SBK, Sepang: le Ducati rincorrono nel Day-1

Davide Giugliano e Chaz Davies chiudono il venerdì di libere della Superbike in Malesia in quinta e ottava posizione.

La prima giornata di prove libere della Superbike a Sepang (clicca qui per orari e copertura TV) ha visto svettare l'RSV4 di uno strepitoso Lorenzo Savadori (Aprilia IodaRacing), ma le pessime condizione del tracciato malese, riasfaltato di recente e privo di gommatura sulla sua superficie, hanno pesantemente influenzato l'esito finale di questo venerdì.

Ne hanno risentito anche gli alfieri del team Aruba.it Racing - Ducati con Giugliano e Davies che hanno entrambi abbassato di circa due secondi e mezzo i rispettivi tempi tra FP1 e FP2 ma hanno chiuso rispettivamente in quinta e ottava posizione, a +0.344 e +0.527 dal 2’03.951 firmato nelle FP2 dal rookie dell'Aprilia. Entrambi hanno focalizzato il lavoro sulla ciclistica della Panigale R e sulla valutazione delle diverse mescole portate dalla Pirelli.

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Davide Giugliano ha chiuso le 'libere' del pomeriggio firmando un miglior crono personale di 2:04.295 e si è dichiarato ottimista sul resto del weekend:

“Non giravo a Sepang dal 2014 e la pista è migliorata molto da allora per quanto riguarda l’omogeneità della superficie, ma il fatto che l’asfalto sia ancora poco gommato la rende difficile da interpretare. Alcuni punti poi restano bagnati a lungo e non sono facili da vedere perché il nuovo asfalto è scuro, ma è così per tutti."

"Sono soddisfatto della nostra costanza e del fatto che ad ogni uscita abbiamo mosso dei passi nella giusta direzione, ma le gomme accusano un calo vistoso dopo circa 5 giri e bisogna capire come gestirle sulla lunga distanza. Mi sento in forma e penso che ci siamo gradualmente avvicinati ai primi, ora sarà fondamentale concretizzare il potenziale dopo alcune gare difficili”.

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Il gallese Chaz Davies non è invece riuscito a far meglio di 2:04.478, ma anche lui si è detto convinto di poter migliorare in vista delle qualifiche e - soprattutto - della Gara-1 di domani:

“Le condizioni della pista oggi erano difficili. L’asfalto nuovo rappresenta una sfida in più per tutti. Inizialmente non c’era grip e non è facile individuare le chiazze d’acqua, ma anche noi stiamo ancora cercando il rendimento ottimale. Dobbiamo semplicemente lavorare sulla moto e migliorare l’assetto, soprattutto per quanto riguarda la manovrabilità in curva. A questo proposito, abbiamo già alcune idee su delle modifiche da fare che in passato ci hanno dato i responsi che cercavamo."

"Come ritmo siamo stati abbastanza costanti, ma l’usura degli pneumatici resta una variabile fondamentale per la gara e sarà importante trovare il giusto compromesso per assicurarci di essere competitivi fino alla bandiera a scacchi”.

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