Yamaha MT-09 Street Rally: chiedile tutto, ma proprio tutto!

Poca elettronica, motore e ciclistica equilibrati ed un’estetica unica e riconoscibile: questa la ricetta della MT-09 Street Rally, forse una delle moto col miglior rapporto prezzo/divertimento.


Ormai è tornata l’ora legale, i mandorli ed i ciliegi sono fioriti in gran parte d’Italia ed è ormai ovvio che bisogna andare a caccia della giusta moto per affrontare alla grande la stagione estiva!

Certo, quasi tutti hanno sognato le più svariate due ruote, rigorosamente di ultimissima generazione, magari prediligendo quelle svelate in anteprima all’EICMA di novembre o, per chi vivesse a latitudini climaticamente più clementi, tra quelle viste ai Moto Days.

In questo momento di decisioni e, per alcuni di spese, abbiamo pensato di rispolverare una moto che abbiamo provato quest’anno nella sue svariate versioni, che c’è piaciuta e c’ha fatto divertire e che, malgrado molti pregi, non s’è vista troppo sulle nostre strade. Accattivante, con una fortissima personalità e caratteristiche tecniche ben al di sopra del suo prezzo sono le peculiarità della moto che vogliamo ri-presentarvi: la Yamaha MT-09 Street Rally.

Uscita ormai un anno fa circa, la versione Street Rally della MT-09 offre un grande divertimento a costi davvero contenuti e, come già accennato, con una personalità estetica unica. Cominciamo a dire che la versione Street Rally la potete portare via con 8.490 € f.c. nella versione base o a 8.990 € in quella con ABS.

Street Rally: unica e riconoscibile tra mille!

Già a vederla parcheggiata, gran parte delle differenze dalla normale MT-09 saltano all’occhio. Il frontale è a dir poco unico, mai visto prima su una moto; forse per trovare qualcosa di vagamente simile dobbiamo tornare con la memoria alla moto di Hiroshi, nel cartone animato Jeeg Robot.

Il becco integrato col parafango e con i paramani rendono la MT-09 Street Rally assolutamente riconoscibile anche tra mille altre moto, le danno una sensazione di sportività e di cattiveria molto spiccate, riportando la mente al mondo del tassello, così come i portanumero sulle fiancatine fanno pensare alle competizioni nei fettucciati o, al massimo, a quello stile vintage che tanto affascina gli amanti delle special.

Eppure la MT-09 S.R. nasce per l’utilizzo in strada, per divertirsi sull’asfalto, ma i contributi dal mondo delle supermotard non si riducono certo al frontale ed alle fiancatine: troviamo infatti anche delle pedane di provenienza enduristica, artigliate e tozze, per garantire un ottima presa e controllo del peso in moto, così come la sella che, a differenza della normale MT-09 non è sdoppiata, ma composta da un unico pezzo e oltretutto è piatta e alta 849,5 mm, per consentire una maggiore possibilità di movimento in sella e, quindi, un maggior controllo e divertimento.

L’ultima caratteristica che differenzia la versione Street Rally dalla normale MT-09 sono le prese d’aria maggiorate, che la connotano sempre in un’ottica di sportività. Tecnica che diverte, non si cambia. Per quanto riguarda la parte tecnica della Street Rally, i contenuti sono totalmente condivisi con la MT-09 standard.

Troviamo infatti il propulsore a tre cilindri da 847 cc che già abbiamo avuto modo di raccontarvi, sulle pagine di Motoblog, capace di erogare una potenza massima di 115 cavalli a 10.000 giri; soprattutto rimane l’ottimo valore di coppia, 87,5 Nm a 8.500 giri, che unito al peso di 191 chili in ordine di marcia, la rendono la regina della serie MT, acronimo che sta appunto per Master of Torque.

Oltre all’adozione del vivace ed affidabile motore a cilindri dispari, anche la ciclistica rimane quella che giù equipaggia la MT-09, così da farci trovare il telaio a diamante, una forcella con steli rovesciati all’anteriore ed un forcellone oscillante con leveraggi progressivi nella parte posteriore.

Parlando di anteriore e posteriore, non possiamo dimenticare il comparto freni e ruote: per quanto riguarda i primi, troviamo un doppio disco da 298 mm e pinze ad attacco radiale davanti ed un disco, ovviamente singolo, da 245 mm dietro. Per quanto riguarda le ruote, invece, troviamo cerchi a 10 razze da 17 pollici che montano pneumatici 120/70ZR17M/C davanti e 180/55ZR17M/C posteriormente.

Elettronica: Quanto Basta!

Mancano circa sei mesi. Dal 1° gennaio 2016, infatti, sulle moto nuove sarà obbligatorio avere l’ABS di serie, che sia disinseribile o meno e, quindi, è proprio giunto il momento di arrendersi all’elettronica, almeno a quella che realmente serve a prevenire cadute ed incidenti.

Sembra infatti che sia stato questo il principio ispiratore della Yamaha, visto che, mentre le case si rincorrono a dotare i propri mezzi di qualsiasi dispositivo elettronico, spesso arrivando anche a paradossi abbastanza inutili, sulla MT-09 Street Rally troviamo solo quello che realmente serve, mentre il divertimento viene lasciato alla capacità del pilota, andando quindi a rinverdire i tradizionali detti sul manico.

Detto ciò, va da sé che troviamo l’ABS sulla MT-09 Street Rally, di tipologia non disinseribile (purtroppo per coloro che avrebbero voluto esibirsi in spettacolari burn out o traversi, manovre che quindi si possono realizzare solamente manomettendo il sistema e levando l’apposito fusibile).

Sul blocchetto destro, poi, troviamo la possibilità di impostare la mappatura del motore, potendo scegliere tra tre diverse possibilità: la mappatura A è quella che mette a disposizione del polso del pilota tutta la potenza possibile, erogata nel modo più diretto di cui la MT-09 sia capace.

Nella mappatura Standard, invece, la potenza massima rimane invariata, ma l’erogazione è un po’ più dolce, mentre la mappa denominata semplicemente B, equivale ad una rain, quindi con una potenza massima limitata, per evitare troppa esuberanza in presenza di un fondo stradale scivoloso o se si vuole risparmiare un po’ di benzina.

E il traction control? Semplice. Non c’è!

Come amano dire i duri e puri, il traction control sta nel polso di chi guida e quindi bisogna azionare con dolcezza la manopola del gas, soprattutto nella mappatura A, oppure essere pronti a degli spettacolari traversi o a sentire l’avantreno alleggerirsi e fluttuare nell’aria, qualora si dia gas con vigore superati i 4.000 giri.

Su strada: istigazione a delinquere!

Abbiamo visto che la ricetta della Yamaha è molto semplice, sia per la MT-09 che per la sorella più esclusiva, la Street Rally: pochi fronzoli, costo basso e tanto divertimento. Ma una volta in sella, si ha veramente quello che la casa garantisce?

Appena saliti in sella si nota la posizione che impone la triangolazione delle misure del manubrio, della sella e delle pedane, ossia una posizione con la schiena dritta ed il peso che insiste sul manubrio, conferendo una buona sensazione di controllo e di controllo del mezzo. L’altezza della sella consente una facile presa a terra con i piedi, forse escludendo unicamente i più bassi, dal momento che non ci si ritrova incastonati NELLA moto, ma semplicemente sopra di essa.

Si accende il motore, si butta dentro la prima e comincia il test vero e proprio. Come detto, la posizione in sella consente di dominare la moto con il busto, imponendo un tipo di guida “di corpo”, potendo inoltre godere della sella piatta e rastremata, oltre che dell’ottimo appoggio sulle pedane, riuscendo quindi a muoversi molto ed in modo preciso e sicuro.

Il motore offre i tipici vantaggi dell’architettura a cilindri dispari: un’ottima erogazione, piena fin dai bassi regimi, unita alla possibilità di ripartenze veloci e decise, senza esitazioni nel recupero dei valori di coppia. Giocherellando con le tre mappature, risulta quasi inevitabile preferire quella A, che offre la maggior grintosità possibile e che, purtroppo, incita a dare gas e a ruotare in modo più deciso la manopola del gas arrivati intorno ai 4.000 giri, trovandosi, di fatto, ad eseguire dei divertentissimi monoruota.

L’impianto frenante risulta assolutamente adeguato alla briosità del motore e, quando magari si strizzano con troppa energia i freni, si sente intervenire l’ABS, ma senza che risulti troppo invadente o fastidioso. Buono anche il comportamento delle sospensioni che risultano ben equilibrate tra un comportamento rigido per la guida sportiva, ma senza presentare inconvenienti troppo fastidiosi sulle martoriate strade italiane.

L’unione di tutte queste caratteristiche fa sì che ci si trovi molto spesso a voler guidare, non solo in stile motard, ma, purtroppo, in un modo non consono alla circolazione pubblica: si cercano traversi e staccate al limite, viene spontaneo gettare il corpo all’esterno della curva con la gamba tesa, sentire l’anteriore alleggerirsi o arrivare a strizzare la leva del freno anteriore per vedere la forcella che si carica e la coda che tende a puntare il cielo.

Detta così, l’obbiettivo della Yamaha di creare una moto divertente e facile è assolutamente garantito, per quanto un paio di “nei” li abbiamo trovati. Tralasciamo l’estetica della moto, per qualcuno troppo “giapponese” (d’altro canto cosa vi aspettate da una casa motociclistica con sede a Iwata?!), ma per noi assolutamente soggettiva, dal momento che non è certo questa che rende una moto valida o meno e visto che, comunque, ci sentiamo di premiare la grande personalità estetica della Street Rally.

I due nei sono piuttosto catalogabili nelle parole “costi” e “spazi”. Se ci si lascia infatti prendere la mano dalla guida suggerita dalla filosofia costruttiva della MT-09 Street Rally, ci si ritrova molto spesso a dare enormi manciate di gas in mappatura A, con conseguenti frequenti rifornimenti dal benzinaio, oltre che, probabilmente, con un bel mazzetto di multe da dover pagare. Altra questione è quella dell’utilizzo della Street Rally nel traffico cittadino.

Se infatti il muso della moto è particolarissimo e facilmente distinguibile, la larghezza del manubrio, oltre al fatto che la sua altezza sia spesso identica a quella degli specchietti di molte auto, risulta certe volte un po’ scomodo per gli slalom metropolitani, quando, insomma, ci si trova a doversi districare tra le file di macchine in coda ai semafori.

Ultima pecca è l’assenza di un vano portaoggetti nel sottosella, cosa che costringe all’utilizzo di uno zainetto per portare con sé, quanto meno il bloccadisco. A parte queste particolarità, soprattutto in virtù di un prezzo d’acquisto veramente contenuto, la MT-09 Street Rally s’è dimostrata una moto veramente divertente ed azzeccata, capace di trasformare gli spostamenti casa-ufficio in piccole sessioni di puro divertimento e godimento senza dover ricorrere a sofisticati, quanto spesso inutili, sistemi elettronici o gadget di ultimissima generazione: una moto divertente nella sua essenza e di facile utilizzo.

Caratteristiche Tecniche Yamaha MT-09 Street Rally

Motore
Motore: 3 cilindri, Raffreddato a liquido, 4 tempi, DOHC, 4 valvole
Cilindrata: 847 cm³
Alesaggio x corsa: 78,0 mm x 59,1 mm
Rapporto di compressione: 11,5 : 1
Potenza massima: 84,6 kW (115CV) @ 10.000 giri/min
Coppia massima: 87,5 Nm (8,9 kg-m) @ 8.500 giri/min
Lubrificazione: Carter umido
Frizione: in bagno d'olio, Dischi multipli
Alimentazione: Iniezione
Accensione: TCI
Avviamento: Elettrico
Trasmissione: Sempre in presa, 6 marce
Trasmissione finale: Catena

Ciclistica
Telaio: A diamante
Sospensione anteriore: Forcella telescopica
Escursione anteriore: 137 mm
Inclinazione canotto sterzo: 25º
Avancorsa: 103 mm
Sospensione posteriore: Forcellone oscillante, (leveraggi progressivi)
Escursione posteriore: 130 mm
Freno anteriore: Doppio disco idraulico, Ø 298 mm
Freno posteriore: Disco idraulico, Ø 245 mm
Pneumatico anteriore: 120/70ZR17M/C (58W) (Tubeless)
Pneumatico posteriore: 180/55ZR17M/C (73W) (Tubeless)

Dimensioni
Larghezza: 942 mm
Altezza: 1.135 mm
Altezza sella: 849,5 mm
Interasse: 1.440 mm
Altezza minima da terra: 135 mm
Capacità serbatoio carburante: 14 L
Quantità olio motore: 3,4 L

Testo di Marco Balvetti

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