SBK Qatar: Haslam in pista con Pedercini

Dopo la delusione per la debacle nel campionato BSB, il britannico correrà l'ultimo round del Mondiale SBK con una ZX-10R del team italiano.

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Il team Kawasaki Pedercini Racing ha ufficialmente annunciato che il britannico Leon Haslam - vice-Campione 2016 della British Superbike dietro all'eterno Shane Byrne - sarà ai nastri di partenza del round del Qatar del Mondiale Superbike, appuntamento finale della stagione in programma il prossimo finesettimana sul tracciato di Doha/Losail.

Il britannico andrà così a far coppia nel team italiano con il pilota di casa Saeed Al Sulaiti. Haslam ha lasciato il mondiale delle 'derivate dalla serie' al termine della stagione 2015 dopo aver conquistato nove podi e due vittorie per il team Aprilia Red Devils, e quella sotto i riflettori di Losail sarà la sua prima apparizione nel suo 'vecchio' campionato in questo 2016.

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Commentando questo suo ingaggio 'a gettone', il 33enne britannico si è detto ovviamente entusiasta dell'opportunità, colta per altro a poche ore dall'annuncio di cessazione delle attività agonistiche del team GBmoto Racing con cui ha corso quest'anno (notizia che, di fatto, lo lascia al momento senza sella per il 2017). Così Haslam:

“Sono molto contento di correre con Kawasaki in Qatar. Conosco Lucio (Pedercini, Team Manager) da molti anni e sono molto felice di tornare a Losail dove ho vinto l’anno scorso. È anche interessante provare la nuova Kawasaki WorldSBK. Doha è un tracciato sempre molto divertente, soprattutto guidandoci di notte”.

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Lo stesso Lucio Pedercini non ha nascosto la soddisfazione nel poter presto chierare in griglia un pilota del calibro e del prestigio di Haslam:

“Avere in questo round un pilota come Haslam è un grande piacere per me ed un onore. Leon è un grande professionista ed è molto veloce. Sono un suo amico e anche di suo padre da lungo tempo. Confido in una grande prestazione con la nostra moto, in Qatar. Voglio anche ringraziare Anthony West per i grandi risultati ottenuti con noi quest’anno.”

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WorldSBK.com, sito ufficiale del Campionato Mondiale Superbike, ha intervistato il pilota britannico.

Leon, da quanto tempo è pianificato questo ritorno? "Onestamente Kawasaki è tutto l’anno che mi chiede di correre. Volevano che facessi Assen e Donington, ma il mio team non ha voluto a causa dei miei impegni in Inghilterra e in Giappone. Ora non sono più sotto contratto nel campionato britannico, quindi è stata una decisione facile. Questa esperienza in Qatar è stata organizzata da Kawasaki Europe e Pedercini."

Correrai con Pedercini Racing ma sarai assunto direttamente da Kawasaki. Sarai come Jonathan Rea e Tom Sykes? "Sarò su una moto Pedercini e non avrò nulla di più rispetto a quello che hanno avuto loro per tutto l’anno, ma mi è stato detto da Kawasaki che ci sono lo stesso motore, la stessa elettronica e le stesse sospensioni del Kawasaki Racing Team. Ovviamente ci sono alcune cose diverse, ma avrò quello che Pedercini ha avuto quest’anno. Spero almeno di poter fare due gare solide e sono curioso di vedere dove arriverò con questa moto."

Quali sono le principali differenze in termini di componenti? "La differenza principale è che avrò un sistema completo di elettronica Magneti Marelli, e questo è molto diverso da non avere aiuti elettronici, ovvero come ho guidato quest’anno nel campionato britannico. Quindi questo include il controllo di trazione, l’anti-impennata e un diverso freno motore. La sospensione e il telaio è lo stesso, ma c'è un forcellone leggermente diverso e alcuni altri elementi."

Sei l’ultimo pilota che aveva vinto nel WorldSBK in Qatar. Come speri che sia il tuo ritorno? "E chi lo sa! Principalmente dipende molto dalla moto. Se possiamo stare vicini a Tom e Jhonny mi piacerebbe lottare con loro, e proverò a batterli. Ma questa è una moto molto molto diversa da quella che ho usato in questa stagione e non è la stessa che usano loro. Dobbiamo aspettare e vedere come sarà rispetto a loro e dove potremo stare. Ci sono stati molti piloti su questa moto quest’anno e Westie (Anthony West) ha ottenuto il risultato migliore con il quinto posto a Sepang, in condizioni di umidità. In una gara asciutta dovremo vedere dove saremo, ma sarà bello tornare in pista dove ho vinto l'ultima gara. Vedremo cosa possiamo fare."

Immaginiamo che ti trovi nel bel mezzo di una battaglia tra Rea e Sykes. Che cosa faresti? "Sto guidando per Kawasaki! Sarebbe un sogno pensare di avere una moto abbastanza competitiva da essere lì. È una gara, ma penso che Jonathan possa chiudere i giochi alla fine di Gara1! Ovviamente nessuno vuole portare fuori gara un pilota e sei sempre un po’ cauto con i tuoi colleghi! Ma sarò in pista per me e per la Kawasaki; mi fanno salire in moto per ringraziarmi per la stagione e farò alcuni test per loro durante l’inverno, quindi non è niente di più."

Ti è mancato il paddock WorldSBK? "Ho visto i tempi sul giro di quest’anno e so che se avessi avuto una moto competitiva, avrei potuto lottare con loro, ma c’è bisogno di un buon pacchetto e di un buon team. Secondo me Kawasaki e Ducati sono al momento avanti rispetto alle altre e con le opzioni che ho avuto per questa stagione e la prossima, non avrei potuto lottare con loro. Avrei forse potuto lottare per un quinto posto, niente di eccitante per me. Per questo sono in questa situazione, ma sono contento di farlo nel miglior modo possibile per Kawasaki."

Stai cercando di tornare nel WorldSBK in futuro? "Mi piacerebbe molto tornare. Se ci fosse l'occasione, una moto e una squadra con cui potrei vincere il titolo mondiale, coglierei al volo l’opportunità. La sola ragione per cui sono fuori è perché non ho un’occasione simile. Se avrò la possibilità di vincere, ci sarò."

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