ha sempre presentato regolarmente e nei termini di legge le dichiarazioni fiscali e previdenziali, riportanti l’ammontare del debito, anche regolarmente esposto nei bilanci della società;

• che sta versando le ritenute fiscali e previdenziali nei termini previsti dalla legge ancorché tramite regolare rateazione concordata con gli enti preposti;

• che a fronte della ristrutturazione debitoria in corso, le obbligazioni di natura fiscale e previdenziale, sono oggetto di rinegoziazione e riscadenziamento, nei termini consentiti dalla legge".

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