Haslam a Laguna Seca, "abbiamo fatto dei grossi miglioramenti"

WSBK: Haslam a Laguna Seca, "abbiamo fatto dei grossi miglioramenti", per Torres discreto esordio sulla pista californiana.

Prime prove ieri sul circuito di Laguna Seca per le Aprilia RSV4 RF impegnate nel Mondiale SBK. “Sono piuttosto contento, utilizzando una sola gomma in ogni sessione abbiamo fatto comunque dei grossi miglioramenti", raccconta Leon Haslam dell'Aprilia Racing - Red Devils, "credo che questa sia la strategia giusta per puntare alle gare di domenica, senza guardare troppo al giro veloce. E’ fondamentale riuscire a mantenere il ritmo per tutta la durata della gara. Nonostante questo siamo piuttosto vicini, abbiamo già le idee chiare su cosa provare domani. Sicuramente possiamo essere più veloci sul giro secco ma oggi abbiamo lavorato nella giusta direzione concentrandoci sulla costanza”.

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Haslam si è posizionato sesto nella classifica combinata delle due sessioni, ha lavorato molto sul ritmo di gara utilizzando una sola gomma in ciascun turno. L’obiettivo del pilota è mantenere costanza di rendimento sulla distanza senza, per ora, prestare troppa attenzione al singolo giro. Leon, che domenica in Gara 2 celebrerà la sua partenza numero 200 in Superbike, ha già le idee chiare sugli interventi da testare in vista della Superpole, considerando che i punti critici sono circoscritti ai cambi di pendenza tipici di questo particolare circuito.

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Jordi Torres affront Laguna Seca, uno dei circuiti più affascinanti e difficili del calendario, per la prima volta. L'intento del pilota nella prima sessione è stato accumulare chilometri più di chiunque altro, con 28 giri percorsi. Il settimo tempo nella combinata finale si rivela un buon punto di partenza in vista delle due gare di domenica.

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La mia prima volta su questo circuito non è andata male. Coi videogiochi mi ero fatto una idea ma dal vivo è decisamente un'altra cosa: il Cavatappi è stranissimo, con tanta discesa, è difficile trovare il momento giusto per dare gas. Non è comunque il punto che mi crea maggiori difficoltà. La prima curva, ad esempio, dove si arriva scollinando in sesta marcia, fa davvero paura", dichiara Torres, "un errore qui significa pregiudicare tutto. Anche la curva 6 è simile, con una forte compressione che carica la moto e rende difficile tenere la linea. Credo che questi due settori siano quelli in cui accumulo il gap, ci manca ancora mezzo secondo per poter stare nel gruppo dei migliori. Sono sicuro che dopo essermi riposato e aver metabolizzato bene le due sessioni di oggi potrò guidare con più facilità. L'importante oggi era anche realizzare un buon tempo in vista della Superpole, se domani mattina ci sarà molta umidità potrebbe essere difficile migliorare i crono”.

 

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