Action cam: incriminati due motociclisti inglesi [Video]

Attenzione a cosa riprendere con le action cam quando guidate, potrebbe costarvi caro, anche se non lo postate su Internet. Ecco cosa è successo a due motociclisti inglesi

Chi di action cam ferisce (o sarebbe meglio dire si vanta), di action cam persisce, si potrebbe dire parafrasando una celebre frase del Vangelo. In questi giorni infatti, stando a quanto riporta MotorbikeWriter, dei motociclisti sono stati incriminati grazie ai video che avevano postato su YouTube con le loro imprese, dei filmati come quello che è possibile vedere qui sopra.

Anche senza il video, è necessario fare attenzione più in generale all'uso delle app, perché una traccia Gps o altre informazioni possono rivelate molto alle autorità riguardo alla correttezza del vostro stile di guida. In molti casi la polizia Australiana ha sequestrato delle schede di memoria SD, quelle utilizzate sulle action cam, perché aveva ragione di ritenere che su questi supporti fossero memorizzati dei filmati con imprese criminali dei loro possessori.

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A gennaio di quest'anno, il video delle imprese poco consone con il codice della strada di un motociclista inglese di 60 anni, gli è costato due anni di galera, ad un altro è stata ritirata la patente per lo stesso motivo. In un altro caso ancora, tramite un video, la polizia inglese è riuscita a ricostruire la velocità in sella del protagonista, 235 km/h e multarlo di conseguenza.

Il video in apertura di questo post non solo è costato un periodo di sospensione della patente di 12 mesi ai protagonisti (che per riaverla dovranno pagare 500 sterline e 2.700 di multa), ma è servito anche ad incriminare l'automobilista della Mercedes che si vede alla fine del filmato, intento in un pericoloso sorpasso.

In caso di sospetto, la polizia può sequestrare al motociclista non solo la camera, ma anche la scheda di memoria o il navigatore, l'unica cosa sensata da fare in questi casi è chiedere alle autorità di fare una copia e rientrare almeno in possesso dei dispositivi e dei filmati. La morale quindi è che prima di postare le vostre imprese in sella su Facebook e Youtube, queste potrebbero costarvi care anche una volta memorizzate, se non in regola con il codice della strada.

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