Yamaha MT-03 M.Y. 2016: primo contatto

Yamaha, con la MT-03 M.Y. 2016, fa centro nel cuore dei neopatentati. Costa 5.090€ e colpisce per la fluidità del suo bicilindrico da 42 cavalli e per un feeling di guida da moto “seria”.

Test di Lapo Quagli

Yamaha MT-03 M.Y. 2016 – Il 2016 sembra essere l’anno dedicato ai neopatentati e ai possessori di A2, categorie alle quali le case giapponesi hanno dedicato particolare attenzione creando moto ad-hoc. Tra queste non manca Yamaha, che ha riesumato un nome tanto apprezzato nel recente passato: MT-03.

Il M.Y. 2016 di quella che era un tempo una monocilindrica da 660 cc si è ridimensionato in un’agilissima e moderna bicilindrica da 321 cc e 42 Cv di potenza massima, per un peso di 165 Kg. Con questa moto, Yamaha fa centro nel cuore di chi vuole una moto perfetta per l’iniziazione al motociclismo.

La famiglia MT è in continua espansione e il mercato conferma la scelta, questa piccola MT equipaggiata con un bicilindrico fronte marcia di di 321cc rappresenta la perfetta entry-level.

L’obiettivo di Yamaha era quello di costruire una moto urbana solida, divertente da guidare, leggera agile e facile, il tutto con un prezzo contenuto. Vista nel traffico non passa inosservata e non lascia pensare ad una 125 anabolizzata, piuttosto ad una naked compatta sì ma con il suo bel carattere.

Perfetta per i neopatentati, strizza l’occhio anche a chi vuole una moto affidabile per gli spostamenti in città, per le donne alle prime armi e per chi vuole riavvicinarsi al motociclismo dopo anni di inattività. Le colorazioni disponibili sono due, Midnight Black o Race Blu, ed il prezzo parte da 5.090 euro.

Yamaha MT-03 M.Y. 2016: com’è

Indubbiamente, il look della nuova bicilindrica di Iwata si rifà alle sorelle maggiori della gamma MT. Linee spigolose, compatte e aggressive, con un aspetto massiccio e inclinato in avanti della parte anteriore. La coda sottile punta in alto offrendo discreto spazio al passeggero. Lo scarico è basso e tozzo mentre il gruppo ottico anteriore ha un design aggressivo che si sposa bene con i fari di posizione, a LED come quelli posteriori, che conferiscono alla moto un look contemporaneo e una sensazione di alta qualità congrua con il marchio.

Il cruscotto merita sicuramente una certa attenzione, perfettamente leggibile anche in pieno giorno fornisce numerose informazioni. A sinistra presenta un contagiri analogico ben dimensionato corredato da indicatore flash di cambiata personalizzabile per numero di giri, a destra invece un riquadro digitale multifunzione ricco di informazioni. Oltre al tachimetro infatti, fornisce informazioni relative a tempi di cambiata, livello del carburante, consumo istantaneo e medio, temperatura acqua e molto altro.

Tecnicamente, la MT-03 M.Y. 2016 deriva dalla sorella sportiva R3 (qui il nostro test primo contatto), ereditando la tecnologia del telaio a motore parzialmente stressato, variando la posizione di guida e portandola a “busto eretto”, dove la sensazione principale è quella di essere seduti dentro la moto.

L’altezza della sella da terra di 78 cm e il suo design snello facilitano l’accesso a terra anche con entrambi i piedi. La posizione di guida risulta naturale e rilassata in città, con polsi collo e ginocchia mai stressati, ma basta abbandonare il traffico per un percorso extraurbano che ci si rende conto che la vocazione sportiva della famiglia MT è presente non solo nel nome ma anche in una posizione di guida spinta verso l’anteriore.

Il propulsore è un bicilindrico in linea a 4 tempi DOHC da 321 cc 4 valvole raffreddato a liquido da 42 Cv sviluppato utilizzando la più avanzata tecnologia di analisi della combustione, con pistoni leggeri forgiati e bielle in acciaio al carburo. La disposizione delle valvole di aspirazione e scarico è stata ottimizzata, in modo da creare (insieme ad un nuovo layout più compatto della camera di combustione) un turbine della miscela aria/carburante che favorisce una combustione rapida e alte prestazioni.

Il forcellone posteriore asimmetrico e allungato è ispirato a quello della R1 e lavora all’unisono con la forcella Kayaba da 41 mm anche quando, fuori dalla città, si sollecitano maggiormente cercando una guida più sportiva. La taratura è spostata verso il comfort cittadino, ma sui tornanti non risulta mai troppo morbida.

Il peso piuma (165 Kg) fa presagire ad una grande agilità tra le curve e facilità di manovra. L’impianto frenante, con ABS di serie, è composto da un disco flottante da 298 mm all’anteriore e un disco posteriore da 220 mm.

Yamaha MT-03 M.Y. 2016: come va

[rating title=”VOTO” value=”8″ value_title=”primo contatto” layout=”left”] Salito in sella mi ha colpito subito la facilità con cui si appoggiano entrambe le piante dei piedi sull’asfalto, cosa che per motociclisti come me alti 175 cm non è scontata. Esteticamente è molto affascinante, peccato però per la forcella tradizionale, che penalizza un po’ il look anteriore della moto.

Con le mani sul manubrio e la prima inserita si parte nel traffico con una naturalezza tipica degli scooter di piccola cilindrata e lo zappino nel traffico è facile ed intuitivo, i freni pronti e il motore fluido non impegnato mai troppo e la guida è naturale.

Mi è capitato di frenare bruscamente per evitare un automobilista distratto e il grande disco anteriore, insieme all’ABS, hanno fatto un ottimo lavoro dandomi la sensazione di frenata potente ma non allungata troppo per via del difficile rapporto ABS/Pavè.

Sul viale Lungo mare di Benidor, a basse velocità, colpisce veramente la fluidità del motore ai bassi regimi che fila liscio come l’olio. Lasciamo la città per spingerci verso un bel misto stretto. Se stai cercando una moto per imparare a guidare questa è un’ottima scelta.

La frenata potente, l’allungo che arriva oltre i 12.000 giri e una buona ciclistica, permettono di spremere questa mini bicilindrica e dedicarsi a sperimentare una guida più brillante senza mai trovarsi in difficoltà nel gestirne la potenza. I pneumatici deludono un po’ ma sono studiati per durare e probabilmente per un uso urbano 4 stagioni. Nelle staccate più tirate soffre un po’ la taratura dell’anteriore che, essendo orientata al comfort, perde un po’ di sostegno nella guida aggressiva.

La frenata è pronta e progressiva, l’ABS funziona perfettamente anche nelle frenate di emergenza sui pavé non perfetti. Nelle curve veloci, la massa ridotta da una leggera sensazione di instabilità ma il suo comportamento in realtà è ottimo e sembra non temere angoli di piega quasi da pista.

La MT-03 diverte tutti offrendo una guida precisa che non ci si aspetta, consumi ridotti e la sua leggerezza regala un’agilità imparagonabile a sportive di maggior cilindrata. Ho provato ad immaginarmi neopatentato in sella a questa moto e ci ho visto la compagna ideale per scoprire il mondo delle due ruote stradali poiché ha un bagaglio tecnologico notevole, un buon pacchetto sicurezza e un look da moto vera.

Nella pagina successiva, le caratteristiche tecniche

Yamaha MT-03 M.Y. 2016: le caratteristiche tecniche

Motore

Engine Type: 4-stroke liquid-cooled DOHC parallel-Twin
Displacement: 321cc
Bore x Stroke: 68.0 x 44.1 mm
Compression ratio: 11.2:1
Maximum Power (Claimed): 31 kW (41.6 hp) @ 10,750 rpm
Maximum Torque (Claimed): 30 Nm (22.1 lb-ft.) @ 9,000 rpm
Starter: Electric
Lubrication system: Wet
Engine oil capacity: 2.4L
Fuel system: Fuel Injection
Type clutch: wet, multi-plate
Transmission: Six-speed

Ciclistica

Frame: Diamond-type steel frame
Rake/Trail: 25°/ 3.7 inches
Front suspension: Telescopic
Rear suspension: swing arm
Front tire: 110/70-17, tubeless
Rear tires: 140/70-17, tubeless
Front brake: Two-piston caliper, 298mm disc brake
Rear brakes: Single-piston 220mm disc brake

Dimensioni

Length: 2090 mm (82.3 in.)
Width: 745 mm (29.3 in.)
Height: 1,035 mm (40.7 in)
Wheelbase: 1,380 mm (54.3 in.)
Ground Clearance: 160 mm (6.3 in.)
Seat Height: 780 mm (30.7 in.)
Curb Weight (Claimed): 165 kg (363.8 lbs.)
Fuel Capacity: 14 L (3.7 gallons)

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