MotoGP Misano, Lorenzo gran pole e gran passo. Marquez nella morsa delle Yamaha. Rossi gara d’attesa?

Jorge Lorenzo imprendibile nelle qualifiche di Misano precede Marquez e Valentino Rossi

Se le qualifiche di oggi, con Lorenzo, Marquez, Rossi regolarmente abbonati alla prima fila, sono l’antipasto figuriamoci che gara di fuoco sarà domani, una gran festa per i 100 mila attesi a Misano. A dire il vero, i tre “moschettieri” sono divisi non da millesimi ma da centesimi e decimi, con Lorenzo in super pole a un filo dall’exploit dell’abbattimento del muro dell’1 e 31 (1’32.146) davanti al “guastafeste” Marquez (+0.106) e al leader della classifica iridata Rossi (+0.212).

Poi, a seguire in seconda fila Pedrosa (+0.288), Pirro (sverniciatore dei piloti ufficiali Ducati +0.590), Smith (+0.655), quindi in terza fila le tre Ducati di Iannone (+0.675), Dovizioso (+0.788), Petrucci (+1.023), con Espargaro che chiude la top ten (+1.041). Va ricordato che il nuovo asfalto del circuito in riva all’Adriatico fa volare ma, come dice il cronometro, non… “spinge” tutti alla stessa maniera.

Si sa che la corsa di domani può ipotecare – per chi vince - il titolo, con Rossi alla ricerca del bis del 2014, un colpaccio che gli permetterebbe di involarsi in classifica, specie se sul secondo gradino del podio ci fosse non il compagno di squadra Jorge (già col gap di 12 punti dopo il mezzo flop sul bagnato di Silverstone) ma Marquez, davvero il terzo incomodo in grado di scombussolare il gioco fra i due della Yamaha.

Facile a dirsi. Lorenzo ha fin qui svolto in questo week end il suo compito alla perfezione con splendida pole e gran passo, davanti a un Marquez dispiaciuto per uno svarione al Tramonto che gli ha fatto abortire l’ultimo tentativo prima della bandiera a scacchi e davanti a un Rossi che comunque parte domani in prima fila e dalla sua posizione ha modo di... “controllare” quel che accade davanti, sperando in una bordata di Marc e anche, perché no, nella dea bendata.

Partire davanti male non fa (a Lorenzo) anche se le caratteristiche di Misano consentono in più punti attacchi in staccata per tentare l’affondo del sorpasso. Vedremo. Certo è che da lontano, senza neppure seguire la corsa, dall’umore dei 100 mila (boato o silenzio) si capirà quel che succede in pista.

Non bisogna scordarsi di Pedrosa, di fatto con lo stesso tempo di Valentino, qui già vincitore e per niente arrendevole su pista levigata e asciutta. Poi occhio alle prime sfuriate di un arrembante Pirro (e di Smith).

Delusione per le Ducati factory, con gap pesanti – dai quasi 7 decimi di Iannone al secondo e passa di Petrucci passando per i quasi 8 decimi del Dovi. Su una pista dove si gira in 1 e 32 e dove la Ducati ci ha fatto il solco ci si aspettava un gap minore se non proprio quella pole che Dovizioso aveva preannunciato alla vigilia. Riusciranno i tecnici della Casa di Borgo Panigale a fare il miracolo?

Previsioni meteo, sole. Previsioni corsa, fuoco. Gara da non perdere.

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