TT 2016, acuto di Michael Dunlop in SBK. Polemiche per la Honda MotoGP

L’erede della dinastia più famosa delle Road Races ha primeggiato tra le Superbike. Qualche polemica in merito alla partecipazione della RC213V-S di Anstey, sorella delle MotoGP di Marquez e Pedrosa

ISOLA DI MAN – E’ stato l’erede della dinastia Dunlop, la famiglia più famosa delle Road Races, a imporsi nella quarta giornata di prove di questo Tourist Trophy 2016. Tra i top riders, scesi in pista fin da subito con le 1000cc alternando Stock a Superbike, il più in forma è sembrato proprio il 27 nord-irlandese, che con la sua Hawk BMW da Superbike ha sbriciolato la barriera dei 211 km/h di media (131.57 mph) firmando un impressionante best lap da 17’12″331.

In seconda piazza, ma staccato di ben 7 secondi, il dominatore di martedì: Ian Hutchinson, che sulla sua Tyco BMW non è riuscito ad eguagliare la prestazione fatta registrare da Michael Dunlop ma ha dimostrato una costanza invidiabile che lo rende uno dei favoriti per la vittoria finale. A completare il podio virtuale il sempreverde John McGuinness, che al 20° TT disputato non sembra aver perso nemmeno un pizzico della sua straordinaria manetta.

Nella Superstock c’è stata invece la rivincita di Ian Hutchinson, che sulle moto “di serie” pare non avere rivali. Hutchy ha inflitto al secondo classificato Michael Rutter la bellezza di 13 secondi, e cosa ancor più straordinaria, è stato l’unico pilota di categoria a demolire il muro delle 130 mph, facendo addirittura meglio del proprio best lap in sella alla Superbike. Terzo posto nella lista dei tempi per l’uomo del giorno, Michael Dunlop sulla BMW MD Racing.

DAVE KNEEN/PACEMAKER PRESS, BELFAST: 01/06/2016: Ian Hutchinson (BMW - Tyco BMW) at Ballagarey during qualifying for Monster Energy Isle of Man TT.

In Supersport, snobbata in questa occasione dai top rider, è stato Lee Johnston su Triumph 675 a a conquistare la vetta della classifica. Nei Sidecar, la cui sessione è stata intralciata dall’innocuo incidente del duo Molyneux/Sayle, è stata ancora la coppia Holden/Winkle a imporsi sul tre ruote del team LCR Honda.

Per quanto riguarda gli italiani, dopo l’acuto di martedì nella Lightweight, Stefano Bonetti ha fatto segnare con la Kawa 1000 un buon 121.94 mph di media, sorpassato però dall’ottimo 122.13 (con partenza da fermo!) di Marco Pagani su S1000RR. Ulteriore miglioramento anche del rookie Polita che riesce a scendere sotto i 20 minuti sui 60 km del Mountain.

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RC213V, POLEMICHE PER LA MOTOGP STRADALE – Non era così difficile immaginare la possibilità chela presenza della Honda RC213V-S, pilotata da Bruce Anstey per il team Valvoline by Padgett’s, avrebbe generato un gran chiacchiericcio attorno a sè. Ma oltre a calamitare l’attenzione dei fans e dei curiosi, la “MotoGP” derivata dalle moto di Marquez e Pedrosa ha attirato anche le critiche di coloro che contestano la sua presenza nella entry list del Tourist Trophy.

Durante la soleggiata giornata sull’Isola, non è infatti mancato chi nel paddock non ha visto di buon occhio la partecipazione della V4 dell’Ala Dorata, contestandone velatamente la conformità al regolamento: a far storcere il naso al alcuni è stata l’ammissione in gara di una “fuoriserie” figlia dei velocissimi prototipi del Motomondiale, contro motociclette derivate dalle supersportive in vendita nel concessionario sotto casa. Paul Phillips, organizzatore del TT, ha comunque gettato acqua sul fuoco e smorzato le polemiche, dichiarando la conformità della 213 al regolamento e smentendo di aver ricevuto alcun reclamo ufficiale.

DAVE KNEEN/PACEMAKER PRESS, BELFAST: 30/05/2016: Bruce Anstey (Honda - Valvoline Racing by Padgetts Motorcycles) at Gorse Lea during qualifying for Monster Energy Isle of Man TT.

Via RoadRacingCore

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