BMW S 1000 RR Superbikes 2015: il nostro test a Valencia

Abbiamo inviato Alex Polita, pilota esperto, a testare le sei BMW S 1000 RR Superbike 2015 che hanno riscosso grande successo nei vari Campionati Mondiali di questa stagione.

Non capita tutti i giorni di ricevere un invito così esclusivo presso un circuito unico come il Ricardo Tormo di Valencia. La divisione BMW Motorrad Motorsport, ci ha invitati a partecipare al test delle BMW S 1000 RR Superbike 2015, sei tra le più potenti e vincenti S 1000 RR da corsa che, durante il 2015, hanno riscosso un notevole successo nei vari Campionati e Trofei Mondiali.

Abbiamo pertanto voluto inviare a Valencia un gran "manico" del panorama italiano piloti: Alex Polita, Campione del Mondo Superstock 1000 nel 2006 e Campione Italiano Superbike nel 2010. Un pilota che, di famiglia, le moto le mastica e sa bene come assecondare tra i cordoli bestie da oltre 200 cv che, se pur sulla stessa base, si comportano molto diversamente tra loro.

Le sei S 1000 RR appartengono rispettivamente ai campionati South Africa SuperGP Champions Trophy, German IDM, BSB, WSBK, FIM Endurance World Championship e Tourist Trophy. Dopo anni di ricerca & sviluppo, la BMW ha colto nel segno anche nel 2015 mettendo a punto una moto efficace e in grado di competere per la leadership su qualsiasi terreno.

BMW S 1000 RR South African SuperGP Champions Trophy (RSA SBK GP) #38

Partiamo dalla moto di Isaacs, secondo lo scorso anno nel Campionato Sud Africano SuperGP, e che quest'anno ha collezionato una vittoria e quattro podi in sella alla potentissima S 1000 RR Black Swan Energy RR. Tecnicamente, le moto che partecipano a questo campionato sono molto simili alle moto di serie.

Il peso minimo delle SuperGP 1000 cc quattro cilindri è piuttosto alto rispetto agli altri campionati, con la lancetta che parte da un minimo di 175 Kg. Nessuna modifica a motore, telaio, sospensioni, ruote e freni (salvo le pastiglie). Di serie anche scatola filtro, sistema di alimentazione, serbatoio e cablaggio. Le uniche modifiche autorizzate per l'utilizzo racing sono la sostituzione delle carene (comunque identiche alle linee originali), le molle delle sospensioni (anteriori e posteriori) e il carburante utilizzato.

Può essere sostituito il silenziatore e rimosso il catalizzatore, mentre l'elettronica non deve essere alterata salvo il software e la programmazione. In questo caso, i piloti possono contare sul pieno supporto del reparto Race HP di BMW che sviluppa sistemi e configurazioni apposite per garantire il massimo delle prestazioni.

Alex Polita:

Una "strana" configurazione di moto racing, visto che il campionato Sud Africano prevede poche, pochissime modifiche. La moto risulta dunque molto vicina alla configurazione di serie. L'utilizzo del motore è dunque piuttosto semplice e l'elettronica di serie fa bene il suo lavoro. La posizione di guida, per la mia statura, era un po' scomoda, dato che il pilota che gareggia con questa moto è abbastanza minuto.

In generale, le sensazioni che trasmette sono davvero molto vicine ad una S 1000 RR originale, dunque si tanta potenza e maneggevolezza, ma molto distante da una vera S 1000 RR Superbike, in grado di regalare emozioni del tutto diverse. E' la moto che mi ha divertito di meno tra quelle testate qui a Valencia!"

BMW S 1000 RR Superbike International German Championship IDM #21

Questa è la moto con la quale Markus Reiterberger ha conquistato il titolo in anticipo nel Campionato Tedesco IDM. Una S 1000 RR altamente prestaqante che ha concesso al giovane talento di registrare dei vari record su diversi circuiti. Per quanto riguarda le modifiche da gara, i tecnici hanno un certo margine un po' ovunque.

Il sotto-telaio può essere modificato o sostituito, mentre per le sospensioni è possibile modificare molle e olio nella forcella e la molla del mono posteriore, purché gli attacchi su telaio e forcellone rimangano originali. Per quanto riguarda il motore, può essere invece sostituita o lavorata la guarnizione della testata, possono essere sostituiti gli ingranaggi dell'albero a camme, la pompa e le tubature del'olio e l'albero a camme può essere sostituito con uno composto da una lega a base di ferro.

Viteria e bulloneria della biella possono essere sostituiti, mentre la cassa filtro può essere solo modificata. Modifiche consentite anche alla frizione, al cambio (con shift assistent), al sistema di scarico, al serbatoio carburante, carenatura, radiatore e radiatore dell'olio. È possibile l'impiego di un assistente rapido cambio elettronico. Possono essere sostituiti o modificati anche l'accensione, la centralina e il cablaggio.

Alex Polita:

"La mia preferita, senza dubbio! Non appena salito, ho trovato subito una posizione di guida molto familiare, quasi come stessi guidando la mia moto. I regolamenti del Campionato Tedesco IDM sono molto vicini ai nostri, e questo ha privilegiato il mio stile e la velocità con cui sono riuscito a segnare tempi quasi da GP in un solo giro!

I controlli elettronici sembravano fossero settati per la mia guida, una ciclistica sincera, specialmente sulla forcella davanti dove il lungo lavoro che mi spiegava il capo-tecnico prima di partire ha dato i suoi frutti. Molto composta nelle staccate violente dei rampini Valenciani, stabile e leggerissima nei curvoni e nei cambi di direzione. Il motore è molto intuitivo e facile nell'utilizzo, quasi disarmante. L'ho veramente apprezzata tanto, merito anche di un freno motore settato per le guide spigolose e maschie come la mia. Un bravò (con l'accento sulla O) a tutti i ragazzi del team!"

BMW S 1000 RR Superbike British Superbike BSB #46

Abbiamo qui la moto di Tommy Bridewell, con la quale il pilota ha conquistato una vittoria e due podi durante questa stagione e lotta per il titolo. La caratteristica particolare del BSB è il regolamento mirato sull'elettronica per la classe Superbike. Le squadre possono regolare diverse impostazioni di dell'ECU, come freno motore, carburante, la mappatura di accensione e la cambiata a gas aperto.

Tuttavia, non sono ammessi i controlli di trazione, launch control e anti-impennata. Quindi bisogna salire in sella consapevoli del fatto che abbiamo sotto al sedere una S 1000 RR priva di controlli, dove è stata modificata la testata e altri componenti che la rendono molto più performante dell'originale.

Alex Polita:

"Non nascondo il sorrisetto maligno sotto al casco quando mi sono accomodato su questa bomba sexy, dove per l'occasione è stato posto sul serbatoio un foglietto con scritto ATTENZIONE NO TRACTION CONTROL! A me, che lo faccio più o meno di mestiere, non ha impressionato più di tanto, ma vedere le espressioni degli altri tester dopo aver letto quell'avvertenza, è stato davvero divertente!

Come tutti sappiamo, le specifiche del regolamento del BSB non prevedono alcun ausilio di controllo elettronico. Il vero controllo elettronico deriva dal proprio polso, come nelle gare vere! Una moto curatissima, ammetto anche un pochino difficile. Il freno motore molto chiuso ti aiuta si a staccare forte, ma non ti aiuta a scorrere fino a centro curva e sei obbligato ad aprire il gas bilanciando il peso tutto sul posteriore, facendoti cosi rischiare una bella chiusura di avantreno.

Io, che in quel campionato c'ho corso, ho guidato pensando a questo tipo si set-up data la scarsa presenza di curve velocissime e di percorrenza nei loro circuiti. Ciclisticamente è ben bilanciata, molto simile a quella dell'IDM. Purtroppo avevamo solo un giro a disposizione, non ho potuto apprezzarla più di tanto. Mi sono comunque divertito a derapare in uscita di curva per poi fare mezzo rettilineo con la ruota anteriore che galleggiava a 20cm da terra. La potenza del motore, infinita, si è sentita e molto. Una moto per piloti...con le p***e!"

BMW S 1000 RR Superbike FIM Endurance World Championship (EWC) #13

Cambiamo genere e saliamo a bordo della BMW S 1000 RR del Team BMW Motorrad France Penz13.com, impegnata nel FIM Endurance World Championship con i piloti Markus Reiterberger, Pedro Vallcaneras e Gareth Jones che alla fine hanno ottenuto un sesto posto assoluto e il quinto nella loro classe. Come in tutti i campionati Superbike, le moto da corsa del FIM Endurance World Championship devono basarsi su un modello di produzione.

Le modifiche nella classe Superbike sono ammesse in diverse aree. Per quanto riguarda il motore, l'albero a camme e i suoi ingranaggi possono essere modificati o sostituiti e la testa del cilindro può essere modificata entro un certo limite. Tuttavia, albero motore, carter, le pompe dell'olio, le bielle, pistoni e cilindri devono rimanere originali.

Possono essere sostituiti i radiatori, le sospensioni (con un tipo omologato e coadiuvate da un sistema elettronico), la frizione, la centralina e il suo software e l'impianto di scarico. Il peso minimo delle moto è più alto rispetto ad altre classi Superbike. Per le gare che si tengono solo durante il giorno, è di 170 kg, mentre per le gare che si svolgono in parte di notte è di 175 kg.

Se una gara è parzialmente disputata la notte, le moto devono essere dotati di un sistema di illuminazione e una superficie riflettente rossa dietro. Le moto che partecipano all'EWC hanno inoltre un serbatoio maggiorato che può raggiungere la capienza massima di 24 L, purché l'aspetto sia simile alla versione omologata. Il tappo del serbatoio del carburante deve essere di tipo "quick-fill", e una volta chiuso deve essere a tenuta stagna.

Alex Polita:

Le modifiche strutturali della moto per le gare di durata si fanno sentire eccome! Il serbatoio enorme e la strumentazione simile agli shuttle della NASA non ti mettono già a tuo agio prima di ingranare la prima e uscire dai box. E i "problemi" devono ancora iniziare! Difficilissima da guidare, pesante nei cambi di direzione, scomoda e nervosa nella guida.

Una moto da corsa che non sono abituato a guidare. Le lunghe distanze del Mondiale Endurance, ti costringono a rimapparti. La guida racing devi lasciarla al box, sei obbligato a trovare un passo veloce e mantenerlo. Difficilissima da fermare nelle staccate al limite, dura da far entrare in curva. Una moto nel suo complesso veramente difficile da portare al limite. Un motore che di sicuro è l'ultimo dei problemi: elettrico e fiacco, credo più per le mappe che i meccanici che hanno voluto riservare al tipo di gara che per la potenza stessa che poteva erogare. Da capire.

BMW S 1000 RR Superbike WSBK #86

Una moto "italiana", con la quale il nostro Ayrton Badovini gareggia nel Campionato Mondiale FIM Superbike (WSBK) insieme al Team BMW Motorrad Italia SBK. Sui campi di gara di tutto il mondo, il BMW Motorrad Italia SBK ottiene il supporto completo degli ingegneri di BMW Motorrad Motorsport, che sono sul posto e lavorano a stretto contatto con i tecnici della squadra. Per la stagione 2015, i nuovi regolamenti introdotti nel WSBK, si basano su regole EVO dello scorso anno, adesso modificate per quanto riguarda l'elettronica.

Può essere sostituito il cablaggio e utilizzati i sistemi ride-by-wire e controllo del motore, che devono essere sottoposti all'approvazione del costruttore della moto o di un partner autorizzato. Il prezzo totale del sistema, incluso ECU, cruscotto / display, software, sensori, ecc non deve superare gli 8.000 euro.

In aggiunta, ci devono essere almeno 50 Kit Superbike per uso racing disponibili a livello mondiale, attraverso i distributori o rivenditori autorizzati. Il telaio deve essere conforme all'originale, si può solo cambiare la posizione del perno di sterzo spostando i cuscinetti del cannotto.

Possono essere sostituite le sospensioni con un tipo omologato, mentre sono ammesse modifiche alla testata, all'albero motore e quello a camme e alle bielle. Modifiche ammesse anche per freni, frizione, scarico e carene. L'aspetto e la posizione del serbatoio devono corrispondere alla omologazione, con la capacità che può essere comunque aumentata fino ad un massimo di 24 litri.

Alex Polita:

Devo ammettere che un po' di invidia l'ho provata nel salire in sella alla moto del mio rivale di sempre ai tempi della STK, Ayrton Badovini. Una SBK come me la aspettavo: curatissima, bellissima e...scomodissima. Le mie dimensioni fisiche rispetto a quelle di Badovini si sono sentite non appena salito.

Mi sembrava di guidare una minimoto, con una posizione molto raccolta. La strumentazione è molto sofisticata ma intuitiva, mi ha fatto sentire a mio agio. Mi sono sentito di nuovo il pilota che sono. Difficile stimare un giudizio su una una moto da corsa cosi in un solo giro. Bella, facile (per un professionista), ma andando "piano" tutte le moto lo sono.

I controlli non hanno agito, e già qui capisci di non aver spinto tanto. Ad ogni modo, il freno motore è perfetto per uno stile di guida aggressivo, ti da la possibilità di staccare e inserire con la velocità di un jet. Intuitiva in ingresso e stabile (ho devastato la tuta che BMW mi ha messo a disposizione su entrambi i gomiti). E' una moto da corsa, punto. Frena da far spavento e ha un motore infinito. Si percepisce il lavoro ben fatto del pilota e dei tecnici italiani in tutto!"

BMW S 1000 RR Superbike Tourist Trophy (IOMTT) #8

Questa è una delle moto storiche degli ultimi anni, la moto di una leggenda del TT: Guy Martin. Con questa moto, il funambolo delle Road Racing ha ottenuto numerose vittorie in questa stagione, tra cui la Sud 100 sull'Isola di Man. Al TT, ha stabilito un nuovo record per il settore finale e si è unito al club dei cinque piloti che hanno completato un intero giro sull'Isola di Man con una velocità media di oltre 212 km/h.

Le regole tecniche delle Road Racing si basano sui regolamenti FIM internazionali. Tutte le Superbike devono essere sulla lista 2015 FIM dei motocicli omologati. Regolamento simile al WSBK per quanto riguarda il telaio, sospensioni anteriori e posteriori, freni, trasmissione e scatola del cambio, radiatori e radiatori dell'olio, sistema di scarico e serbatoio del carburante

Può essere modificata la testata del motore, mentre bielle e ingranaggi dell'albero a camme possono essere sostituiti. Può essere riequilibrato l'albero motore, mentre per l'elettronica può essere adottata una centralina MoTeC o una centralina standard del produttore approvate dalla FIM Superstock.

Alex Polita:

E' stata quella che mi incuriosiva di più, dato che il prossimo anno anch'io parteciperò al TT con una BMW. Non vedevo l'ora di provare quella del pilota più cool dell'Isola di Man. La moto è molto simile a quella che partecipa al Campionato BSB: niente controlli, una guida molto spigolosa e difficile, con un freno motore leggermente più libero.

Bisogna guidarla molto con il corpo per evitare sbavature. Per il resto è comunque molto divertente e cattiva, devi pensarci due volte prima di rischiare!