Pagelle SBK Imola: Rea (Honda) “mattatore”. Super Davies (Ducati). Melandri e Giugliano, tutto da rifare

Pagelle Superbike Imola, quarto round del Mondiale SBK 2014

podio sbk imola 2014

LA CORSA: da Santerno. Voto 9 Non è l’Imola di una volta, ma il “piccolo Nurburgring” italiano resta pista da pelo, valorizzando una Sbk, già di per sé tutt’altro che disprezzabile. La doppietta del “cannibale” Rea ha tolto molto pepe alle due gare, non certo prive di duelli per il podio, e non solo. Neo significativo: neppure un italiano sui due podi! Ma non è colpa del circuito! Campionato incandescente!

REA: il Marquez. Voto 10. Il portabandiera della Honda (voto 10) centra, dopo la superpole, una doppietta show – tris dopo il precedente trionfo di Assen – di grande valore – suoi anche i giri veloci - portandolo di forza in vetta alla classifica iridata. Gran bel manico, finalmente supportato da una moto all’altezza del pilota. Gran bel lavoro di tutta la squadra. Il campionato è lungo ma il “magico” Jonathan si è messo sulla strada giusta: un “brutto” cliente per tutti! Poker a Donington?

DAVIES: il tosto. Voto 9+ L’onore della Ducati (voto 8) è salvo grazie a un pilota capace di gran passo e di numeri a ripetizione, stando in piedi. Il primo (doppio) podio di Chaz sulla bicilindrica di Borgo Panigale è di buon auspicio per la Casa italiana, ben lontana dai fasti del passato, ma sempre capace di graffiar forte, da podio e, perché no, da titolo.

SYKES: l’incerto. Voto 7- Stiamo parlando del campione del mondo in carica (qui dominatore assoluto nel 2013), non particolarmente in palla sugli impervi saliscendi del Santerno, a corrente alternata con la sua Kawasaki (voto 8-), moto che resta uno spauracchio per tutti. Un terzo posto è poco, specie dopo la … “batosta” subita in gara due (quinto) dall’arrembante compagno di squadra Baz. Non è il ko, ma i musi lunghi nel box… parlano da soli. A Donington la risposta?

GUINTOLI: podino. Voto 7 Il pilota dell’Aprilia (voto 8+) agguanta un bel podio in gara due, dopo il quanto posto in gara uno (gap di quasi 10 secondi). Pilota troppo … “ragioniere”? I tempi del vecchio Max sono lontani e la Casa di Noale deve sorridere a denti stretti. La moto c’è, tocca ai piloti guidarla!

BAZ: il guastafeste. Voto 9 Il “secondo” pilota della verdona dimostra con i fatti il suo livello di forte crescita. I due sonanti quarti posti non illuminano la qualità del pilota e non fanno onore adeguatamente al tipo di corsa-show di un pilota pronto per qualsiasi prodezza. Ne sa qualcosa Sykes. Ma non solo lui.

LAVERTY: sfilante. Voto 6- Dopo la partenza a razzo con la gran sorpresa della vittoria a Phillip Island, l’irlandese della Suzuki (voto 5) si sfila piano piano dalla battaglia per il podio e dal vertice della classifica. Moto inguidabile e pilota “disorientato”. Esame rinviato alla prossima di Donington.

GIUGLIANO: sciupone. Voto 5 Resta pilota di gran temperamento, con la baionetta in canna, mai domo. Ricorda un po’ il Renzo Pasolini dell’era anti Ago: inseguimenti, assalti, battaglie, brividi, entusiasmi, cadute a ripetizione. La stoffa c’è, ma c’è sempre qualcosa che non gira per il verso giusto. Non è questione di manico, ma di … testa. Al “guascone” capitolino serve una vittoria per … sbloccarlo. Facile a dirsi, ma…

MELANDRI: stralunato. Voto 5- E’ la vera grande delusione della giornata imolese. Il ravennate dell’Aprilia (voto 9) incappa in una delle sue non rare giornate “no”: manca il feeling con la quattro cilindri italiana e da grande opportunità Imola si trasforma in quasi debacle. Molti i galletti pretendenti al titolo: Marco, la strada va in salita. O la svolta (subito), o la discesa.

GALLERY SUPERBIKE IMOLA 2014

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