Kevin Schwantz minimizza i contatti con Suzuki per il team MotoGP 2014

Kevin Schwantz

Kevin Schwantz, leggenda del Motomondiale Campione del Mondo della 500 nel 1993, ha ridimensionato le voci che ipotizzano per lui un ruolo di prestigio nel futuro team ufficiale Suzuki MotoGP, che dal 2014 farà il suo rientro nella classe regina della velocità. Il piano per il ritorno della casa di Hamamatsu nel Motomondiale prevede la partecipazione della nuova GSV-R 1000cc come 'wild-card' ad alcuni selezionati appuntamenti del calendario 2013, cui seguirà il rientro full-time l'anno successivo.

Schwantz è stato più volte accostato al progetto, anche in qualità di possibile nuovo team manager, ma il texano ha recentemente confessato di non aver più avuto contatti con Suzuki sull'argomento dallo scorso Marzo, e quindi di non conoscere il suo grado di coinvolgimento nel progetto, almeno per ora: "Sarebbe fantastico - ha dichiarato all'inglese MCN - ma la prima volta che io ne ho sentito parlare è stato ad Indianapolis. Mi piace pensare che la prossima estate saremo tutti quì per fare delle gare da wild card, cercando dei ragazzi che lavorano bene insieme per darci dentro alla grande nel 2014, ma io non sono il tipo che va in giro a contattare piloti e meccanici chiedendogli di lavorare per me se non sono nemmeno sicuro che quello sia effettivamente il mio lavoro. Non mi va di creare aspettative nella gente quando io stesso non so cosa sta succedendo."

Il progetto per il ritorno di Suzuki a tempo pieno in MotoGP sembra aver fatto un decisivo passo in avanti in occasione del GP di Brno, quando una delegazione Suzuki guidata dal responsabile del progetto MotoGP Satoru Terada ha incontrato il numero uno della Dorna, Carmelo Ezpeleta, permettendo a quest'ultimo di aggiornare Suzuki sulla sostanza dei futuri regolamenti, con il ridimensionamento dell'elettronica e un limite di giri fissato presumibilmente a 15.500.

A quanto pare Ezpeleta ha chiesto a Suzuki la firma di un accordo che li obblighi a gareggiare per un minimo di tre anni, mentre Suzuki vorrebbe prima valutare gli esiti della stagione 2014 per decidere se continuare o meno. Terada ha intanto confermato che per ora lo sviluppo della GSV-R 1000cc proseguirà in Giappone secondo i piani e che un intenso programma di test è poi previsto per la prossima estate in Europa, dove dovrebbe partecipare come wild-card a 6 Gran Premi, ma ha anche ribadito che al momento non c'è nulla di formale che obblighi la casa di Hamamatsu a rientrare nel 2014.

E' lo stesso Terada ha confermare la situazione: "Quando lo scorso anno abbiamo chiuso la nostra esperienza in MotoGP abbiamo anche dichiarato la nostra intenzione di tornare nel 2014, e questo è ancora il nostro piano. Siamo andati a Brno per capire meglio la situazione in riferimento alla direzione che stanno prendendo i nuovi regolamenti, ma voglio comunque mettere in chiaro che, anche se abbiamo intenzione di tornare in MotoGP nel 2014, nessuna decisione definitiva in merito è ancora stata presa."

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